giovedì , 25 Luglio 2024

Caro mense a Pescara, Adoc Abruzzo: “Il costo del pasto è tra i più alti d’Italia”

La presidente Monica Di Cola: “I bambini non possono essere considerati uno strumento per fare cassa”

Pescara –  Sulla questione caro mense nelle scuole di Pescara, interviene l’associazione dei consumatori Adoc Abruzzo che, insieme ad Adiconsum e Federconsumatori e a nome di tutte le associazioni della Consulta regionale degli utenti e dei consumatori, ha preso parte al consiglio comunale straordinario che si è tenuto ieri nella sala consiliare di Palazzo di Città.

La presidente Adoc Abruzzo Monica Di Cola è intervenuta, ribadendo che “in Italia il prezzo medio di un buono pasto interamente pagato è di 4,13 euro, a fronte dei quasi 6 euro che i genitori saranno costretti a pagare da gennaio 2024 a Pescara. Il servizio di ristorazione scolastica dovrebbe essere considerato  individuale, facoltativo ed extrascolastico ed essere misurato tra i  servizi essenziali delle prestazioni, ai sensi dell’art.117 della Costituzione. Nel frattempo, è indispensabile ampliare le fasce di reddito per le quali è previsto l’accesso gratuito e uniformare le tariffe minime e massime, almeno per aree territoriali”. 5,920 euro è il costo unitario del pasto che le famiglie dovranno pagare per accedere al servizio di refezione scolastica a partire dal prossimo 8 gennaio. Inoltre il nuovo servizio di mensa scolastica sarà biologico, al fine di promuovere il consumo di prodotti biologici e sostenibili per l’ambiente.

“La refezione scolastica e la mensa – ha aggiunto la Di Cola – sono parte della formazione dell’individuo,  del bambino. Garantiscono inoltre pasti sani ed equilibrati in un Paese dove sempre meno famiglie possono assicurare  carne e verdura quotidianamente ai loro ragazzi e dove obesità e disturbi alimentari affliggono sempre più minori. I bambini non possono essere considerati uno strumento per fare cassa. Una sana amministrazione, volendo ricorrere a pasti biologici,  prima di aggravare le famiglie della spesa di questa sana scelta avrebbe dovuto considerare come poter finanziare quei costi aggiuntivi: per esempio ricorrendo al fondo per i pasti biologici nelle mense erogato dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali o candidarsi con un progetto alle risorse delle Pac 21-27 regionali”.

Al consiglio comunale straordinario di ieri hanno partecipato,  oltre alla presidente Adoc Abruzzo, il presidente di Adiconsum Abruzzo Vincenzo Zangardi e il presidente Federconsumatori Abruzzo Francesco Trivelli. E anche molte famiglie che hanno ribadito la necessità di ridurre i costi della refezione scolastica. 

Queste le parole del presidente Trivelli:“Annunciamo l’iniziativa di un’assemblea pubblica che si terrà a breve, della quale informeremo tutte le famiglie coinvolte nella problematica. Durante l’incontro avremo, insieme, la possibilità di formulare una proposta che consenta al Comune di non andare in dissesto finanziario ma garantisca una distribuzione equa e dignitosa della spesa per le famiglie”.

“Alle associazioni dei consumatori abruzzesi non interessano le scaramucce politiche, alle quali spesso assistiamo – conclude Monica Di Cola – ma il rispetto delle famiglie e dei bambini e con esso la tenuta economica e sociale”.

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