sabato , 18 Settembre 2021

Filobus, il M5S Pescara: “indietro di 30 anni! Ritorno a una Pescara divisa in due dalla ferrovia”

Pescara – Il Ministero dei Trasporti ha dato via libera alla Regione Abruzzo per l’acquisto di sei filobus Van Hool Exqui.City 18T per una spesa complessiva di circa 9 milioni di euro.  La notizia era stata resa pubblica martedì 16 c.m. proprio dal presidente di TUA SPA Gianfranco Giuliante che aveva reso noto come dopo il via libera ministeriale e con tutte le autorizzazioni necessarie, il progetto della filovia Montesilvano-Pescara si avviava oramai ad essere attuato in modo definitivo.
Ad aprile/maggio infatti secondo quanto indicato dall’azienda di trasporti inizieranno i lavori per le migliorie del tracciato stradale che prevedono la sistemazione dell’asse viario per garantire ovunque la larghezza di sette metri.

“L’ennesimo sperpero inutile di denaro pubblico” è il commento dei consiglieri M5S di Pescara Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo alla dichiarazione del presidente di TUA Giuliante. Decenni di attesa per avere come unico risultato il ritorno a quando Pescara era divisa in due dalla ferrovia, strappando via alla città l’unica area veramente pedonale e ciclabile a disposizione della cittadinanza, per l’ottusità di chi pensa che un progetto vecchio di 30 anni rappresenti una risposta adeguata alle necessità contemporanee di spostamento”.

Un via libera quello del Ministero e note stonate di rallegramento da parte di Regione e Comune che non hanno per nulla risposto ai tanti, troppi dubbi e lacune rimasti ancora in sospeso. “Il Movimento 5 Stelle torna a richiedere con forza – proseguono i consiglieri pentastellati – che vengano date risposte alla città in merito alla protezione degli utenti della Strada Parco circa gli attraversamenti pedonali, per i quali il tracciato non prevede alcun limite o barriera nonostante si pensi di lanciare un mezzo da 18 metri a 70 km orari. Come si pensa di garantire la velocità commerciale presente nel bando con le decine di fermate che sono state previste? Cosa accadrà con tutte le auto in fila agli incroci semaforici vista la teorica cadenza ravvicinata di passaggio dei filobus? Quanti altri soldi pubblici devono essere spesi per modificare nuovamente l’altezza dei marciapiedi in modo da essere compatibili con i nuovi pianali degli autobus? Quanti altri soldi pubblici devono essere spesi, per la terza volta, per abbattere le innumerevoli barriere architettoniche presenti sul tracciato? E il rinforzo della pavimentazione stradale inadeguata a sostenere il peso di simili bestioni autoarticolati? E il prezzo del biglietto che, dalle prime stime, sfiorava i 6 euro a corsa? Chi pensano che prenderà un mezzo tanto costoso per fare poche centinaia di metri?

Il centrodestra alla Regione e al Comune insieme alla TUA spacciano per moderno un sistema di trasporto che farà ripiombare Pescara nel 1988, quando i binari della ferrovia la dividevano in due, per l’incapacità di ammettere che un progetto risalente al 1992, non ha più alcuna ragione d’essere se non la tracotanza di non riuscire ad ammettere un errore strategico lungo 30 anni e che costerà ai cittadini 31 milioni di euro di fondi pubblici. 

In ogni occasione all’interno del Consiglio comunale e non solo – concludono i 4 consiglieri M5S – siamo stati gli unici a fare proposte su tracciati alternativi alle amministrazioni di centrosinistra e centrodestra che si sono susseguite negli anni, sostenendo anche le ragioni dei comitati di cittadini che da sempre hanno, con obiettività e fondatezza, contestato un’opera inutile entrando nel merito delle questioni. Mai nessun politico, di destra o sinistra, al governo della città o della Regione si è preso la briga di approfondire le proposte alternative fornite o di valutare in modo puntuale le critiche avanzate. Prima di avviare un servizio che potrebbe costituire un grave pericolo per la collettività, rispondano ai tanti interrogativi che stiamo ponendo e dimostrino, con compiutezza, di essere in grado di garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti che a migliaia affollano ogni giorno la strada parco.”

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