sabato , 24 Luglio 2021

Al via la dodicesima edizione del Majella Etnofestival

Presenti, il presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco;

l’assessore alla cultura del Comune di San valentino John Forcone; il

presidente del Parco Majella Franco Iezzi; il presidente della Pro Loco di San

Valentino Dino D’Alessandro; e, per il comitato organizzativo, Anna

Anconitano.

“Saranno due giorni intensi, dedicati alla musica, alle danze e ai prodotti

enogastronomici della nostra tradizione – hanno spiegato gli intervenuti -.

Come ogni anno, protagonista indiscusso della manifestazione, però, sarà il

ballo, con moltissimi gruppi provenienti non solo dall’Abruzzo, ma anche da

Calabria e Lazio, che animeranno le strade e le piazze del centro storico e

organizzeranno corsi e laboratori per tutti coloro che vorranno cimentarsi con

le danze popolari. Le serate, invece, saranno a base di buona musica, con

concerti e feste in piazza, e buon cibo, grazie agli stand allestiti in occasione

della sagra “Suoni e sapori”.

La grande novità di quest’anno, rivela D’Alessandro, è “legato all’aspetto

internazione dell’evento, grazie alla presenza del gruppo folk catalano “Colla

Gegantera”, che proporrà la sua tradizionale sfilata danzante con il Gigante,

pupazzo di cartapesta di 3 metri di altezza. Il gruppo catalano parteciperà

anche ai laboratori di ballo della giornata di sabato, con un spazio dedicato

alle danze tradizionali spagnole.

Ogni anno – ha ricordato l’assessore Forcone – il Majella Entofestival, oltre ai

gruppi abruzzesi ovviamente, ha ospitato dei gruppi provenienti dalle diverse

regioni del sud Italia. Grazie al recente gemellaggio fra Comune di San

Valentino e Comune di Campllong, però, l’edizione 2015 potrà fregiarsi anche

della presenza, appunto, di un gruppo catalano”.

Per maggiori informazioni o per iscriversi ai laboratori è possibile visitare la

pagina facebook dell’evento, MAJELLA ETNOFESTIVAL 2015.

MAJELLA ETNOFESTIVAL 2015

VENERDI 24 e SABATO 25 LUGLIO 2015

San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara)

organizzato e promosso dalla Pro Loco e dal Comune di San Valentino in

A.C.

XII edizione

a cura di Anna Anconitano e Silvio Pascetta

“Supr’allu pètte té lu sule abbàlle, la lune ce la fa la saltarèlla”

Imperdibile l’appuntamento annuale con Majella EtnoFestival, venerdì 24 e

sabato 25 luglio prossimi a San Valentino in Abruzzo Citeriore. La rassegna di

musiche e danze tradizionali abruzzesi e del centro-sud, giunta alla sua

dodicesima edizione, propone quest’anno un nuovo viaggio sonoro

dall’Abruzzo alla Calabria.

La rotta è quella di una transumanza antica che si rinnova attraverso la

musica e la festa, continuando ad essere meravigliosamente viva e in

movimento.

Il programma prevede due serate di musica e balli nel centro storico di San

Valentino, con la partecipazione di suonatori e di gruppi di musica della

tradizione popolare abruzzese e calabrese, con incontri/laboratorio

quest’anno dedicati ai suoni e alle danze tradizionali di Palmoli (Chieti),

Amatrice (Rieti) e Cataforio (Reggio Calabria).

Inoltre, grazie al gemellaggio del Comune di San Valentino con la città

catalana di Campllong, quest’anno sarà presente al Festival anche il gruppo

folk “Colla Gegantera” di Campllong, che proporrà la sua tradizionale sfilata

danzante con il Gigante, pupazzo di cartapesta di 3 metri di altezza. Il gruppo

catalano parteciperà anche ai laboratori di ballo della giornata di sabato, con

un spazio dedicato alle danze tradizionali catalane.

Come ogni anno e come in ogni vera festa popolare, “se màgne i se bbéve,

se sóne i s’abbàlle” e non mancheranno i piatti tipici della tradizione locale, in

degustazione negli stand enogastronomici della Sagra “Suoni e sapori”

durante le due serate di festa.

PROGRAMMA – VENERDI 24 LUGLIO

Ore 16:00 Accoglienza – Registrazione

Ore 17:00

Apertura del Festival e presentazione del programma dei laboratori di ballo e

dei gruppi di suonatori che animeranno le due giornate.

Ore 17:30/19:30

Seminario e laboratorio di ballo.- ABRUZZO

“Le danze circolari di Palmoli: un repertorio arcaico tra Spallate, Saltarelle e

Ciuppecarelle”

a cura di Noretta Nori, con Massimo Rossi, Roberta Prato e l’Associazione

Culturale “Amici di Palmoli”.

In un momento in cui la richiesta del popolare giunge fino ai testimoni,

l’esperienza di Palmoli (Chieti) attraverso un’ attività di ricerca sul campo nel

segno della partecipazione, collaborazione e condivisione da parte degli

esperti del settore di ricerca, degli appassionati della materia e dei testimoni

stessi, nell’ascolto dei bisogni di riattualizzare la tradizione.

ore 20:00 Apertura stand enogastronomici

CONCERTI E FESTA IN PIAZZA

ore 21:30 – Piazza Municipio

Suoni, canti e balli della tradizione popolare abruzzese, molisana e laziale.

ABRUZZO A SUD

Denis Di Donato, voce, percussioni, armonica a bocca, chitarra folk e battente

Silvia Santoleri, organetto due bassi e otto bassi

Teodoro Pace, zampogna e fiati

Andrea Rosario Natale, tamburello e voce

Nicola Torrieri, fisarmonica

Matteo Stringaro, zampogna, ciaramella, armonica a bocca

Anna Anconitano, danza

PROGRAMMA – SABATO 25 LUGLIO

ore 11.00/13.00

Laboratorio di ballo. CALABRIA

SONU A BALLU – parte prima, a cura di Agata Scopelliti

Lo stile insegnato è esclusivamente quello legato al Sonu a Ballu della Valle

del Sant’Agata (8Km da RC). Questa area dell’Aspromonte meridionale è

probabilmente l’ultima zona in Calabria dove si conserva una tradizione viva

di musica e ballo che è riuscita a mantenersi fino ai giorni nostri grazie alla

trasmissione diretta di padre in figlio. Presentazione teorica e pratica della

danza. – Osservazioni sulla danza in Aspromonte, il contesto storico

geografico, la danza legata ai momenti di vita individuale e collettiva. – La

rota. – La figura del Mastru i ballu. – Gli strumenti musicali. – Passi base e

posture.

Ore 13:30/15:00

Pranzo all’aperto. Suoni, danze spontanee e convivialità

ore 15.30/17:00

Laboratorio di ballo. CALABRIA

SONU A BALLU – parte seconda, a cura di Agata Scopelliti

ore 17:00/18:30

Laboratorio di ballo. LAZIO e ABRUZZO

La Saltarella dei Monti della Laga e Alta Valle del Velino.

Laura De Vecchis, ballo

Franco Moriconi, ballo e tamburella

Luigi Quintiliani, organetto

La Saltarella/Ballarella della Majella Occidentale

Anna Anconitano, ballo e Silvia Santoleri, organetto

ore 18:30/19:30

Avvicinamento ai balli della tradizione catalana “Ball de bastons” e “Ball de

Rogle”, con il gruppo folk “Colla Gegantera” di Campllong (Catalogna,

Spagna)

A seguire sfilata danzante con il “Gigante” di cartapesta per le vie del centro

storico di San Valentino.

ore 20:00 Apertura stand enogastronomici

CONCERTI E FESTA IN PIAZZA

ore 21:30 – Piazza Municipio

Giovani suonatori abruzzesi e calabresi muovono dalla tradizione dei territori

di appartenenza per sperimentare e proporre nuovi percorsi in musica, canti e

balli in un viaggio sempre divertente e scanzonato

I LUPI DELLA MAJELLA (Abruzzo)

Marcello Sacerdote – voce solista e tamburo a frizione

Sebastian Giovannucci – voce e organetti

Luca Sulcanese – bouzouki, flauti e zampogna

Alessandro Salerno – voce e tamburi a cornice

SKUNCHIURUTI BAND (Calabria)

Francesco Scopelliti: lira calabrese, voce, chitarra

Carmelo Gelsomino: voce, flauto di corteccia, chitarra

Davide Ambrogio: chitarre

Marco Bruno: chitarra battente

Danilo Scopelliti: percussioni

Demetrio Bruno: grancassa, tamburi

Piero Crucitti: organetto due bassi, organetto otto bassi, fischiotti

Giuseppe Sismo: chitarra, cimbali

Mario D’Amico: tamburello

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INFORMAZIONI UTILI

Laboratorio di ballo – venerdì 24 Luglio – 10 euro.

Laboratori di ballo – sabato 25 luglio – 20 euro.

Per chi decidesse di partecipare alle due giornate di laboratori il costo ridotto

sarà di 20,00/persona.

Iscrizione richiesta entro il 15 luglio 2015 – inviare un messaggio oppure

chiamare al numero 349/7027350 (Anna Anconitano).

Gli iscritti ai laboratori di ballo potranno pernottare gratuitamente a San

Valentino in A.C. nei giorni di svolgimento del Festival. Coloro che avranno

bisogno di una sistemazione per le notti del 24 e/o del 25 luglio sono

gentilmente pregati di contattare il numero 349/7027350.

****************************************************

I GRUPPI OSPITI DEL MAJELLA ETNOFESTIVAL 2015

SKUNCHIURUTI BAND (Calabria – Cataforio)

Francesco Scopelliti: lira calabrese, voce, chitarra

Carmelo Gelsomino: voce, flauto di corteccia, chitarra

Davide Ambrogio: chitarre

Marco Bruno: chitarra battente

Danilo Scopelliti: percussioni

Demetrio Bruno: grancassa, tamburi

Piero Crucitti: organetto due bassi, organetto otto bassi, fischiotti

Giuseppe Sismo: chitarra, cimbali

Mario D’Amico: tamburello

Nasce da un gruppo di amici che vogliono soprattutto divertirsi. Così ha inizio

il percorso musicale di questa band che propone un repertorio di canti e

musiche della cultura orale calabrese . Skunchiuruto, in dialetto reggino,

significa sconclusionato, di persona che non segue una logica ma non per

questo superficiale, esattamente come i nove amici che s’incontrano per il

puro piacere di vivere e condividere esperienze ritrovandosi a suonare senza

pretesa alcuna se non quella di divertirsi e divertire la gente che li sta ad

ascoltare. Nati e cresciuti a Cataforìo (RC) gli Skunchiuruti propongono un

suono che è il risultato dell’incontro fra la tradizione più pura e le espressioni

musicali più moderne.

I LUPI DELLA MAJELLA (Abruzzo)

Marcello Sacerdote – voce solista e tamburo a frizione

Sebastian Giovannucci – voce e organetti

Alessandro Salerno – voce e tamburi a cornice

Luca Sulcanese- zampogna, flauti e bouzouki

Provenienti dalla zona della Val Pescara, si formano nel 2012, iniziando un

lavoro di recupero e rielaborazione della tradizione musicale Abruzzese. Una

ricerca ancora oggi in continuo sviluppo. Il repertorio musicale spazia quindi

dai canti di lavoro a quelli amorosi, passando per quadriglie, serenate, strofe

a suspette, ballate, valzer, sino ad arrivare alla valorizzazione del ballo

abruzzese più celebre : La Saltarella.

L’interesse del gruppo è quello di rivalutare il patrimonio culturale abruzzese e

di sensibilizzare e coinvolgere le persone, affinché possano riavvicinarsi alle

proprie tradizioni e memorie sociali.

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