martedì , 30 Novembre 2021

FILOVIA, IL M5S PESCARA: “NON C’È PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE. MA LA VOLONTÀ DEI CITTADINI GRIDA PIÙ FORTE”

Pescara – Dopo l’ordinanza con cui nei giorni scorsi il TAR Abruzzo ha bloccato il progetto filoviario sulla strada parco, il Consiglio Comunale boccia oggi in aula l’ordine del giorno con cui il Movimento 5 Stelle chiedeva all’amministrazione Masci di valutare con gli uffici un percorso alternativo a quello che ormai da decenni, giustamente, è al centro di infinite battaglie da parte di associazioni e comitati contrari alla realizzazione dell’opera perché la natura della strada parco ormai è un’altra.

La recente pronuncia del TAR apre nuovi scenari sulla vicenda, sulla quale però l’amministrazione rimane sorda rifiutando ogni altra proposta messa in campo. “Abbiamo sempre sostenuto che esistono tracciati alternativi a quello della strada parco e ad un progetto che esce a pezzi dalle valutazioni fatte dal TAR – dichiara la capogruppo M5S Erika Alessandrini – Già in campagna elettorale avevamo avanzato soluzioni diverse come quella della percorrenza lungo via Caravaggio che, ancora oggi, purtroppo non vengono neppure valutate da parte di chi amministra la città. La bocciatura del nostro ordine del giorno è un atto di cocciutaggine amministrativa, perché ribadisce ancora una volta come si vogliano far prevalere convinzioni vecchie di 30 anni e ormai inattuabili rispetto alla realtà dei fatti, alla lungimiranza dei cittadini ed oggi anche, finalmente, della lucidità del Tribunale Amministrativo Regionale“.

Nel documento proposto dai 5 Stelle si chiedeva anche che il Comune si astenesse da qualunque azione di impugnazione della sospensiva davanti al Consiglio di Stato. “Il TAR, giudicando meritevoli di attenzioni le considerazioni del “Comitato Strada Parco Bene Comune” – prosegue il consigliere M5S Massimo Di Renzo – ha disposto la sospensione dei lavori fino alla sentenza di merito prevista per il 14 ottobre 2022. Perché impegnare risorse in un ricorso che, anche se vinto, non fermerebbe la sentenza di merito? Perché si vuole continuare a spendere altro denaro pubblico con la spada di Damocle di una sentenza che tra un anno potrebbe dichiarare il progetto completamente illegittimo? L’amministrazione dovrà prendersi la responsabilità politica di eventuali ulteriori sprechi di risorse pubbliche“.

Questa ordinanza sancisce una volta per tutte l’affermazione della volontà cittadina sull’ostinazione della politica – conclude il consigliere M5S Paolo Sola – e rappresenta una vittoria per tutte quelle associazioni che, sempre più spesso, decidono di scendere in campo contro chi governa la città cercando di imporre la propria visione, anche quando questa rischia di ridursi ad una semplice ossessione di bandiera. Continueremo a farci portavoce in Consiglio Comunale di queste istanze e a difendere un luogo di cui ormai da anni la città si è riappropriata“.

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