venerdì , 3 aprile 2020
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Trasferta a Verona, con l’obiettivo di restare concentrati e dare il massimo

Chieti. Domenica scorsa non fossi stato esausto per l’emozione, le troppe annotazioni e le tante cartelle, scritte fino ad ora tarda in dionisiaco estraniamento, avrei dovuto, ore rotundo, cantare Monaldi da Aprilia con versi ditirambi o epinici, al pari di come Pindaro da Cinocefale esaltò ad Olimpia il siculo Psaumida di Kamarima.

Un giorno, giuro che lo farò. Eccellente materia epica è quella che anima il basket e quindi rispolverare l’esametro per tradurlo in ottonario gioverebbe non poco ai balzi, ai tiri e alle corse del più fantasioso e insieme razionale degli sport. Qualcuno mi dà del matto e grida “ma ne saresti capace ?”. Rispondo con laconico “Boh!”. D’altronde se tutti si limitassero a fare solo quello che sanno o sanno fare, neanche ci saremmo alzati in posizione bipede e deambuleremmo tra gli arbusti della savana ancora a quattro zampe. Michelangelo stesso nell’atto di intraprendere “il giudizio universale”, ammetteva di non essere affatto sicuro di esserne capace, al pari di Diego Monaldi, sospetto, al momento di scoccare il tiro vincente della partita. Era ben sicuro di centrare il canestro ? Lo ha guidato l’istinto e adesso tutti noi lo celebriamo, innalzandolo al rango degli eroi.

Chieti – Legnano è ormai materia epica e pertanto destinata a fuggire qualsiasi analisi di realtà. Io stesso, lo confesso, ho pudore ad approcciarla in forma critica. La tattica e la tecnica hanno necessità di occhi attenti e lucide rielaborazioni di pensiero. Se, invece, l’emozione ti salta in gola e il sangue pompa a stantuffo nelle orecchie ogni visione obiettiva va a ramengo. In gare come questa non c’è coscienza ma solo trasporto e sentimenti. Si cede il passo agli istinti, nessuno vede, tutti sentono. E allora vano è lo sforzo di non abbandonarsi ad iperboli, soffocando con la parscogitans l’ancestralità del tifoso, che vive in ognuno di noi. La patria è salva: memorabile resterà nella memoria di tutti questa partita, avvincente sino allo spasimo e con il pregio assoluto di essersi conclusa bene per noi. Fosse rimbalzato sul ferro il dardo scagliato da “Guelfo” Monaldi, saremmo qui a fare ben altri discorsi, maledicendo il fato e le sette bibliche generazioni.

Va così il mondo e allora celebriamo la raggiunta salvezza a tre giornate dalla conclusione, innalzando peana nei confronti del tecnico e dei ragazzi tutti. L’aver centrato con così largo anticipo l’obiettivo primo, lo dico senza giri di parole, ha del miracoloso per le ragioni che avremo tempo in altra sede di approfondire. Salutato il prode Ivan, che armi e bagagli si è diretto a battagliare sotto le insegne nerazzurre di Latina, ci accingiamo a visitare con animo leggero la “fatal Verona”, che tanto lutto addusse anni orsono ai calciofili di fede rossonera ma che per noi rappresenta solo una tappa obbligata quanto vana per le sorti già definite della nostra classifica. Galli dal canto suo però non vuol sentir ragioni che diano spazio ad appagamenti. La trasferta di Verona non può ridursi a visita canonica sotto il balcone di Giulietta. “Finiti i festeggiamenti per una salvezza conquistata con grande merito dai ragazzi – dichiara il coach – avendo perso Lilov, rimane da chiudere con onore questo campionato anche se non sarà facile perché il roster, già corto, è ridotto ai minimi termini.
Vedremo di recuperare almeno per la partita Piazza e Allegretti Il nostro obiettivo è quello di chiudere il campionato il più dignitosamente possibile”.L’eroe eponimo Monaldi, dopo la sbronza di elogi, recuperata il giusto equilibrio, è in piena sintonia con il suo allenatore, volendo chiudere nel migliore dei modi il campionato: “Dopo la gara con Legnano siamo molto carichi e al tempo stesso gratificati.
Sappiamo che il campionato non è finito e che mancano ancora tre partite e ci teniamo a giocarle bene. Personalmente sono molto soddisfatto per la partita di domenica, è stata una grandissima emozione che ancora sento molto forte dentro di me. Dobbiamo però concentrarci per i prossimi impegni e Verona di sicuro è una squadra ben allestita, con un roster davvero importante. Sarà una gara fondamentale per loro perché stanno lottando per un posto play-off ma noi non abbiamo nulla da perdere e andremo lì cercando di dare il massimo”.

Vedremo se i buoni e sinceri intendimenti di Galli e Monaldi troveranno giusta realizzazione. Al momento Piazza e Allegretti sembrano recuperabili ma è certo che in un’occasione come questa Galli vorrà aumentare il minutaglie e l’utilizzo di quei giovani, che poco o nullo spazio hanno trovato sul parquet di gioco durante le accese vicende di questa stagione.

La Tezenis Verona al contrario di noi è ben lungi dai pericoli dell’appagamento, essendo in piena lotta per contendere una delle otto piazze utili ad entrare nella griglia dei playoff. Laconico quanto è più di un generale spartano è coach Marco Crespi: “La partita contro Chieti è la prima di questo sprint finale. Tutti vogliono conquistare i playoff e sappiamo che il percorso deve essere quello di tre vittorie, cominciando proprio da Chieti”.Un po’ più ciarliero è Marco Spanghero, appena recuperato da un infortunio, ma il senso è medesimo a quello esternato dal suo allenatore: “Domenica è la prima di tre finali. Non dobbiamo pensare alla loro posizione tranquilla di classifica ma solamente a noi stessi. Veniamo da un periodo difficile, ma nello sport e nella pallacanestro soprattutto basta poco per cambiare rotta e riprendere subito fiducia. Il primo passo è battere Chieti, poi penseremo alle ultime due gare di regular season con Imola e Jesi. La testa è su Chieti dal momento in cui è finita la partita di Treviso. E sappiamo che il pubblico ci darà una grande mano, il PalaOlimpia dovrà più che mai essere un fattore”.
Domenica 17 aprile sarà festa al Palatricalle, con ingresso gratuito per la gara con Matera, ma ci sarà tempo e modo per illustrare compiutamente le tante iniziative che contorneranno la gara casalinga finale di questo campionato.Per l’immediato, appuntamento alle ore 18.00 di domenica 10 aprile presso il PalaOlimpia di Verona. Arbitreranno Giulio Pepponi e Stefano Wassermann. La gara sarà trasmessa via streaming sul sito LNP TV.

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