domenica , 16 Giugno 2024

Ritardi nelle borse di studio lasciano gli studenti senza fondi

L’Aquia – Dopo la pubblicazione delle graduatorie delle borse di studio per l’anno accademico 2023/2024 il 29 aprile scorso, numerosi studenti e studentesse si trovano ancora in attesa di ricevere la prima rata della borsa di studio a loro assegnata. Nonostante gli scorrimenti effettuati, le tasche degli studenti restano vuote.Questa situazione è stata definita “inaccettabile” dall’Unione degli Universitari (UDU) L’Aquila, che ha sottolineato come rappresenti “una grave mancanza nei confronti di chi ha diritto a un supporto economico fondamentale per proseguire il proprio percorso accademico”.

L’UDU ha più volte denunciato pubblicamente l’impatto negativo dei ritardi nell’erogazione delle borse di studio sulla comunità studentesca. L’organizzazione ha ricordato che sarebbero dovuti avvenire altri scorrimenti nei mesi di gennaio e febbraio e ha ribadito che “i fondi regionali sarebbero stati insufficienti” e che era necessario un investimento “più del doppio rispetto a quanto la regione aveva disposto”.

Il ritardo nei pagamenti come riferisce l’UDU, sta causando notevoli disagi, mettendo in difficoltà chi già affronta le sfide di una vita universitaria sempre più costosa. Nonostante la graduatoria di aprile abbia anticipato lo scorrimento definitivo previsto a giugno, gli studenti sono stati riconosciuti come beneficiari “su carta” ma non hanno ancora ricevuto i fondi spettanti.

L’UDU ha affermato che la borsa di studio non può essere trattata come un rimborso spese che arriva dopo mesi, ma deve essere parte di una pianificazione adeguata che fornisca sostegno durante tutto l’anno accademico. Questo supporto finanziario è essenziale per coprire spese di affitto, materiali didattici e altre necessità quotidiane.

L’Unine degli universitari, ora chiede alle autorità competenti e agli enti preposti di intervenire immediatamente per sbloccare i fondi necessari e garantire il tempestivo pagamento delle borse di studio. È fondamentale che le istituzioni universitarie e gli enti regionali assumano le proprie responsabilità e agiscano con urgenza per risolvere questa situazione. “In un momento in cui il diritto allo studio deve essere tutelato con maggiore determinazione, ritardi di questo genere minano la fiducia degli studenti nelle istituzioni e compromettono il loro diritto a una formazione di qualità”, conclude l’UDU.

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