mercoledì , 11 dicembre 2019
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Pescara, Cuzzi su mense scolastiche: “La pasta servita è fatta con grano italiano” VIDEO

“Noi diciamo che in questi tre anni abbiamo avviato una riforma importante per quanto riguarda il servizio di mensa scolastica della città – ha sottolineato l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Pescara, Giacomo Cuzzi – una riforma che ha portato un nuovo appalto con un capitolato che certifica e appunto pone in essere la qualità dei prodotti serviti a mensa oltre che una serie di risparmi, circa 1 milione di euro l’anno per l’Ente comunale. Qualche giorno fa si è diffusa una notizia che noi, con delle indagini interne, riteniamo falsa e infondata, ciè quella per cui il grano della pasta fornito dalle mense scolastiche si ritiene essere non di provenienza italiana. Noi smentiamo categoricamente questa notizia e siamo disponibili al confronto attraverso la documentazione che abbiamo prodotto e che oggi presentiamo. È ingiustificato fare allarmismo su queste vicende, non si fa politica con allarmismo soprattutto su quello che è il patrimonio più importante della nostra città, cioè i nostri ragazzi che ogni giorno frequentano le nostre scuole e che vanno a mensa. Le mense sono migliorate, la qualità dei prodotti offerti è opinione comune che è aumentata notevolmente e questo ci fa sorridere perché siamo riusciti in questi tre anni a risparmiare da un lato e ad offrire una qualità migliore dei prodotti. Rispediamo al mittente queste accuse e invitiamo coloro i quali volessero continuare a fare una politica di allarmismo soprattutto infondata nei fatti i documentarsi prima di generare accuse di questo livello. Ci tengo a precisare che noi amministriamo attraverso i fatti, i fatti dicono che oggi le mense costano meno per le famiglie, che la qualità dei prodotti offerti è migliorata per i bambini che ogni giorno vanno a mensa e che quello che hanno detto i 5 Stelle è totalmente infondato e questo è un dato che ci dispiace perché la polemica politica poi deve avere anche un limite che è il limite della fondatezza: non si possono sparare balle senza avere la documentazione dei fatti. Noi abbiamo letto che ci sarebbero delle indagini in corso, non ne siamo al corrente ma siamo a disposizione per mettere alla luce questa realtà documentale che è risultata dalle indagini degli uffici. Questa sicuramente non è una cosa bella per la città, procurare allarmimsmo su quello che è il patrimonio più grande della città e cioè il futuro dei nostri bambini. È un danno sicuramente per chi crede di ottenere qualche consenso generando un allarmismo infondato”.

“I responsabili hanno avuto sempre un’attentissima sorveglianza ed un monitoraggio di quelle che sono state le attività della concessionaria – ha spiegato la responsabile del servizio, Enrica Di Paolo – andando anche ad affiancare i controlli della Asl e dei Nas, che sono gli organi istituzionali per eccellenza, hanno incaritato un esperto di Haccp per verificare ulteriormente le documentazioni fornite dalla concessionaria. Per quanto riguarda il discorso della pasta, noi eravamo già tranquilli da giugno quando l’assessore ha fornito le risposte in Consiglio Comunale. Inoltre il capitolato è stato costruito anche grazie ad un lavoro fatto insieme alla Coldiretti e all’associazione Isa, la Coldiretti si era impegnata a lavorare sul territorio per agevolare il chilometro zero e quindi per favorire lo sviluppo dell’economia territoriale facendo consorziare i piccoli produttori locali. L’assessore ha parlato di 4 mila pasti al giorno che devono uscire, un piccolo produttore locale se deve fornire la produzione di latticini o olio o altro per 4 mila pasti non è attrezzato per farlo, ma un consorzio di produttori locali lo può fare. Su questo invitiamo la Coldiretti ad attenzionarsi su quella che è la produzione del territorio prima di dubitare di quelli che sono i nostri controlli. Su questo aspetto i nostri uffici possono fornire tutta la documentaione necessaria”.

 

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