venerdì , 26 Febbraio 2021

Protocollo d’intesa tra Comune di Pescara e Rfi per riqualificazione area di risulta VIDEO

“Il concetto è che l’operazione d riqualificazione dell’area ex di risulta che a noi piace chiamarla ‘Parco Centrale’ passa anche attraverso una valorizzazione degli immobili della stazione – ha spiegato il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini – con il verde ed uno spazio enorme, grandissimo frutto del gigantismo degli anni ’80 e oggi c’è questa necessità: da un lato favorire l’intermodalità, significa sostanzialmente che quando le strutture passeggere arriveranno con l’autobus, destinato a parcheggiarsi nell’interaata davanti all’ingresso della stazione, ci deve essere un passaggio interno per fare in modo che dal trasporto su gomma, l’autobus, si possa facilmente accedere al trasporto sul ferro che è il treno. Poi c’è il tema dell’uso degli spazi che sono indirizzati a servizi primari e secondari, quindi molte stazioni italiane a servizio del viaggiatore, ma con la possibilità di destinare una quota di questi spazi per l’uso publico e l’utilizzazione anche integrata di questo plesso importante che ha l’ambizione di diventare ancor di più lo snodo della mobilità. I tempi riguardano l’avvio e la chiusura dei lavori, però posso dire che l’attenzione che riserva la stazione di Pescara è anche nei fatti perché in 30 giorni sono state eliminate le problematiche relative alle scale mobili”.
“Oggi il protocollo è siglato da due società del gruppo – ha sottolineato l’amministratore delegato di Rfi, Sara Venturoni – la prima, la più importante, Rete Ferrovie Italiana, nonché proprietario di tutte le stazioni, e la società Centro Stazioni che è una società di gestione degli spazi interni della stazione che storicamente era stato individuato come il soggetto che doveva sviluppare appunto la parte dell’offerta dei servizi. Oggi c’è un concorso evidentemente di strategie che vede le stazioni, condotte alla governance delle Reti Ferrovie Italiana, una rinnovata centralità del ruolo che le stazioni svolgono all’interno della città. Le stazioni sono degli importanti nodi trasportistici, queto progetto ha dei contenuti molto importanti per lo sviluppo dell’intermodalità e quindi la connessione del sevizio del trasporto ferroviario alla mobilità urbana e dall’altra parte sono dei centri importanti perché sono allocati in delle zone molto centrali dove molto spesso la città dialoga su due fronti, proprio per il passaggio della ferrovia. Il progetto nasce da un processo lungamente sofferto da parte di un’amministrazione e che ha invece trovato in questa amministrazione una volontà particolarmente determinata nel risolvere alcune problematiche che avevano visto nel passato ostacolare il progresso dell’accordo per la rivisitazione degli spazi sia interni che esterni con risorse a disposizione per la riqualifica degli spazi e sullo sviluppo dell’accessibilità e dei servizi interni alla stazione, il lato comune della rigenerazione dell’area di risulta con la realizzazione di un Parco urbano che non ha precedenti in Italia da un punto di vista delle dimensioni della città di Pescara rimettendo a posto tutti i servizi di intermodalità privilegiando la qualità dello spazio urbano destinato alla pedonabilità e alla ciclabilità, quindi rendendolo un effettivo spazio a servizio della collettività, l’intermodabilità su gomma e questa è una scelta che riteniamo a favore della mobilità sostenibile del Comune di Pescara. Questo dimostra che l’amministrazione intende rivitalizzare la città anche puntando sulle riforme di mobilità sostenibili, questo è possibile anche grazie alle politiche di carattere nazionale che hanno reso disponibili le risorse e di una progettualità senza la quale le amministrazioni locali non possono attingere queste risorse. Quindi è un momento che vede convergere un forte impegno di Ferrovie dello Stato con rinnovata progettualità intorno alle stazioni ed una volontà politica di particolare incisività”.

Guarda anche

CAMERA: ESPULSI DA M5S COSTITUISCONO COMPONENTE POLITICA “L’ALTERNATIVA C’E'” NEL MISTO

Nasce componente del Gruppo misto denominata “L’Alternativa c’è”. I deputati: “Passo necessario per poter lavorare …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

12 − 2 =