giovedì , 23 Maggio 2024

Pescara, presentate le iniziative per la giornata contro la violenza femminile VIDEO

Pescara. Questa mattina sono stati presentati gli eventi previsti in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, istituita dall’Assemblea Generale dell’Onu nel 1999 per porre l’attenzione dell’opinione pubblica su questo fenomeno purtroppo ancora molto diffuso.
In occasione di tale giornata, la Presidenza del Consiglio Comunale di Pescara ha sostenuto l’organizzazione di iniziative volte a promuovere la più ampia consapevolezza, soprattutto delle giovani generazioni, sul tema della violenza di genere, nella convinzione che gli interventi di carattere informativo siano fondamentali per ri-conoscere e scardinare gli stereotipi socio-culturali che l’alimentano.
“È un’iniziativa che portiamo avanti in questa settimana volta ad elimiare la violenza sulle donne – ha sottolineato il presidente del Consiglio Comunale di Pescara, Antonio Blasioli – il titolo già nel suo nome già sintetizza l’obiettivo vero di questa giornata. Non è una giornata commemorativa che ha la volontà di ricordare, ma ha l’obiettivo, sicuramente difficile da raggiungere, che è l’eliminazione della violenza contro le donne. Dal 25 novembre noi inizieremo questo calendario di iniziative che prenderà tre giorni, fino al 27 novembre. Come Presidenza del Consiglio Comunale sono tre anni che promuoviamo iniziative in questa giornata, siamo stati i primi come presidenti a fare questa cosa. L’anno scorso abbiamo tenuto un bel Consiglio Comunale aperto a tutta la città portando avanti l’iniziativa portata avanti da tutti i Comuni d’Italia. L’iniziativa di quest’anno invece è un po’ più articolata, ma in questo periodo siamo veramente sovraccarichi di iniziative e non le avremmo mai portate avanti se non fosse stato per Arpalice Gabriele e Tamara Paparella che sono due ragazze che lavorano nel Sociale e che mi sento di ringraziare perché spesso vengono delle persone che hanno delle idee e persone che fanno delle cose, è difficile trovare persone che hanno delle idee e fanno delle cose, quindi siamo stati veramente fortunati. Voglio ringraziare anche Ananke che è un’associazione che si occupa di violenza contro le donne, è un’associazione molto radicata nel nostro territorio perché svolge un lavoro quotidiano e in questi giorni ha promosso tante iniziative, e Anarkikka. Ritengo che queste siano delle iniziative bellissime, c’è una mostra di Stefania Spanò, un’artista napoletana, che combatte gli stereotipi che ruotano attorno alla violenza sulle donne”.
“Mi complimento per queste iniziative che sono veramente belle e che si compendiano – ha affermato Tiziana Di Giampietro, presidente della Commissione Pari Opportunità – vedo che anche la successione con cui sono presentati gli eventi hanno una sua logica. Si parte con la tavola rotonda con cui si affrontano i problemi con una mostra di fotografia che dà un’immagine reale permanente di quello che è il dramma. C’è una percentuale veramente alta se si riflette, molte di queste violenze non emergono, non vengono fuori proprio per paura di perdere quell’unica persona da cui, anche in maniera malata, si dipende, a cui si è legati. I problemi di queste dipendenze molto spesso partono da lontano con l’ansia di queste donne che hanno comunque bisogno di essere amate da qualcuno, hanno bisogno di attenzione al cospetto della solitudine di questa società. Quindi avere queste iniziative, questi gruppi che danno un appoggio umano volontario a queste persone, sicuramente è importante. Le violenze ci sono sempre state nella storia dell’umanità, ho visto che tra Paesi industrializzati e Paesi poveri non c’è differenza: le violenze dell’uomo che in qualche maniera stanno a significare il suo disagio e la sua incapacità di reagire e manifesta violenza nei confronti della donna, anche questa è una malattia dell’umanità, quindi questo è un problema che va affrontato a 360°. Ci sono tante iniziative che in questa settimana sono sorte e che devono continuare ad esserci tutto l’anno, non soltanto in questo periodo, sono d’aiuto nei confronti della società rivolgendosi verso un problema reale che coinvolge non soltanto le donne, ma anche i minori e gli anziani. La violenza va eliminata. Come Commissione alle Pari Opportunità, insieme alla Presidenza del Consiglio Comunale, il 16 dicembre faremo un messaggio di pace contro la violenza nella Sala del Consiglio Comunale”.
Il programma. Si partirà venerdì 25 novembre alle ore 17.30 con l’inaugurazione della mostra “Non chiamatelo raptus”, con le illustrazioni di Stefania Spanò, in arte Anarkikka, l’esposizione sarà visitabile negli orari di apertura della struttura fino al 28 novembre. Dalle 18 alle 20 tavola rotonda “Non chiamatelo raptus. Raccontare le violenze contro le donne oltre gli stereotipi”, promossa dall’associazione Anake Onlus. Sabato 26 novembre alle ore 21 lo spettacolo “Ni una màs”, spettacolo a cura della Compagnia Teatrale dell’Orfeo Folle, tratto dal testo “Ferite a Morte” di Serena Dandini. Adattamento e regia di Irene Cocchini, introduce Tiziana Di Giampietro, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Pescara. domenica 27 novembre, dalle 15 alle 16.30, gruppo incontro sulla dipendenza affettiva “Sarà amore?” a cura di Emanuela Carlitti, psicoterapeuta del Gruppo Ama sulla dipendenza affettiva – Aspic Pescara.
“Partiremo venerdì 25 novembre alle 17.30 con l’inaugurazione della mostra ‘Non chiamatelo raptus a cura d Stefania Spanò – ha ricordato la promotrice Arpalice Gabriele – a seguire ci sarà una tavola rotonda promossa dall’associazione Aranke che si occupa del linguaggio degli stereotipi di genere, dopodiché sabato alle 21 lo spettacolo teatrale della Compagnia dell’Orfeo Folle. Domenica 27 ci sarà un incontro formativo sulla violenza effettuata con la dottoressa Carlitti dell’Aspic di Pescara. vogliamo dire no alla violenza lavorando sulla sensibilizzazione di tutte le fasce della popolazione della cittadinanza pescarese”.
“La nostra Compagnia ha messo in scena uno spettacolo teatrale contro la violenza sulle donne – ha rimarcato Irene Cocchini, presidente della Compagnia Teatrale dell’Orfeo Folle – il titolo dello spettacolo è ‘Ni una màs, è uno slogan coniato da un’artista messicana alcuni anni fa, morta ammazzata anch’essa, lo spettacolo è tratto da ‘Ferite a morte’ con testo di Serena Dandini. In scena siamo dieci ragazze, dieci monologhi per dare voce a tutte quelle donne che spesso purtroppo in vita non ne hanno avuto occasione. Per cui il nostro intento intanto è quello di dare la parola a queste donne. I testi attingono alle indagini giornalistiche e alle statistiche e tutti i giorni siamo costretti a leggere sui giornali quello che purtroppo accade. C’è bisogno di sensibilizzazione sicuramente, c’è bisogno di farlo nelle scuole per far si che tutto questo cambi perché è assolutamente inaccettabile”.
“All’interno di questo evento importante – ha dichiarato Emanuela Carlitti, psicoterapeuta dell’Aspic Pescara – volevamo dare risalto proprio al gruppo di auto aiuto sulla violenza affettiva che accoglie da cinque anni a Pescara, nella richiesta di aiuto delle donne che vivono una condizione di amore malato, di un rapporto che piuttosto che arricchire la loro vita la rende sempre più schiava di una condizione che non le gratifica e che non le nutre d’amore. Il gruppo è composto da donne e uomini che vivono questa condizione, a cui attraverso il lavoro di confronto e di riflessioni e strumenti utili, cerchiamo di dare alla persona la sua centralità per farle tornare ad innamorarsi di se stessi. Sicuramente il fenomeno ha radici lontane, sono ferite antiche, il punto di partenza è quello di cominciare a guardare e a curare le proprie ferite piuttosto che sperare di curare le ferite degli altri e degli uomini ai quali ci si affida”.

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