domenica , 16 giugno 2019
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Gessopalena, Antonella Ruggiero in ‘Sole Lucente’ un progetto di Davide Cavuti

Gessopalena. Il prossimo 25 novembre alle ore 17 al “Teatro Finamore” di Gessopalena (Chieti), sarà Antonella Ruggiero la protagonista del cine-concerto “Sole lucente”, un progetto del compositore teatrale e cinematografico Davide Cavuti.“Sole Lucente” è un omaggio almaestroAlessandro Cicognini(è anche il titolo di una delle canzoni scritte dal Maestro Cicognini per il film “Pane amore e …

Gessopalena. Il prossimo 25 novembre alle ore 17 al “Teatro Finamore” di Gessopalena (Chieti), sarà Antonella Ruggiero la protagonista del cine-concerto “Sole lucente”, un progetto del compositore teatrale e cinematografico Davide Cavuti.“Sole Lucente” è un omaggio almaestroAlessandro Cicognini(è anche il titolo di una delle canzoni scritte dal Maestro Cicognini per il film “Pane amore e fantasia” portata al successo da Gino Latilla e Carla Boni nel 1954 etichetta Cetra) uno dei massimi esponenti della musica da film a livello internazionale: durante il concerto ci sarà una rilettura di alcuni dei suoi temi più famosi per le pellicole che sono diventate delle vere e proprie pietre miliari del cinema mondiale.
Al pianoforte ci sarà la partecipazione di un pianista d’eccezione, Paolo Di Sabatino che cura gli arrangiamenti insieme a Davide Cavuti (interprete alla fisarmonica) con Glauco Di Sabatino alla batteria; la produzione è del “Centro Ricerche e Studi Nazionale Alessandro Cicognini” di “Stefano Francioni Produzioni”.Si passerà dal tema di Alessandro Cicognini composto per i film “Sciuscià” (1946) e “Ladri di biciclette” (1948), diretti da Vittorio De Sica, (entrambi vincitori del “Premio Oscar”) a pellicole con protagonista Marcello Mastroianni: “Peccato che sia una canaglia”(1954), regia di Alessandro Blasettia cui seguirà una Suite con alcune delle musiche più belle scritte dal compositore Alessandro Cicognini: “Umberto D.”, “Miracolo a Milano”, “Guardie e ladri” tutti con la regia di Vittorio De Sica. Nel programma non mancheranno le canzoni italiane di quel periodo come “Parlami d’amore Mariù” (portata al successo proprio da Vittorio De Sica nel film “Gli uomini che mascalzoni -1932), “Non ti scordar di me” e alcuni dei successi interpretati dalla cantante Lina Termini da “Ma l’amore no” a “Una romantica avventura” quest’ultima tratta dall’omonimo filmdel regista Mario Camerini del 1940 con musiche sempre del maestro Cicognini.
<<Sole lucente è un cine-concerto che celebra un grande compositore senza tempo quale il Maestro Alessandro Cicognini commenta Davide Cavuti, compositore per il cinema per registi quali Michele Placido, Giorgio Pasotti, Pasquale Squitieri –, il Maestro Cicognini, autore di oltre trecento colonne sonoreper i più grandi registi del suo tempo, è il simbolo della musica del neorealismo e non solo con opere che hanno dato lustro al cinema italiano nel mondo>>.
La peculiarità di questo progetto artistico è testimoniata dalla scelta di omaggiare uno dei più grandi compositori del cinema, Alessandro Cicognini,allontanatosi dal mondo del cinematroppo giovane in contrasto con il mondo della celluloide e dopo aver buttato tutte le sue partiture nel fiume Aniene. L’opera di riscoperta di questo illustre personaggio è del maestro Davide Cavutiche ha, di recente, firmato la regia del film-documentario “Un’avventura romantica” sulla vista e le opere del Maestro Cicognini, presentato al 73° “Festival del Cinema di Venezia” e al 38° “Festival del Cinema di Cuba” ricevendo numerosi riconoscimenti tra cui il prestigioso “Pegaso d’oro” ai “Premi Flaiano” 2017 per la regia.
Il nome di Antonella Ruggiero, una delle voci più versatili del panorama italiano, ha raccontato e seguito in parallelo l’evoluzione e la traiettoria dei costumi e del gusto del grande pubblico. Prima con il gruppo dei Matia Bazar e successivamente con una carriera solista tanto variegata quanto di successo, ha saputo toccare campi e punti virtualmente molto distanti tra loro, grazie alla sua abilità di interprete, intrecciata ad una naturale curiosità, al desiderio di spaziare oltre i confini delle formule e dei linguaggi tradizionali.
Nel 1999 Antonella torna a Sanremo con un nuovo brano, “Non ti dimentico”, che apre le porte al successivo cd, “Sospesa”, con due partecipazioni illustri: il maestro Ennio Morricone che firma “And willyou love me” e Giovanni Lindo Ferretti che scrive, insieme ad Antonella e Roberto Colombo, “Di perle e inverni”.Sanremo 2003 vede Antonella Ruggiero tornare al mondo pop, con una canzone magistrale, “Di un amore”, parte dell’album “Antonella Ruggiero”.Nel 2005 Antonella Ruggiero, con la dolcissima canzone “Echi d’infinito” si è classifica al primo posto nella categoria “Donne”, alla 55ma edizione del Festival di Sanremo, a cui è seguita l’uscita del disco “Big Band!”.Sempre nel 2005 realizza due progetti molto particolari: un repertorio dedicato esclusivamente alla musica ebraica “Lieder ebraici”, una serie di concerti iniziati nel 2004 che toccano location significative come la sinagoga di Berlino nel settembre del 2006, in occasione della Giornata della Memoria. Un altro repertorio legato ai canti della montagna “Echi d’infinito – i canti della montagna. A quasi un anno di distanza, nel 2008, esce “Pomodoro Genetico”, progetto nel quale la musica elettronica è accompagnata dalle suggestive sonorità di alcuni elementi dell’orchestra d’archi del Maggio Musicale Fiorentino. Nel 2009 è la volta di “CjantâVilotis”, preceduto dalla realizzazione di numerosi live: un’altra dimostrazione della curiosità musicale di Antonella Ruggiero.Dopo sette anni di assenza torna sul palco del Festival di Sanremo nel 2014 con “Quando Balliamo” e Da Lontano, due brani che anticipano l’uscita dell’album di inediti “L’impossibile è certo”. Nel novembre 2015 viene pubblicato da Sony Classical “Cattedrali”, disco in cui Antonella presenta un repertorio di musica sacra registrato nella Cattedrale di Cremona con il Maestro Fausto Caporali all’organo.
Il 2015 vede anche l’inizio della collaborazione di Antonella Ruggiero con il pianista Andrea Bacchetti; nel novembre 2016 dalla collaborazione nasce “La vita imprevedibile delle canzoni, trasposizione su disco del repertorio interpretato dalla cantante dal 1975 al 2014. Nel 2016 è la voce nell’album “I capolavori di Alessandro Cicognini” di Davide Cavuti interpretando i brani “Sole lucente”, “Una romantica avventura” e “Don Camillo”.
Davide Cavuti e Paolo Di Sabatino collaborano dal 2003 e hanno realizzato produzioni importanti quali i dischi “Tango or Not Tango” con Paola Turci, Javier Girotto e collaborato a numerosi dischi da “Voices” a “Vitae” che hanno visto la partecipazione dei più grandi artisti del panorama nazionale da Fabio Concato a Michele Placido, da Peppe Servillo a Luca Argentero solo per citarne alcuni.
Cavuti e Di Sabatino hanno all’attivo numerosi concerti in tutta Italia e la loro collaborazione è testimoniata anche dalla pubblicazione di alcuni lavori discografici quali: “Tango or Not Tango” (2008) con Paola Turci, Michele Placido e Caterina Vertova; “Voices” (2010) di Paolo Di Sabatino con, Fabio Concato, Peppe Servillo, Grazia Di Michele, Gino Vannelli per il brano “Milango” interpretato da Iva Zanicchi e il progetto di Davide Cavuti su Alessandro Cicognini e i suoi capolavori musicali (2014).
L’ultimo loro collaborazione discografica è del 2016 per il disco “Vitae” di Davide Cavuti dedicato dall’autore e compositore francavillese alle città colpite dal sisma del Centro Italia e a L’Aquila.
Glauco Di Sabatinoconsegue il diploma di percussioni presso il Conservatorio di Bari e ha avuto modo di perfezionarsi con batteristi del calibro di Horacio “El Negro” Hernandez, Christian Meyer, Massimo Manzi. Ha inoltre preso parte ai seminari di musicisti quali: Michel Camilo, Anthony Jackson, Carlitos Puerto, Franco D’Andrea, Javier Girotto.Ha suonato con Fabio Concato, Grazia Di Michele, Antonella Ruggiero partecipando a diverse trasmissioni radiofoniche e televisive.Ha preso parte agli spettacoli firmati dal compositore e regista Davide Cavuti con gli attori Michele Placido, Caterina Vertova, Paola Gassman, Edoardo Siravo e tanti altri. Ha all’attivo incisioni inserite in colonne sonore per il cinema e per il teatro.

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