sabato , 26 Settembre 2020

Ridimensionate dall’Abruzzo le corse ferroviarie per Roma, il WWF “scelta anti-ecologica e sbagliata”

Il WWF: Penalizzato l’Abruzzo interno.
La Regione si ostina a puntare solo sul trasporto su gomma.
Peggiorando pesantemente gli orari si pongono le premesse
per un inevitabile calo di passeggeri
e per una futura definitiva chiusura della linea

 Pescara  – “Il potenziamento della linea ferroviaria tra l’Abruzzo e Roma è uno dei classici argomenti della politica regionale: tutti l’hanno promesso, compreso l’attuale presidente Luciano D’Alfonso, salvo poi dimenticarsene al momento di assumere scelte concrete. Anzi… Quest’anno però si è toccato davvero il fondo col nuovo orario che cancella alcune corse, preziose soprattutto per le aree interne e per i pendolari. A partire dal prossimo 11 dicembre, infatti, scatterà la nuova organizzazione del trasporto ferroviario, che prevede drammatici tagli e che costringerà i pendolari a lunghe attese in banchina e alla conseguente dilatazione dei tempi” il commento critico sulle scelte operate da Trenitalia nella riorganizzazione dei piani delle corse invernali per l’Abruzzo viene dai coordinatori del WWF regionale.

Da Avezzano verso Roma, evidenzia il WWF, non ci saranno treni tra le 7.12 e le 9.19: i pendolari saranno costretti ad anticipare la partenza per poi tornare a casa almeno un’ora più tardi oppure dovranno far ricorso al mezzo privato. Per gli ambientalisti si tratta dell’ennesimo peggioramento per la qualità della vita e per l’ambiente: il treno è oggi il mezzo di trasporto più economico, piacevole ed ecologico e non a caso il più bistrattato.

Un isolamento quello dell’entroterra abruzzese che il WWF definisce atavico  per uscire dal quale leuniche alternative valide restano tuttora la via Tiburtina Valeria usata per i percorsi brevi e l’autostrada, ma quest’ultima rappresenta una scelta economicamente insostenibile per l’uso quotidiano da parte di utenti a reddito medio/basso.

“Il costo del pedaggio per andare da Avezzano a Roma è analogo,
tanto per fare un esempio, a quello che si sostiene per spostarsi
da Avezzano a Siracusa, percorrendo l’ex superstrada del Liri
e poi ininterrottamente l’autostrada da Cassino alla meta”.

La linea ferroviaria tra l’Abruzzo e la capitale sostiene il WWF, da tempo non è concorrenziale sulle lunghe tratte rispetto al trasporto su gomma “favorito da decenni di scelte politiche penalizzanti per i binari. Ora la si rende inefficiente anche per i percorsi brevi. Se non avverrà un cambio di rotta, il destino è segnato: appena i viaggiatori su questi pochi treni si conteranno sulle dita delle mani, – prevedono gli ambientalisti– i tempi saranno maturi per chiudere definitivamente la nostra disprezzata linea ferroviaria. Scelte diverse in tema di mobilità sostenibile avrebbero potuto mantenere vitali le aree interne abruzzesi con benefici per la qualità della vita di tutti; appare invece chiaro che non abbiamo più un futuro davanti: troppi sacrifici attendono chi si ostina a vivere qui”.

 

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