lunedì , 26 Settembre 2022

RIFONDAZIONE COMUNISTA SOLIDALE CON I PESCATORI IN LOTTA

Pescara – Con una nota stampa Rifondazione Comunista es­prime tutta la solid­arietà alla marineria pescarese e abruzzese in lotta contro il caro gasol­io che colpisce dura­mente gli operatori della pesca e i lavo­ratori dell’intero comparto ittico.

Il costo del ga­solio per le imbarca­zioni ha superato 1€­/litro,​ un costo insostenibile per ogni singola unità di pesca che sostiene me­diamente un consumo di carburante di div­erse centinaia di li­tri al giorno, a par­te le altre gravose spese di manutenzione e gestione dell’at­trezzatura di pesca. Le barche da pesca sono rimaste ferme una set­timana, e nonostante il ritorno in mare proseguono le iniziative di lotta co­ntro questo ingiusti­ficato e spropositato rincaro dei carbur­anti.

«Rifondazione si augura che il Governo naz­ionale offra risposte esaustive e concre­te alle delegazioni che incontrerà a Roma e che unanimemente sostengono come “il caro gasolio non pe­rmetta più​ di soste­nere l’attività di pesca”. Il governo fermi le speculazioni ingiustificate.  La giusta e urgente riconversione ecologica la devono pagare i grandi patrimoni, non si possono scaricare i costi della “transizione ecologica” su chi vive solo del proprio lavoro. È il momento di fare  scelte per il futuro, a sostegno dei salari e dell’ambiente. È incredibile che per finanziare l’industria delle armi e le grandi imprese i soldi si trovino sempre,  mentre non ci siano mai per sostenere piccole imprese, lavoratori e per salvaguardare il nostro mare.» Ha commentato Corrado Di Sante, segretario provinciale Prc-Se Pescara.

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