domenica , 16 Giugno 2024

Di Marco e Paolucci (PD) “occorre fare chiarezza sulla vicenda Montecatini e Moligean

Pescara – «Dopo quasi 10 anni dalla prima ordinanza contro Edison, l’iter processuale sembra essere ancora sconosciuto o ignorato da molti.Nella vicenda della Montecatini di Piano d’Orta come Presidente della Provincia nel 2015 ho dato l’avvio alla procedura per individuare il reale responsabile dell’inquinamento sia per i terreni ospitanti la Montecatini di Piano d’Orta sia per i terreni del sito di Bussi in gestione alla Edison. In entrambi i casi, dopo accurate indagini e con l’inizio della caratterizzazione, è stato definitivamente stabilito dal Consiglio di Stato con sentenza del 6 aprile 2020 che Edison, quale responsabile dell’inquinamento, deve provvedere alla bonifica dei due SIN di Piano d’Orta e Bussi.»

È quanto ha dichiarao questa mattina in conferenza stampa il Consigliere regionale del Partito Democratico, Antonio Di Marco, ricordando come nel sito di Piano d’Orta, un altro soggetto è stato chiamato in causa oltre a Edison, cioè la Moligean S.r.l., società che dopo la chiusura della Montecatini ha acquistato i terreni sui quali si trovano i fabbricati industriali.

«Proprio questi edifici –ha precisato Di Marco– sono stati interessati negli ultimi anni da una serie di ordinanze e provvedimenti, a firma del Sindaco di Bolognano Di Bartolomeo, che dal dicembre del 2019 fino ad oggi ha fermamente sostenuto che questi fossero inquinati e pericolanti e pertanto dovessero essere abbattuti dalla società proprietaria. La sentenza del 14 maggio 2024 n. 155 mette in chiaro che le azioni del Sindaco non hanno condotto ad alcun risultato vantaggioso per il proseguimento della bonifica, avendone di fatto allungato oltre misura i tempi di realizzazione. Nel suo lungo post, quando Di Bartolomeo, Sindaco in scadenza, tace su parole come annullamento, inerzia e spese “poste a carico esclusivo del Comune” contenute nella sentenza, dimostra che non sono stati compresi pienamente i termini della decisione dei giudici. Nonostante una sentenza che brilla per chiarezza e precisione, il Sindaco, infatti, legge l’esatto opposto di quello che è stato deliberato, insistendo nel dire che la Moligean deve buttare giù i fabbricati e che farà un’altra ordinanza di demolizione.»

Secondo Di Marco, la realtà che emerge dal dispositivo redatto è, al contrario, «per il Comune di Bolognano, in conseguenza dei provvedimenti e delle azioni condotte dal Sindaco in scadenza contro la Moligean, c’è una sentenza di condanna al pagamento di circa 10 mila euro. Una spesa notevole che si aggiunge al tempo perso per la bonifica della zona e che, come si legge, deriva dal lungo iter processuale successivo alle ordinanze del Comune di Bolognano, che si è reso responsabile di “inerzia nel determinarsi, con i propri mezzi istruttori, alla puntuale individuazione delle parti pericolanti e da demolire, come poi accertato dai commissari ad acta”».

A condividere la stessa linea il Consigliere regionale Dem, Silvio Paolucci presente questa mattina in conferenza stampa: «Dalla Regione al Comune di Bolognano in questi anni le istituzioni si sono contraddistinte nel rallentare l’attività di disinquinamento: la vera priorità per i cittadini.
Il Comune di Bolognano, dunque, ha rallentato per scelte sbagliate la bonifica; pertanto quello che noi facciamo è un richiamo ulteriore acché consideri finalmente la questione come primaria”.
Come Vice presidente della Commissione Ambiente consiglio vivamente al Comune di Bolognano nella persona del Sindaco Di Bartolomeo, attesa l’inesattezza delle ordinanze finora emesse, di consultarsi direttamente con il TAR, per  produrre una ordinanza formalmente corretta e utile, che consenta di procedere una volta per tutte alla bonifica completa del sito».

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