martedì , 17 Marzo 2026

“Vipere e dintorni”, incontro a Chieti nell’auditorium del Museo universitario

Chieti – Capita spesso, ai primi tepori primaverili e ancor più nelle calde giornate estive, di trovare sui mass-media notizie relative alle vipere, a volte con ingiustificati allarmi, più spesso con consigli e avvertimenti di varia natura “per evitare lo sgradito incontro”. Capita anche di sentir parlare di esplosioni demografiche con numeri spropositati di serpenti “pericolosi” in questo o in quel territorio e addirittura – oggi in verità meno spesso che in passato – di ripopolamenti di vipere lanciate nientemeno che dagli elicotteri. Le leggende che abbondano sui rettili diventano insomma ancor più frequenti (e fantasiose) quando si parla di vipere. La ragione è semplice: da una parte un animale così diverso da noi ci ispira già di per sé diffidenza, dall’altro la potenziale pericolosità del veleno è fonte di un timore che a volte scivola verso la fobia. Tutti gli ofidi, invece, così come gli altri rettili e gli anfibi, sono preziosi per il ruolo che hanno nell’equilibrio ecologico e sono non a caso protetti, in Abruzzo dalla legge regionale 50 del 1993 aggiornata nel 2010.

Consapevoli di questa situazione WWF Abruzzo Gruppo Chieti-Pescara e Museo universitario ci offriranno venerdì 20 l’occasione per saperne di più: in auditorium, con inizio alle 17:00 si parlerà di “Vipere e dintorni”. Preceduti dai saluti del direttore del Museo universitario prof. Ruggero D’Anastasio e della responsabile del Gruppo WWF Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco, ne parleranno il veterinario Luca Brugnolae il biologo del Parco Nazionale della Maiella Marco Carafa, entrambi erpetologi iscritti alla Societas Herpetologica Italica e in particolare alla sezione Abruzzo e Molise, con notevole esperienza sul tema. Ci illustreranno tutto quello che c’è da sapere sulle vipere, su come riconoscerle, sulla reale pericolosità del loro veleno e ci spiegheranno come comportarci nel caso venissimo morsi. Evenienza che comunque si può facilmente evitare semplicemente adottando minime cautele e comportamenti corretti.

Un appuntamento importante per chiunque frequenti le montagne, ma non solo. In Abruzzo Vipera aspis, la vipera comune, una delle due specie presenti nella regione, è segnalata dalle alte quote sino al livello del mare. E infatti il primo avvistamento, quest’anno, c’è stato la settimana scorsa a una altitudine di appena 372 metri! Senza dimenticare che se non impariamo a distinguere le varie specie di ofidi cadremo anche noi nel diffusissimo errore di gridare alla vipera ogni volta che incontriamo un serpente.

C’è insomma molto da sapere, sulle vipere e non solo. L’appuntamento è per venerdì 20 marzo prossimo, alle 17, nell’auditorium del Museo universitario con ingresso libero sino a esaurimento posti.

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