mercoledì , 28 Ottobre 2020

La Tombesi punta forte sul settore giovanile per il proprio futuro

Ortona. Lo stop forzato alle attività agonistiche ha coinvolto, oltre alla prima squadra, anche le squadre giovanili e la scuola calcio della Tombesi. Ed è un rammarico, specie per l’Under 19, come conferma il responsabile del settore giovanile gialloverde, Davide Di Giovanni:

«Siamo reduci da quella che certamente è stata la miglior stagione di sempre della nostra Under 19. Eravamo primi a una giornata dalla fine e, considerando l’impegno casalingo sulla carta facile che ci attendeva all’ultima, siamo convinti che avremmo chiuso al primo posto la fase regionale. Sarebbe stato il giusto premio per una squadra che non ha mai conosciuto sconfitte in campionato, togliendosi anche grosse soddisfazioni, come il 4-1 all’AcquaeSapone qui a Ortona. Rimane, da parte nostra, il ricordo di una stagione eccellente, che ci ha ripagato degli sforzi fatti negli anni precedenti. Ora il difficile sarà riconfermarsi su questi livelli. Non sappiamo ancora con certezza se ci saranno cambiamenti di regolamento, riguardo alla possibilità di utilizzare i fuoriquota, spero onestamente che non saremo costretti a rinunciare a ben due annate (i 2000 e i 2001), perché sarebbe davvero una beffa, specie considerando come (non) è finito l’ultimo campionato. Comunque sia, stiamo già lavorando e continueremo a farlo per tutta l’estate, per rinforzare ulteriormente la squadra e tenere alto il livello».

Al suo debutto assoluto, anche la formazione Under 17 ha ben figurato:

«Sì, è stato un altro grande motivo di soddisfazione per noi. Faccio i complimenti a mister Rampino, che ha fatto un ottimo lavoro, plasmando da zero un gruppo totalmente nuovo. Anche a riguardo dell’Under 17, l’obiettivo nostro deve essere quello di tenere alto il livello, immettendo nuovi elementi di valore che possano rendere la squadra ancor più competitiva».

Nei progetti di Di Giovanni, il settore giovanile della Tombesi potrebbe presto arricchirsi di una nuova formazione:

«Prima che si diffondesse il coronavirus, era nei nostri piani di dare vita a una formazione Under 15, ma anche in questa situazione di emergenza lavoreremo per attuare quel progetto. È l’ultimo tassello che manca per completare il nostro settore giovanile che, d’altra parte, nelle intenzioni della società deve costituire la base su cui costruire il futuro. Solo formando i ragazzi da quando sono giovanissimi, dal punto di vista tecnico ma anche umano, possiamo sperare di tirar fuori giocatori che possano pian piano aggregarsi alla prima squadra. Già l’anno scorso lo abbiamo visto, con l’utilizzo da parte di mister Marzuoli dei vari Iervolino, Raimondi, Berardi, Francescano, Norscia e Cupido, e non mi sembra che questi ragazzi abbiano sfigurato. Se vogliamo continuare su questa strada, l’organizzazione del settore giovanile dovrà diventare ancora più efficiente».

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