martedì , 30 Novembre 2021

Palasenna a Montesilvano: Di Pasquale, un pessimo biglietto da visita per la nostra città

Non c’è posto al Palasenna per accogliere familiari e amici degli atleti venuti ad assistere al saggio, l’evidenza è lampante alcuni fuori allo scuro della struttura cercano ristoro dal caldo che avvolge l’interno, qualcuno è fuori a comprare bibite fresche da un furgoncino ambulante,
Dentro un caldo umido avvolge gli spettatori.
Si fa fatica per entrare, già sul gradone prima degli spalti, assiepati tra carrozzine portate fin lassù di peso e bebè frignanti, parenti e amici registrano con telecamerine, tablet e telefonini i volteggi che le atlete hanno preparato in mesi di duro lavoro e oggi emozionate mostrano ai loro cari.

Nel pubblico c’è Francesco Di Pasquale, ex assessore allo sport di Montesilvano, che mi invita ad uscire fuori «Hai visto che spettacolo indecente? Sono tornato dopo anni al Palasenna e nonostante i lavori fatti sembra di essere tornati indietro, non è possibile accogliere una manifestazione come questa in condizioni simili».

E’ arrabbiato Di Pasquale spiega che lui segue da tanti anni la ginnastica artistica e la palestra Igea «prima con mia figlia che oggi prepara le atlete più piccole, ora tra di loro c’è anche la mia nipotina, vedi questa è una grande famiglia -spiega Di Pasquale- andiamo dappertutto per le gare e i saggi e in tante città dove si sono esibiti negli anni non ho mai trovato una situazione simile, guarda che bella cartolina presentiamo a chi oggi è venuto da fuori.
Quando ero assessore – ricorda Di Pasquale – Montesilvano aveva la promettente squadra calcistica della Renato Curi, nella quale giocava Fabio Grosso, allora sconosciuto ai più ma che, anni dopo, sarebbe diventato, regalandoci un memorabile rigore finale, campione del mondo.
Il campo di Via Foscolo all’epoca in terra battuta necessitava di manutenzione continua, non consentita alle casse comunali.
Tuttavia la passione e la volontà di non sfigurare con le squadre ospiti mettava in atto uno spirito di collaborazione comune, grazie al quale io per primo come amministratore e tanti altri insieme a me provvedevamo di persona a livellare il campo e ripulirlo dalle erbacce».

Indica le scale esterne di accesso «questa sporcizia è risultato del tempo è evidente, ma mi chiedo dovendo aprire la struttura al pubblico, nessuno ha fatto un sopralluogo prima?

Sarebbe bastato poco, mandare qui una squadra di manutenzione e con un idropulitrice si sarebbe pulito tutto a dovere, guarda l’erba, quanto sarebbe costato sfalciare questi pochi metri quadri?

E’ incredibile come sistematicamente si ponga l’attenzione a strutture e aree di zone centrali in nome del turismo mentre le realtà periferiche vengano bellamente dimenticate, dico dimenticate perchè non voglio pensare che siano volutamente ignorate».

Di Pasquale poi commenta come molti nel pubblico presente già dall’esterno in attesa dell’apertura dei cancelli abbiano rilevato la sporcizia e poi una volta all’interno si siano lamentati di essere stati relegati ad una sola gradinata quando dal lato opposto ci sono centinaia di posti a sedere liberi:
«Vaglielo a spiegare che quella è un’area ancora in attesa del collaudo, questo palazzetto potrebbe essere un gioiellino ma la faciloneria e l’indeterminazione danno il risultato di un pessimo biglietto da visita per la città.
Mi rendo conto che con poche risorse è difficile far brillare e rimettere a nuovo qualsiasi struttura a Montesilvano, ma questo di stasera è uno schifo che non ho mai visto, guarda le scale vedi qualcuno seduto sui gradini?
Chi oggi governa dovrebbe rendersi conto che realtà come questa palestra o altre portano il nostro gonfalone ovunque e lo fanno con determinazione e lavoro costante, il minimo che si possa fare oggi per ringraziarli è accogliere inanzitutto gli ospiti e poi gli atleti in strutture che rasentino il limite della decenza».

Squilla il cellulare dell’ex assessore e lui risponde «A’ Mì scusami ora devo andare la mia nipotina presenta il suo saggio».
In bocca al lupo piccolina.

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