domenica , 15 dicembre 2019
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Marinelli “La struttura di accoglienza non aveva i requisiti di legge” a Castellana restano solo 7 richiedenti asilo

Pianella – Aveva generato un discreto allarme nella piccola comunità della frazione di Pianella, l’improvviso arrivo circa 10 giorni fa di 20 richiedenti asilo, tutti uomini in età compresa tra i 19 ed i 30 anni, provenienti da Costa d’Avorio, Mali e Senegal, tanto che l’amministrazione comunale aveva indetto un incontro con la cittadinanza, molto partecipato, per cercare di gestire al meglio la delicata situazione.

“ La nostra priorità è stata nell’immediato la gestione dell’ordine pubblico – afferma il sindaco Sandro Marinelli – ed in tal senso abbiamo coinvolto la cittadinanza per far sì che la tradizione di accoglienza delle nostra collettività si confermasse, come difatti avvenuto, anche dinanzi a questo improvviso e non preannunciato evento, che pure ha generato un comprensibile allarme nei residenti. Tuttavia, dai documenti in nostro in possesso emergevano delle anomalie che abbiamo approfondito, anche per il tramite del corpo di Polizia municipale, dell’ufficio urbanistica e dello SUAP, avendo la conferma che la struttura non aveva i requisiti di legge, né per ospitare un numero così elevato di persone, né per somministrare i pasti in condizioni igieniche adeguate e gli uffici preposti hanno provveduto ad effettuare le dovute contestazioni. Nella mattinata di giovedì abbiamo ricevuto i titolari della struttura, i quali hanno comunicato verbalmente la volontà di presentare istanze volte a modificare l’attuale destinazione d’uso della struttura che l’ufficio urbanistica dovrà eventualmente valutare. Al momento, pertanto, la presenza è stata ridotta al numero di 7 richiedenti asilo e nei prossimi giorni dovrà essere comunque completato il trasferimento, quantomeno fino alla definizione dell’eventuale nuova destinazione d’uso.”

La vicenda rende opportuno, da parte di chi opera sul quotidianamente territorio a diretto contatto con i problemi concreti dei cittadini, formulare alcune riflessioni di carattere generale sul fenomeno emergenziale che la nazione vive ormai da alcuni anni e che ultimamente lascia alla iniziativa privata, fuori dai bandi, la proposta di localizzazione dei centri di accoglienza straordinaria: “ Spero che la politica, a tutti i livelli, capisca che non si può delegare alla speculazione economica dei privati la gestione di tali situazioni emergenziali, con il rischio di stravolgere senza alcun controllo gli equilibri di piccole comunità che sono sempre state ospitali, ma alle quali non si può chiedere di farsi carico di problemi molto più grandi e complessi delle loro dimensioni. Deve essere chiaro che chi vuole accogliere nelle proprie strutture private dei richiedenti asilo, ha il diritto di farlo, ma deve preventivamente confrontarsi, come prevede la legge, con l’amministrazione comunale che non può e non deve essere scavalcata e messa davanti al fatto compiuto, perché senza gestione pubblica, rispetto delle regole e controllo del territorio non ci potrà essere alcuna vera integrazione, ma solo problemi per tutti. “

“Per tali ragioni – conclude il sindaco – non ho apprezzato lo scomposto tentativo di acquisire visibilità dei consiglieri comunali di minoranza, come al solito privi di competenze e capacità risolutive, che si sono lanciati sulla stampa e sui social network in polemiche sterili che hanno solo generato disorientamento tra i residenti, dimostrando ancora una volta inadeguatezza a ricoprire ruoli di governo del territorio. “

 

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