Il festival internazionale del nuovo circo celebra la sua XX edizione con tre produzioni mondiali
Ci sono anniversari che si celebrano semplicemente contando gli anni, e altri che si vivono come una conferma di identità. Funambolika, il Festival Internazionale del Nuovo Circo di Pescara, appartiene decisamente alla seconda categoria. La sua XX edizione, in programma dal 12 giugno al 7 luglio 2026, non è soltanto un traguardo numerico: è la dimostrazione concreta che una città di provincia italiana può diventare un punto di riferimento culturale di portata mondiale, quando si ha la visione e la costanza di coltivare un linguaggio artistico con serietà e passione.
Un festival, una città, un linguaggio universale
Fondato e curato da Raffaele De Ritis, tra i massimi esperti internazionali di circo contemporaneo, Funambolika ha trasformato Pescara in un approdo privilegiato per le avanguardie del circo mondiale. In venti edizioni, il festival ha accolto circa 500 artisti provenienti da oltre 40 Paesi, molti dei quali «intercettati» prima che raggiungessero la fama sui grandi palcoscenici. Alcune produzioni presentate in anteprima a Pescara sono poi approdato a Las Vegas, Broadway, nel Cirque du Soleil e nei principali teatri di Parigi e Londra.
Ma cos’è esattamente il «nuovo circo», e perché merita attenzione culturale al pari del teatro o della danza? La risposta sta proprio nell’ibridazione che lo caratterizza: il circo contemporaneo non è intrattenimento popolare nel senso riduttivo del termine. È un linguaggio scenico che fonde acrobazia, teatro, danza, musica e innovazione visiva, capace di raggiungere il pubblico senza la mediazione della parola, abbattendo barriere linguistiche e culturali. È un’arte del corpo, del rischio e della poesia fisica che, forse più di altre, riesce a parlare direttamente alle emozioni.
L’edizione della XX ricorrenza è organizzata e prodotta dall’Ente Manifestazioni Pescaresi, presieduto da Stefano Cardelli, con il sostegno del Ministero della Cultura, del Comune di Pescara e della Regione Abruzzo.
Il programma: tre compagnie, tre mondi
«Interno Notte – Insomnia»: una fiaba nera sotto il tendone
12-20 giugno, Porto Turistico Marina di Pescara
Ad aprire la XX edizione sarà Teatro nelle Foglie, compagnia internazionale già apprezzata dal pubblico pescarese e oggi considerata tra le realtà più interessanti della nuova scena circense italiana. Con «Interno Notte – Insomnia», la compagnia porta sotto il proprio tendone un’esperienza che sfida la distinzione tra spettatori e spettacolo.
La produzione si configura come una fiaba noir dalle atmosfere visionarie «alla Tim Burton»: evoluzioni aeree che sembrano prendere vita da quadri animati, teatro di figura che trasforma continuamente lo spazio scenico, una comicità poetica e surreale che alterna stupore e inquietudine. Ma la vera novità è la dimensione immersiva: gli spettatori vengono coinvolti fin dall’ingresso, che diventa esso stesso un percorso attraverso il palcoscenico. Non si assiste allo spettacolo, si abita lo spettacolo.
È una scelta artistica coraggiosa e perfettamente in linea con le tendenze più avanzate della scena contemporanea, che da anni riflette sul confine tra performer e pubblico, tra finzione e realtà vissuta.
I Black Blues Brothers: «Let’s Twist Again!»
22 giugno, Auditorium Flaiano
Il secondo appuntamento porta a Pescara uno degli spettacoli più richiesti del panorama internazionale: il nuovo show dei Black Blues Brothers, i «magnifici cinque» acrobati kenioti che in pochi anni sono diventati un fenomeno globale dell’intrattenimento dal vivo.
Oltre mille repliche, più di 650.000 spettatori conquistati nei cinque continenti, gli applausi di Papa Francesco, del re Carlo III e dei reali di Monaco, il palcoscenico del Moulin Rouge di Parigi, i premi al Festival Internazionale del Circo di Monte Carlo: il curriculum dei Black Blues Brothers è semplicemente straordinario, e dice molto sulla capacità del circo contemporaneo di comunicare con qualsiasi tipo di pubblico.
«Let’s Twist Again!» attraversa i grandi classici del Novecento musicale, da Glenn Miller a Chubby Checker, da Aretha Franklin a Elvis Presley, costruendo intorno a quella colonna sonora una sequenza inarrestabile di piramidi umane, salti mortali, esercizi alla corda e numeri con il fuoco. È uno spettacolo che non conosce cali di attenzione, capace di tenere il pubblico sospeso tra stupore e divertimento dall’inizio alla fine.
CIRCA Contemporary Circus: «Wolf»
7 luglio, Teatro Massimo «unica data italiana»
Gran finale con un evento che da solo varrebbe un viaggio a Pescara: l’unica data italiana di «Wolf», ultima produzione della compagnia australiana CIRCA Contemporary Circus, considerata tra le realtà di arti performative più prestigiose al mondo, con un pubblico cumulativo di due milioni di persone in 45 Paesi.
Ideato dal coreografo e regista Yaron Lifschitz, «Wolf» è una delle creazioni più ambiziose del circo contemporaneo recente. Dieci performer internazionali danno corpo a una partitura fisica di impressionante intensità, ispirata al simbolismo del lupo come figura dell’energia primordiale, della libertà e dell’istinto. La produzione intreccia acrobatica estrema, danza, design contemporaneo e musica elettronica dal vivo in un’esperienza sensoriale totale.
«Wolf» non racconta una storia nel senso tradizionale: costruisce un’esperienza. È circo che ragiona sul corpo come linguaggio, sulla fisicità come forma di conoscenza, sulla performance come rito collettivo. Acclamato dalla critica internazionale, è esattamente il tipo di spettacolo che Funambolika ha sempre saputo portare a Pescara prima che il grande pubblico imparasse a cercarlo altrove.
Pescara, crocevia del circo mondiale
Quello che Funambolika ha costruito in vent’anni non è semplicemente un festival estivo di qualità: è un capitale culturale, fatto di relazioni internazionali, di fiducia reciproca tra il festival e le compagnie più innovative del mondo, di un pubblico educato a riconoscere e apprezzare la ricerca artistica.
È un modello che merita riflessione. In un panorama culturale spesso dominato dalla logica dell’evento-spot, del nome «sicuro» e del tutto esaurito garantito, Funambolika ha scelto una strada diversa: portare artisti talvolta sconosciuti al grande pubblico, scommettere sulla qualità prima che sulla notorietà, costruire un dialogo autentico tra la città e il mondo.
Il risultato è che oggi Pescara è, nel campo del circo contemporaneo, quello che Spoleto è per il teatro o Ravenna per la musica classica: un luogo dove si viene da fuori per vedere cose che altrove non si trovano.
Info
Le tre produzioni in programma si svolgono in sedi diverse della città: il Porto Turistico Marina di Pescara, l’Auditorium Flaiano e il Teatro Massimo. I prezzi dei biglietti sono accessibili a tutti, in linea con la vocazione popolare del festival. I biglietti sono disponibili sul circuito Ciaotickets e presso i relativi punti vendita (con diritti di prevendita), oppure ai botteghini la sera degli spettacoli a partire dalle ore 19 (senza diritti aggiuntivi).
Approfondimenti, immagini, trailer e curiosità sul programma sono disponibili su www.funambolika.com e sulle pagine Facebook e Instagram del festival.
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