martedì , 30 Novembre 2021

Saline, Vaccaro: “Già richiesto all’Arta un incremento nel monitoraggio del fiume”

Montesilvano – «Per l’ennesima volta la segretaria dello sgretolato PD cittadino ha perso l’occasione per tacere e noto come cerchi esclusivamente popolarità giornalistica a discapito della soluzione ai mali del fiume. In tutto il 2015, infatti, le analisi condotte dall’Arta non hanno fatto emergere dati al fuori della norma, relativamente alla presenza di Salmonella, per ciò che riguarda il depuratore di Montesilvano».

Risponde così l’assessore alle Politiche Ambientali Fabio Vaccaro. «Questa Amministrazione ha avviato una concertazione costante con tutti i soggetti portatori di interesse. Lo scorso 16 febbraio abbiamo avuto un incontro con il direttore dell’Arta, Giovanni Damiani, a cui è seguita una comunicazione ufficiale, il 17 febbraio, indirizzata anche ai Comuni di Collercorvino, Cappelle Sul Tavo, Città Sant’Angelo e Moscufo, i cui territori ricadono sui fiumi Tavo, Fino e Saline, nella quale si richiede la possibilità di incrementare i punti di rilievo e la frequenza dei campionamenti e delle relative analisi per avere una maggiore contezza sulla qualità delle acque del fiume, al fine di individuare con più precisione le principali cause di inquinamento. Nella comunicazione si richiede anche di inserire nella rete di monitoraggio punti di prelievo presso i fiumi Tavo e Fino. Dai dati in nostro possesso emerge infatti che i valori del depuratore di Montesilvano sono praticamente sempre al di sotto dei valori soglia, mentre quelli dei Comuni limitrofi presentano delle criticità che si riversano sul fiume Saline. In merito ai Contratti di Fiume – afferma l’assessore Vaccaro – abbiamo realizzato numerosi incontri propedeutici con tutti i soggetti interessati (agricoltori, gestori di cave, operatori turistici, commercianti, e rispettive associazioni di categoria; associazioni dei consumatori; Enti quali il Genio Civile, il Consorzio di Bonifica, l’ACA, l’Arta, la Provincia di Pescara, il Corpo Forestale dello Stato e l’Autorità di bacino), ossia con tutti i portatori di interesse al fine di condividere con le parti coinvolte gli intenti e gli obiettivi e formulare di concerto le attività conseguenti e stiamo procedendo secondo gli step previsti dall’iter. La segretaria Di Costanzo può dormire sonni tranquilli perché quest’Amministrazione ha già intrapreso numerose iniziative volte a preservare la salubrità delle acque e sta lavorando duramente in questa direzione. L’ultimo degli esempi risale alla scorsa settimana, quando il giorno stesso nel quale un cittadino ha segnalato un possibile sversamento sul fiume Saline, abbiamo immediatamente eseguito un sopralluogo e un prelievo ad opera degli vigili della Polizia Locale, sostituendoci a chi di dovere. Mi sarei aspettato – dice ancora Vaccaro – da un partito serio, attento e ampiamente rappresentato in Regione ed in Parlamento, proposte concrete, propensione al confronto e soprattutto ricerca della verità, per individuare i colpevoli del disastro ambientale che tutti noi, cittadini e turisti, ormai da troppi anni paghiamo. Ricordiamo tutti che il Saline risultava tra i 15 fiumi più inquinati d’Italia, rientranti per l’appunto tra i S.I.N. poi declassato a S.I.R., e quindi di esclusiva competenza Regionale, senza che il Partito Democratico abbia obiettato nulla al riguardo. Non mi risultano fondi messi a disposizione dell’Amministrazione Maragno per aumentare il numero dei monitoraggi per il controllo delle acque, per la bonifica e la pulizia degli argini né tanto meno per la bonifica dei siti contaminati preesistenti. L’Assessorato alle Politiche Ambientali – conclude Vaccaro – è aperto e disponibile al confronto con chiunque voglia collaborare alla risoluzione dei problemi, al miglioramento dello stato delle cose, al reperimento delle risorse ed alla ricerca di soluzioni innovative per la depurazione e la tutela del patrimonio idrico».

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