lunedì , 20 novembre 2017
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Shooting Stella: ora l’aeroplanino diventa anche set per foto hot

Montesilvano – Nel giorno che segue al tragico ritrovamento del corpo senza vita di un giovane  tra le mura dell’ex colonia fascista, la struttura torna a far discutere con il post pubblicato sul social blu da Marco Forconi attivista di Fratelli d’Italia, che da sempre denuncia il degrado in cui versa Stella Maris.
Forconi propone due scatti recenti che hanno meno di una settimana, le segnala come immagini riprese da un residente  che abita vicino all’ex colonia, negli scatti è chiaramente visibile la parte posteriore (della struttura), e una donna nuda che si regge alla ringhiera del ballatoio, sotto degli uomini intenti a fotografarla.

In fotografia le foto nei luoghi abbandonati o dismessi come la nostra Stella hanno diversi nomi, la chiamano UE, Reality Haching, Urban exploration, Urbex, Infiltration, spesso viene fatto da veri professionisti o amatori evoluti, che entrano nel pieno rispetto dei luoghi visitati, non rimuovendo o aggiungendo  nulla se non le impronte nella polvere.
La qualità delle immagini proposte da Forconi non permette di capire con quale attrezzatura la modella viene ripresa, ma in una si riesce a percepire l’obiettivo e ci sembra che sia stata usata una fotocamera analogica, amatori delle lenti vintage o gioco erotico? Non ci è dato saperlo.

Ma c’è di più e a rivelarlo è sempreForconi che scrive “Testimoni oculari hanno visto: una donna ben vestita, una completamente nuda ed intenta a danzare fra le sbarre delle balconate (assolutamente pericoloso), un fotografo e due persone di colore. Nei minuti successivi, gli stessi residenti hanno distintamente udito dei gemiti provenienti dall’interno della struttura stessa”.

Sempre Forconi riferendosi a queste immagini e ricordando le numerose testimonianze di chi abita e lavora in zona commenta,  “palesano che l’ex colonia fascista non è più un solo dormitorio per disperati ma (e lo conferma anche il rinvenimento di un generatore ed un pc) un luogo assolutamente pericoloso, dove si praticano anche riti satanici (con tanto di falò interni). Per chi non lo sapesse, a Capodanno si è tenuto un enorme rave abusivo a base di alcool e chissà cos’altro ancora”.

Infine Forconi conclude nel post chiedendo ai rappresentati istituzionali dell’ente Comune e Provincia che la Stella Maris venga murata dal piano terra e fino al primo piano, in attesa che eventuali fondi possano ridare decoro e decollo all’edificio stesso.

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