venerdì , 3 luglio 2020
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Montesilvano il PD replica all’amministrazione “accusano il passato per nascondere l’incapacità del loro presente”

Montesilvano – “Non avendo argomenti e obiettivi da conseguire, consapevoli che la città si è oramai accorta della loro inadeguatezza e ne avverte l’evidente superficialità e vuoto amministrativo, assessori e consiglieri di maggioranza non trovano di meglio che abbandonarsi ad attacchi personali, improbabili risposte e considerazioni inattendibili su alcuni parametri ambientali o ricorrere al ritrito e già abusato leitmotiv sulle responsabilità ereditate dal passato”.
Risponde così alle critiche ricevute negli ultimi tempi il Partito Democratico di Montesilvano con una nota a firma  della Segretaria cittadina Romina Di Costanzo e dei Consiglieri comunali Pietro Gabriele e Feliciano D’Ignazio.

 

«Ogni Consiglio, Giunta e Sindaco eredita problemi risolti e da risolvere dai predecessori, ma nel nostro caso, vista la determinazione nel disarcionare un’amministrazione in corso, ci saremmo aspettati uno scatto d’orgoglio operativo, anziché illudere la città con un prontuario di slogan risolutivi, presto accantonato con la sempre comoda giustificazione dell’accusa al passato per nascondere l’incapacità di un presente che dura ormai da quasi un decennio.

Ma, a parte gli attacchi ai periodi pre-Ciclone,
cosa potranno raccontare del lungo periodo in Municipio,
a quelli che erediteranno cotanto lavoro?

Il disagio è sotto gli occhi di tutti. Si polemizza su PRG, ma a chi spetterebbe il compito di farne uno adeguato al 2016?
Risposte su temi inerenti la salute pubblica quali ad esempio la balneabilità sono rimaste disattese, cosi come la verifica degli investimenti sulla città.

Si criticano cantieri e grandi infrastrutture:
dove sono quelle del primo decennio del secondo-millennio?

Nell’ambito delle grandi opere pubbliche degli ultimi dieci anni, ben 8 dei quali amministrati dal centro-destra, di opere pubbliche non se ne vede neppure una, e non si è capaci neppure di completare quelli messi in cantiere, né di vigilare lo stato dell’arte su quelli intrapresi da altri enti.

Per non parlare della viabilità, per la quale parrebbe impensabile ragionare su una mobilità sostenibile di vasta area, ma neppure sulle necessarie opere a terra, limitate a qualche rotatoria e troppi birilli.
Vorremmo sorvolare sul decreto ingiuntivo della Cpl Concordia, la ditta che si aggiudicò con un bando europeo la gestione del servizio di pubblica illuminazione e di fornitura di energia nel 2005, i cui crediti relativi ai calcoli di adeguamento del canone per la variazione del prezzo dell’energia elettrica, si riferiscono a partire dal 2010, in cui governavano sempre loro, gli stessi che hanno amministrato con Cordoma, hanno fatto cadere Di Mattia e che oggi, sostenuti da una maggioranza promiscua, imputano con superficialità le cause a “situazioni lasciate irrisolte da moltissimi anni”.

E che dire del degrado di Via Rimini, rispetto al quale furono intrapresi interventi perentori durante la giunta Di Mattia, cui oggi si antepongono i soliti piagnistei di arrendevolezza?
Per finire, come commentare le scelte scellerate sulla Scuola civica di Musica, che dopo aver ambito e raggiunto una direzione di livello con un musicista di fama, e aver indetto un bando, facendo addirittura l’audizione ad un maestro di assoluto livello quale Antonio Piovano, viene oggi affidata a chi svolgeva all’interno ruoli amministrativi.
Un bel passo avanti!»

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