giovedì , 9 luglio 2020
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Montesilvano, Azienda dei Servizi Sociali: Ruggero e Rossi “Maragno, dopo le nomine scandalose del cda, licenzia due dipendenti”

Montesilvano – Non si placano le polemiche sull’Azienda dei Servizi Sociali di Montesilvano, dopo l’ufficializzazione dei nuovi componenti del Cda del 10 marzo. Nei giorni scorsi le forze di minoranza avevano duramente criticato l’amministrazione circa i metodi usati nella costituzione dell’organo direttivo, oggi i Consiglieri di Abruzzo Civico-Montesilvano Democratica Lino Ruggero e Paolo Rossi  chiedono ragione per il paventato licenziamento in atto di due dipendenti dell’Azienda Speciale

«Dopo le scandalose nomine nel cda, per le quali presenteremo il ricorso al Prefetto insieme alle altre forze di minoranza vista l’assenza della rappresentanza in seno all’opposizione e la mancanza del rispetto delle quote rosa, argomenti che hanno visto la luce già oggi nella prima commissione Garanzia in cui abbiamo sviscerato l’atteggiamento diabolico del sindaco che pensa ancora di potersi arrampicare sugli specchi, lo stesso ne fa un’altra delle sue consentendo il licenziamento di due dipendenti dell’Azienda Speciale. –scrivono in una nota al vetriolo Ruggero e Rossi–  Il sindaco che lavora a favore della legalità e per i cittadini di Montesilvano ha messo alla porta due diverse famiglie di persone con esperienza e che da anni hanno lavorato nell’Azienda speciale.


«Maragno aveva fatto campagna elettorale proprio all’interno dell’Azienda,– scrivono i consiglieri diAbruzzo Civico-Montesilvano Democratica–  promettendo una valorizzazione delle risorse umane presenti all’interno ed il rilancio dell’ente strumentale attraverso l’affidamento di nuove competenze, cosa che in due anni non c’è stata anzi, il sindaco ha tagliato fondi proprio alle categorie più disagiate come quelle dei disabili.
Faremo una interrogazione consiliare visto che ogni volta non sa come giustificare le azioni intraprese in assoluta autonomia e senza il consenso della sua maggioranza. Senza dimenticare poi che il giorno prima della nomina del cda aveva provveduto a rivedere sempre autonomamente l’intera pianta organica dell’azienda: dai dirigenti ai dipendenti e questo è il risultato di una scarsa considerazione del nuovo cda, al quale ha fatto trovare la minestra già pronta e come piace a lui.»

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