giovedì , 9 luglio 2020
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Duri a morire, riscatto Furie che si aggiudicano gara 2

Cronaca. Alla contesa iniziale le Furie si presentano con Golden, Piccoli, Davis, Sergio, Mortellaro, risponde coach Valli schierando sul parquet Adegboye, Bonacini, Johnson, Castelli, Amoroso.
Chieti parte subito forte andando a segno con capitan Sergio e Mortellaro, che sfiora il 2+1 fallendo il tiro dalla linea della carità (4-0). Castelli è il più in palla dei suoi e con un tiro dalla media e un 1/2 dalla lunetta riporta subito i suoi in gioco (4-3). Mortellaro continua a lottare determinato sotto le plance, realizzando e raccogliendo rimbalzi ma Amoroso dalla lunga distanza non perdona, pareggiando la contesa sul 6-6 dopo meno di tre minuti dalla palla a due. Mortellaro e Golden continuano a trascinare l’attacco teatino ma Amoroso, la tripla di Adegboye e il tiro dalla media dopo un’ottima finta di Pierich consegnano agli ospiti il primo vantaggio (12-13) a quattro minuti dal primo mini intervallo. Ferri con una tripla costruita dal palleggio, Rotondo dalla lunetta e su tap in, Pierich e Paolin dopo una gran giocata aumentano il gap tra le due squadre, con Chieti che realizza solo con un 1/2 e con una bomba di un più che discreto Turel. Dopo dieci minuti gli ospiti sembrano in pieno controllo della gara, con una Chieti un po’ troppo remissiva che sembra non avere le idee chiare in fase offensiva e subisce le percentuali più che discrete degli ospiti (16-24).
Il secondo periodo però, vede la Proger scendere sul parquet molto più determinata, iniziando a lottare su ogni pallone, sospinta dai poco numerosi ma calorosi spettatori. Golden continua ad essere un rebus per la difesa ospite e Valli, per provare a discuterne coi suoi, chiama timeout. Le difese, complice anche una prestazione sottotono da parte di entrambi gli attacchi, hanno la meglio e per vedere il primo canestro realizzato in questa frazione degli ospiti, bisognerà attendere quasi quattro minuti, con un presente Paolin a cui non trema la mano (18-26). Golden continua a fare il bello e il cattivo tempo in fase realizzativa ma Ferri punisce nuovamente dalla lunga distanza la difesa dei padroni di casa, concedendo nuovamente agli ospiti 9 punti di vantaggio (20-29). Capitan Sergio si dimostra freddo da oltre l’arco ma Amoroso è freddo a rispondere e, a seguito dei due canestri di Mortellaro e ad una pronta risposta di Castelli, Di Paolo chiama timeout a due minuti dalla pausa lunga (27-33). Golden e Mortellaro piazzano un parziale di 4-0 e, dopo il secondo timeout di Di Paolo che porterà in dote a Chieti i due punti di Piccoli, Forlì risponde sulla sirena con il canestro di Rotondo, facendo attestare il punteggio sul 34-35 alla pausa lunga.
Dopo 20 minuti i migliori realizzatori della contesa sono Golden (10 punti) e uno strepitoso Mortellaro, tornato ai vecchi fasti (13 punti e 8 rimbalzi), con l’attacco forlivese che vede in Amoroso (7 punti) il proprio principale terminale offensivo.
Alla ripresa delle ostilità Chieti si porta subito in vantaggio grazie ad una tripla aperta di Piccoli (37-35) ma Castelli è lesto a ripagare con la stessa moneta la difesa abruzzese (37-38). Davis si sblocca dopo un lay up nato da un brillante uno contro uno ma Amoroso non demorde (39-40). Mortellaro continua a raccogliere rimbalzi e realizzare su tap in e Davis si sblocca dall’arco, consegnando a Chieti il proprio massimo vantaggio (44-40). Adegboye, giocatore dal talento cristallino, entra anch’egli in ritmo, realizzando cinque punti di fila e concedendo nuovamente agli ospiti un punto di vantaggio (44-45). Davis entra in ritmo e, con tre triple continuative concede a Chieti un nuovo massimo vantaggio (53-47). La gara ora si affida più sui talenti dei singoli che alle giocate di squadra e Forlì, vedendo ora in Johnson il proprio salvatore, respirano boccate di ossigeno puro, toccando il 54-54 a meno di due minuti dall’ultimo mini intervallo. Forlì ora ritorna a fare la voce grossa a rimbalzo e dopo tre possessi di fila Adegboye è freddo dalla lunetta ma la tripla di Sergio fa gridare di gioia i propri supporters, con Chieti che, al trentesimo, si porta sul 57-56.
L’avvio dell’ultimo periodo vede gli attacchi sentire particolarmente il peso dell’incontro, con Golden che con un arresto e tiro dalla media distanza sblocca per primo il torpore di inizio quarto (59-56). Pierich, uomo di grandissima esperienza, realizza dalla lunga e Amoroso, con una schiacciata in reverse, trascina i suoi sul +2 (59-61). La gara ora è più combattuta che mai, con Venucci che realizza dall’angolo e Adegobye che risponde a cronometro fermo. Golden in campo aperto si dimostra pericoloso come una tempesta in mare aperto ma un’altra tripla di Pierich concede a Forlì due punti di vantaggio a sei minuti dal termine (64-66). Davis ora è tutt’altro giocatore rispetto a quello visto in quest’ultimo periodo e realizza un canestro clamoroso, non concretizzando però il gioco da tre punti (66-66). Forlì non molla e realizza dalla lunga distanza (66-69) ma Golden dalla media costringe un previdente Valli a chiedere un minuto di sospensione a cinque minuti dalla pausa lunga (68-69). Mortellaro dalla lunetta fa mettere la testa avanti ai biancorossi ma Pierich è sempre l’ultimo a lasciarsi scoraggiare e, emulato nuovamente da Amoroso, concede quattro punti di vantaggio agli ospiti (70-74 a poco meno di tre minuti dal termine). Chieti, famosa per i propri finali a dir poco tragici, questa volta vuole la vittoria a tutti i costi e prima Sergio (2/2) poi Golden (3/4) e Mortellaro (2/2), hanno mano fredda a cronometro fermo, portando nuovamente Chieti in vantaggio (77-74). La difesa biancorossa, a 00:48 dal termine perde colpevolmente la marcatura su Castelli ma lo stesso, solo dopo una situazione di pick’n roll, sbaglia il più facile dei lay up. Chieti ora fa scorrere il cronometro e una tripla di Sergio, vero e proprio cuore di capitano, concede a Chieti il +6 (80-74) a 9 secondi dal termine. La tripla di Castelli e i conseguenti liberi di Golden sono totalmente ininfluenti ai fini del risultato, gara due è di Chieti che dimostra a se stessa e ai propri tifosi di voler mantenere a tutti i costi la categoria.

Pino Di Paolo, dopo la sua prima vittoria da head coach, dichiara soddisfatto ma determinato in sala stampa: “Prestazione di cuore, avevo chiesto ai ragazzi di avere un passo in più nei minuti finali e loro sono stati bravi a seguirimi. Non voglio pensare a me ma alla squadra. Abbiamo disputato una grandissima prestazione, applicando il piano partita e tenendo gli avversari sotto gli ottanta punti. Grande attitudine e grande lavoro da parte di tutti, stupendi anche nelle difficoltà e nei momenti in cui la gara sembrava sfuggirci dalle mani siamo rimasti concentrati, lucidi e aggressivi, non avendo frenesia in fase di non possesso e adattando la difesa in base alle necessità. Questa gara è stata caratterizzata dal nervosismo ma questa è stata una vittoria del gruppo, con i ragazzi che hanno dimostrato di tenere davvero molto a questa categoria. Vogliamo vincere questa serie e vogliamo farlo con i pregi e con i difetti di tutti gli elementi del nostro roster. Ora andremo a Forlì a testa alta, conosciamo bene l’ambiente, molto caldo e passionale ma abbiamo dimostrato di essere una squadra che può imporsi: vogliamo andare a Forlì e vincere”.
Capitan Sergio, uomo capace di caricarsi la squadra nel momento del bisogno, dichiara nel post partita: “Sono gare nervose perché ti giochi tutto in una serie. Siamo uno pari e ci sono ancora diverse partite, andremo a Forlì per vincerne almeno una, grazie anche alla fiducia acquisita con questa vittoria. Andremo lì concentrati e faremo del nostro meglio. Oggi nei momenti cruciali siamo stati coesi e determinati, raccogliendo quelle palle vaganti che ci hanno permesso di avere la mente un po’ più libera in fase offensiva. Tengo a questa gara anche perché sono un ex. A Forlì sono stato molto bene, è una piazza calorosa ma questa gara per noi era importantissima, voglio e vogliamo far bene per fare di tutto per salvarci. Dobbiamo essere ancora più costanti e collaborativi in fase difensiva, prendendo quello che c’è di sporco perché proprio questo permetterà alla fine ad una delle due squadre di festeggiare la salvezza”.
Coach Valli invece, dopo la sconfitta dei suoi, afferma ai nostri microfoni: “Una sconfitta che ci brucia molto perché avevamo le potenzialità per vincere anche la seconda gara. Abbiamo avuto la giusta carica agonistica e la giusta umiltà, peccato ci siano mancate le energie nel finale. Nei momenti clou abbiamo sbagliato canestri facili e loro sono stati più in palla di noi. Peccato perché avremmo dovuto chiuderla sul 70-74, anche perché eravamo già reduci da un terzo quarto in cui non abbiamo difeso come vorremmo. Bravo Davis a realizzare tiri aperti e ben costruiti e lui, insieme a Sergio e alla solita prestazione di Golden, sono stati per me i principali artefici della vittoria degli abruzzesi”.

PROGER CHIETI – UNIEURO FORLI’ 82-77 (16-24; 34-35; 57-56)
PROGER CHIETI 82: Golden 21 (8/13 da 2, 0/3 da 3, 5/6 ai liberi), Mortellaro 19 (8/11 da 2, 3/4 ai liberi), Allegretti NE, Fallucca 0 (0/1 da 3), Turel 4 (0/3 da 2, 1/4 da 3, 1/2 ai liberi), Venucci 3 (1/1 da 3), Piccoli 5 (1/3 da 2, 1/1 da 3), Ippolito NE, Zucca 1 (1/2 ai liberi), Sergio 13 (1/4 da 2, 3/8 da 3, 2/2 ai liberi), Davis 16 (2/3 da 2, 4/8 da 3, 0/1 ai liberi).
UNIEURO FORLI’ 77: Adegboye 15 (1/6 da 2, 3/6 da 3, 4/4 ai liberi), Rotondo 6 (2/4 da 2, 2/2 ai liberi), Paolin 4 (1/1 da 2, 0/1 da 3, 2/2 ai liberi), Castelli 11 (2/4 da 2, 2/3 da 3, 1/2 ai liberi), Ferri 6 (0/1 da 2, 2/3 da 3), Amoroso 15 (6/10 da 2, 1/1 da 3), Bonacini 0 (0/2 da 2, 0/1 da 3), Del Zozzo NE, Ravaioli NE, Johnson 7 (2/7 da 2, 1/5 da 3, 0/3 ai liberi), Pierich 13 (1/1 da 2, 3/9 da 3, 2/2 ai liberi).
PROGER CHIETI 82: 20/37 da 2, 10/26 da 3, 12/17 ai liberi, 37 rimbalzi (di cui 10 offensivi), (Mortellaro 17 di cui 7 offensivi), 19 assist (6 Golden).
UNIEURO FORLI’ 77: 15/36 da 2, 12/29 da 3, 11/15 ai liberi, 37 rimbalzi (di cui 11 offensivi), (Castelli 7 di cui 1 offensivo), 11 assist (Johnson 3).

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