domenica , 25 agosto 2019
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Pescara, presentato il Mese dell’Affido e dell’Accoglienza VIDEO

Pescara. Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del “Mese dell’Affido e dell’Accoglienza”, il programma di iniziative organizzato dall’Assessorato alle Politiche Sociali per sensibilizzare la cittadinanza su questo importante istituto, che permette a una famiglia, a una coppia o a un singolo di accogliere, per un periodo di tempo limitato, un minore la cui famiglia stia attraversando un periodo di difficoltà o di crisi, tale da impedire l’accudimento del bambino o del ragazzo stesso.
Alla conferenza stampa hanno partecipato l’assessore Antonella Allegrino, l’équipe Affido del Comune di Pescara, genitori affidatari che racconteranno la loro esperienza di solidarietà e rappresentanti delle associazioni che hanno contribuito alla realizzazione delle iniziative che si terranno nel Mese dell’Affido.

Sarà la testimonianza di due nonni ad aprire il Mese dell’Affido e dell’Accoglienza, il programma di eventi che l’Assessorato alle Politiche sociali organizza ogni anno per sensibilizzare la cittadinanza sull’importante istituto, che consente a famiglie, coppie e singles di aiutare un minore o un intero nucleo familiare in condizioni di disagio temporaneo. Tiziana e Tonino Del Gallo, sposati da 41 anni, genitori di due figli e nonni di due nipoti di 7 e 9 anni, racconteranno la loro esperienza di accoglienza in occasione della manifestazione “Nonno Ascoltami!”, in programma domani 23 settembre, a piazza Salotto. In mattinata, alle 12.15, ci sarà il saluto dell’assessore alle Politiche sociali, Antonella Allegrino, mentre alle 16.30 interverranno i due nonni e gli operatori dell’équipe Affido del Comune di Pescara.

Attualmente sono 11 i minori in affido e 2 gli affiancamenti familiari seguiti dall’équipe dei Servizi Sociali del Comune di Pescara. L’ intervento è mirato a favorire l’accoglienza di bambini e ragazzi all’interno di un nucleo familiare affidatario quando la famiglia di origine si trova, per motivi diversi, in una situazione di particolare difficoltà che la porta, temporaneamente, a non essere in grado di occuparsi dell’educazione e delle necessità materiali ed affettive dei propri figli. In questi casi può essere necessario attivare un percorso di aiuto, che si può concretizzare in diverse forme di sostegno al minore o alla sua famiglia. L’affido, a differenza dell’adozione, permette anche a una coppia o a un singolo di vivere questa esperienza che può essere a tempo pieno, parziale o solo nei fine settimana. Il minore mantiene ugualmente i contatti con la propria famiglia nella quale potrà rientrare definitivamente quando le condizioni lo permetteranno. Il prossimo appuntamento con il Mese dell’Affido e dell’Accoglienza sarà sabato 29 settembre, al Parco D’Avalos, dove si terrà una festa con la partecipazione di tutte le famiglie affidatarie.

“È un periodo molto bello e importante per la nostra comuità locale – ha sottolineato l’assessore Antonella Allegrino – perché si tratta di una serie di incontri e di iniziative che svolgiamo come Comune di Pescara – Settore delle Politiche Sociali in collaborazione con numerose associazioni del territorio. sono incontri ed iniziative che facciamo nelle piazze, all’interno delle stesse sedi delle associazioni e in luoghi nei quali sarà possibile incontrare persone che possano essere sensibilizzate al tema dell’affido e dell’accoglienza di minori, di bambini che si trovano in difficoltà perché lo sono le loro famiglie. Quindi un affido che viene fatto a nuove famiglie in maniera momentanea e in attesa di essere reinseriti nel proprio nucleo famigliare. Tutto questo ci dà molta speranza, soprattutto ci aiuta a far crescere una comunità che sia sempre più solidale e sempre più attenta ai bisogni delle persone più fragili e tra queste inseriamo anche i minori, i bambini. Per diventareuna famiglia che accoglie innanzitutto bisogna aprire il proprio cuore e aprire letteralmente la propria casa, ma tutto il resto verrà fatto molto bene grazie al sostegno continuo e costante degli esperti, dei professionisti che sono gli assistenti sociali ed il servizio psico-socio-pedagogico che accompagnano il nucleo famigliare e prima ancora lo formano. Quindi danno tutti gli strumenti, tutte le informazioni, ma anche tutta la formazione necessarie ad affrontare un passo del genere. Questo mese noi lo sosteniamo, lo abbiamo voluto ed è da tre anni che lo portiamo avanti perché c’è bisogno di nuclei famigliari, ma anche di singole persone che abbiano l’atteggiamento di voler dire sì alla vita dei figli degli altri, che sono poi i figli della nostra comunità”.

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