sabato , 25 Settembre 2021

Escherichia Coli: Orsini (MP) “Il fiume è stato avvelenato dal dopoguerra da una società consumistica “

 Montesilvano – Il consigliere di Montesilvano Protagonista Mauro Orsini interviene nel dibattito sollevato ieri da una parte della consiliatura di opposizione, critica nei confronti dell’Amministrazione cittadina a seguito della notizia dell’emanazione di un’ordinanza, che vietava il consumo di vongole pescate sul litorale montesilvanese alla luce della  presenza del batterio Escherichia Coli negli organismi marini.

Orsini nella nota rispondendo alle critiche di ieri all’amministrazione Maragno accusa l’opposizione montesilvane di “basso livello” «si manifesta con le dichiarazioni del duo cabarettistico Ruggero Rossi quando attaccano l’amministrazione Maragno reo di avere molte responsabilità per l’inquinamento del fiume Saline. Il fiume –commenta Orsini– è stato avvelenato dal dopoguerra da una società consumistica che si è sviluppata senza regole e senza il rispetto per l’ambiente e per il futuro dei propri figli. L’attuale amministrazione è l’unica che è al lavoro per affrontare seriamente le criticità del sito.
Tanto per citare qualche esempio ricordo che stiamo attuando gli indirizzi stabiliti con i contratti di fiume, abbiamo ripristinato la funzionalità fluviale alla foce, siamo in costante contatto con i portatori d’interesse per agire in sinergia con essi e di recente il sindaco ha emanato un’ordinanza per il divieto di pesca e di utilizzo delle acque».

Il Referendum del 17 aprile

Orsini poi critica ancora i partiti di opposizione a Montesilvano per non aver preso ancora oggi una chiara posizione in merito al referendum di domenica prossima, l’unico partito ad ever espresso chiaramente la scelta per il sì e con un documento condiviso è stato il PD locale che lo ha reso noto martedì scorso,dopo una riunione interna della Direzione cittadina.
«L’opposizione tace sul referendum poiché son pecoroni guidati a bacchetta dai loro capi. Da tanti anni sono impegnato per il rispetto di madre natura e sono convinto che il referendum sia un’arma a doppio taglio, –scrive il consigliere di Montesilvano Protagonista– un grave errore averlo proposto, poichè un esito diverso dal sì sarà un motivo in più per le compagnie petrolifere di arrogarsi il diritto di continuare a distruggere l’ambiente per i profitti di pochi. Sono convinto che la vittoria del sì del referendum che si è voluto azzoppare evitando di accorparlo con le amministrative di giugno, poterebbe costituire un deterrente a nuove forme di sfruttamento dell’ambiente a beneficio delle fonti alternative in una paese in cui sole, acqua e vento abbondano.»

 

 

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