domenica , 20 ottobre 2019
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Claudio Mastrangelo

Pescara la maggioranza boccia la mozione di dichiarazione dello stato di emergenza climatica e ambientale: Mastrangelo (Gd) “doccia fredda”

Pescara – Venerdì scorso più di cinquemila ragazze e ragazzi pescaresi scesi in piazza per lo sciopero globale contro i cambiamenti climatici, hanno chiesto al Comune di approvare una mozione di dichiarazione dello stato di emergenza climatica e ambientale. Lo hanno fatto con una partecipazione gioiosa ma decisa che la nostra città non vedeva da almeno cinque anni. Immediatamente, la mattina stessa, il centrosinistra con i consiglieri Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Giacomo Cuzzi, Marinella Sclocco e Giovanni Di Iacovo, presenti al corteo, ha recepito questa richiesta presentando un ordine del giorno che anche il Movimento Cinque Stelle ha deciso di sottoscrivere.

«Un atto simbolico, certo, –commenta Claudio Mastrangelo – Segretario Provinciale dei Giovani Democratici di Pescara–ma dall’estremo valore politico per una città di mare, di turismo, il cui sindaco ha appena vinto le elezioni – e con una grande affermazione di consenso – parlando di ambiente e bandiera blu.
Stamattina la doccia fredda: la maggioranza di centrodestra, noncurante della partecipazione e della richiesta che veniva da chi vivrà la città di Pescara per i prossimi 70 anni, decide inspiegabilmente di bocciare la mozione.
Insieme ai Giovani Democratici, da segretario provinciale e da candidato consigliere comunale, ho passato tutta la campagna elettorale a parlare del fatto che a Pescara una elìte generazionale e con un preciso orientamento politico prende da almeno venticinque anni le decisioni sul nostro futuro senza minimamente consultarci. Ora scopriamo anche che se ne infischiano altamente quando decidiamo di far ascoltare la nostra voce, peraltro con civiltà, gioia e rispetto verso tutti.
Noi riteniamo a questo punto che ribellarsi civilmente a questa pericolosa violenza democratica è un dovere di cittadinanza e che il Sindaco e i consiglieri di maggioranza debbano dare spiegazioni alla cittadinanza sul perché di questo voto contrario. Lo si deve alla democrazia, perché altrimenti nelle menti di quelle ragazze e quei ragazzi passerà il messaggio che la partecipazione democratica sia inutile.
Noi non ci tireremo indietro, perché sono in ballo il futuro e la vita di tutti noi, aldilà delle nostre rispettive bandiere di partito.
In piazza il cartello di una ragazza recitava “RESPECT EXISTENCE OR EXPECT RESISTANCE” con una rosa rossa disegnata vicino. Credo che non ci siamo parole e simboli più appropriati alla volgarità istituzionale che stamattina è andata in scena a Pescara».

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