martedì , 14 luglio 2020
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Tassa di soggiorno a Montesilvano: per il PD un’opportunità a patto che ci sia una programmazione infrastrutturale

Montesilvano – A breve anche il Comune di Montesilvano vedrà l’applicazione della tassa di soggiorno. Approvata ieri, infatti, a maggioranza con un solo voto di astensione da parte del Consigliere, Adriano Tocco, la tassa di soggiorno. Prossimi passaggi saranno le valutazioni e approvazione del regolamaneto attuativo nelle commissioni competenti. I proventi, secondo un documento che fissa le linee guida per la pianificazione turistica del territorio andrebbero a finanziare la promozione del prodotto Montesilvano, il Pala Dean Martin, spettacoli e intrattenimento, manifestazioni invernali a Montesilvano Colle, come paese del Natale, sull’esempio marchigiano, il teatro del mare, il lungomare e Villa Delfico.

Si è detto favorevole all’introduzione della tassa anche il Sindaco, Ottavio De Martinis, intervenendo in Consiglio Comunale, durante la discussione della mozione presentata dal gruppo PD, “Un’occasione importante per investire sul turismo della città”, dichiarando di voler impiegare per infrastrutture ma anche per la realizzazione di grandi eventi che danno impulso alla città. Secondo il Consigliere PD, Antonio Saccone, Presidente della Commissione Vigilanza: “Si tratta di una proposta PD nata da una mozione d’ottobre 2019”. Soddisfatto il Consigliere prosegue “ Su impulso della minoranza sono state votate due importanti mozioni una relativa all’introduzione alla tassa di soggiorno e l’altra alla realizzazione di interventi di messa in sicurezza su Via Vestina”.

“Il Pd, sin dalle elezioni, ha dichiarato di essere concorde alla tassa di soggiorno, era nel programma. A ottobre era stata presentata la mozione del PD, sempre di matrice di centro sinistra. In effetti sin dal 2013 si parla di tassa di soggiorno qui a Montesilvano, una proposta portata avanti dal sindaco Attilio Di Mattia, che gli costò la caduta solo dopo 18 mesi di consiliatura, per mano del centro destra e del suo stesso schieramento, formato, per la maggior parte, dagli stessi consiglieri comunali che oggi hanno deciso per il sì”.

A commentare anche la collega dem, Romina Di Costanzo, che dichiara “Non ci preme tanto sottolineare la primogenitura né tanto meno una evidente carenza di coerenza, rispetto alle linee programmatiche che si è data questa amministrazione, visto che in questo caso approda all’accoglimento di una nostra storica proposta, formalizzata anche con una mozione a inizio ottobre, quanto più la carenza di chiarezza e linearità nel metodo seguito nel recepimento dell’imposta. Un’imposta che se ben applicata può sicuramente contribuire ad incrementare la vocazione turistica della città, a patto però che le entrate riscosse siano ben investite”.

Di Costanzo rimarca “E’ fondamentale che ci debba essere un confronto con i rappresentanti di categoria, affinché proprio loro che sono parte attiva in questo delicato processo di riscossione, possano vedere concretizzati i propri sforzi, in miglioramenti del territorio a beneficio del turismo e della città. Ma è piuttosto insolito sottoporre all’attenzione degli albergatori un regolamento e modificarlo ancor prima che questo approdi in commissione, come lo è altrettanto sottoporre agli operatori delle linee guida per la pianificazione turistica del territorio. Questo significa interpretare impropriamente la gestione di un necessario processo partecipato in grado di coinvolgere concretamente i diversi attori e portatori di interesse del settore: le linee di indirizzo devono essere il risultato di questo forum consultivo e propositivo e non un documento a monte, che detta già le linee programmatiche generali e le relative operazioni finanziarie. Un documento che non ha visto il coinvolgimento delle commissioni di settore né tanto meno il consiglio”.

“Diversamente – aggiunge – nell’affrontare seriamente il tema, ci saremmo aspettati un coinvolgimento della commissione preposta che vedesse anche la partecipazione e l’ascolto delle associazioni di categoria e che a partire dall’analisi dello stato dell’arte, delle criticità e dei punti di forza, delle buone pratiche adottate in questo contesto, si arrivasse in maniera condivisa ad una bozza di pianificazione di medio lungo periodo, che ragionasse in maniera strategica sulle priorità da destinare agli ambiti di intervento, programmando investimenti, tempi, partener e risorse. Investimenti che riteniamo debbano essere indirizzati in maniera prioritaria alle infrastrutture per migliorare l’offerta turistica, per mantenere efficienti i servizi di cui fruiscono i turisti, come la pulizia e il trasporto, nonché interventi di manutenzione e recupero dei luoghi (pensiamo ad esempio a Villa Delfico, all’auditorium dei Colli, o altre strutture in stato di decadenza e abbandono), oltre a iniziative di promozione del territorio.

Invece, siamo fortemente dubbiosi rispetto alla volontà, esplicitata sulle linee guida, di investire la tassa di soggiorno su spettacoli e intrattenimento, in quanto la natura inframmezzata di iniziative legate alla stagionalità rischia di essere poco efficace al ritorno turistico quanto più un riadeguarsi alle solite blande proposte”.

“In un contesto di programmazione diverso e che fosse partito già da tempo con la concertazione delle parti, – conclude Di Costanzo – siamo certi che gli albergatori stessi avrebbero colto con maturità l’opportunità di adeguare anche la nostra città all’applicazione di questa tassa, vedendo realizzati anno per anno gli investimenti condivisi dal programma strategico di azione turistica del contesto c. Probabilmente, così facendo, ci sarebbe stata una maggiore apertura delle associazioni di categoria e l’Amministrazione non sarebbe costretta ad agire al ribasso nell’assecondare le richieste relativamente alla quantizzazione e applicazione di questa nuova imposta come un importante investimento per la città”.

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