lunedì , 17 febbraio 2020
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La Tombesi si rialza, nel momento più difficile, e travolge 5-0 la Mirafin

Ortona. Di incalcolabile valore la vittoria raccolta ieri sera dalla Tombesi, in quello che era, a tutti gli effetti, uno scontro diretto salvezza. Priva non solo dei lungodegenti Calderolli, Foppa e Dudù Rech e dello squalificato Del Ferraro, la squadra gialloverde ha dovuto fare a meno anche del proprio capitano e bomber, Silveira, costretto a seguire la partita in tuta per l’ennesimo infortunio di una stagione davvero disgraziata. Contro un avversario, la Mirafin, anch’esso falcidiato dagli infortuni e reduce da risultati negativi, è venuto fuori un primo tempo dominato dalla paura e dalla tensione, non a caso chiuso sullo 0-0. Il gol del vantaggio siglato da Raguso dopo un minuto e 59 secondi nella ripresa ha però dato il via a un monologo gialloverde: al 2-0 di Dell’Oso (minuto 8.36), sono così seguite le reti di Piovesan (11.10), Adami (17.15) e ancora Raguso (17.36), sino al 5-0 finale. Con questo successo, la Tombesi sale a quota 24 punti, staccandosi dal gruppo di squadre impelagate nella zona playout (la Lazio, quart’ultima, è a -10) e ritrovandosi, verrebbe da dire clamorosamente, a soli 5 punti dalla zona playoff.

«Per la nostra classifica, questa vittoria rappresenta una boccata d’ossigeno fondamentale – queste le parole a fine gara di mister Gianluca Marzuoli –, tanto più considerando come ci siamo arrivati, tra infortuni e squalifiche. Oggi hanno risposto tutti presente: da Putano, che specie nel primo tempo ha fatto alcune parate importanti, a tutti gli altri Over. Raguso ha fatto una grande partita, Dell’Oso ha giocato bene e si è pure tolto la soddisfazione del gol, Adami e Piovesan sono stati solidi e concreti. Ma una menzione particolare la meritano i ragazzi della nostra Under 19: con tutti gli assenti che avevamo, il loro contributo era fondamentale, e se oggi ho potuto ruotare 7-8 giocatori in campo è grazie a loro. Iervolino e Raimondi erano già scesi in campo più volte nelle ultime partite, oggi ci ha dato una grossa mano anche Francescano, il capitano della nostra Under, e nel finale ho potuto dare spazio anche a Cupido e Norscia. Questa vittoria è importantissima per il morale e per darci la giusta tranquillità in vista della proibitiva trasferta di Fuorigrotta, in cui oggettivamente non avremo nulla da perdere e potremo giocare in maniera spensierata».

Più volte nel corso della gara, il pubblico di Ortona ha intonato cori al presidente, chiedendogli a gran voce di non mollare: «I cori certo mi hanno fatto piacere, ma sono molto felice soprattutto per questa vittoria e per il modo in cui l’abbiamo conquistata. Contro tutto e tutti, più forti di infortuni e squalifiche, la squadra ha reagito come piace a me, mettendoci cuore e passione. Il simbolo di tutto questo sta nel gesto di Andrea Dell’Oso, che al suo gol è venuto in panchina ad abbracciarmi: i nostri valori, l’essere tutti parte di una famiglia, ci sono venuti in soccorso nel momento più difficile. Anch’io poi sono contento dei nostri Under, ma oggi è davvero la vittoria di tutti: della società, dell’allenatore e di tutti i giocatori».

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