lunedì , 26 Settembre 2022

Forza Italia, Ncd e Pescara Futura bocciano Alessandrini su giunta

Il topolino altri non è che la giovanissima componente della famiglia Teodoro, Veronica, figlia di Gianni, nipote di Piernicola e Maurizio. Proprio Gianni, (ex) assessore prima della giunta Pace, poi della giunta D’Alfonso e quindi della giunta Mascia, componente del consiglio provinciale di Pescara prima in maggioranza e poi all’opposizione, ha mantenuto in casa l’indennità di carica, pur non avendo ottenuto alcun incarico per sé nell’esecutivo.
E con il fratello Piernicola in consiglio comunale l’indennità incassata dalla dinastia è addirittura doppia. Dunque i metodi della vecchia politica hanno avuto la meglio, proprio come accade nei paesi più arretrati, dove gli affari di famiglia si intrecciano alle vicende della cosa pubblica e purtroppo competenza, esperienza e professionalità passano in secondo piano.
Il livello della giunta non appare poi così elevato, nel suo complesso, e appare chiaro che non sarà nelle stanze di piazza Italia che si deciderà come amministrare la città, e le scelte saranno trasmesse da qualche altro palazzo della politica.
Lo spacchettamento delle deleghe deciso in questo ore, inoltre, appare poco funzionale alle esigenze amministrative e degno della peggiore politica.
Ci chiediamo poi, concludono i consiglieri dai banchi della minoranza, se il sindaco assegnerà o meno la delega alle politiche lavorative. Negli ultimi anni l’incarico è stato espletato da Massimiliano Pignoli, a capo di una sorta di sportello aperto quotidianamente agli amici-bisognosi. Ora chi se ne occuperà?”.

LE POLEMICHE E L’IRONIA SUI SOCIAL FORUM
Viaggiano su Facebook le polemiche relative alla scelta del sindaco di Pescara Marco Alessandrini di far entrare in giunta, al Comune, la figlia di Gianni Teodoro, volto notissimo della politica locale, schierato talvolta nel centrodestra e talvolta nel centrosinistra, che pero’ stavolta non e’ stato eletto e non ha neppure ricevuto incarichi, almeno personalmente.
L’ingresso nell’esecutivo della giovane rappresentante della famiglia Teodoro, Veronica, 20 anni da compiere a breve, studentessa universitaria a Bologna, e’ stata commentata sul social network, ad esempio, da Carlo Masci, leader di Pescara Futura. “Una diciannovenne assessore ci puo’ anche stare – scrive l’ex assessore regionale, ma non in questo modo.
Cosi’ e’ solo prepotenza, arroganza, irresponsabilita’ e debolezza estrema da parte del neo sindaco.
Se il buongiorno si vede dal mattino…”. E poi ancora: “Basta essere figlio di… le competenze sono un optional”. E “non si dica che il centrosinistra non tiene alle famiglie… Si’, alle proprie.
Complimenti sindaco, l’esordio e’ stupefacente” – conclude Masci. Interviene anche Vincenzo D’Incecco (Fi): “Pescara cambia verso – scrive anche lui su Facebook.
Dai fratelli ai figli”, riferendosi al fatto che la famiglia Teodoro conta tre fratelli in politica, cioe’ Gianni, Piernicola e Maurizio. Se ne parla anche in casa Pd e il segretario provinciale Francesca Ciafardini, spiega – pure lei passando per Facebook – che la decisione e’ stata presa “alla luce del sole dal gruppo consigliare del Pd” e che era importante “iniziare senza perdere un pezzo della coalizione, vale a dire la lista Scegli Pescara, o Sel o altri” e comunque “la scelta definitiva e’ giustamente in capo al sindaco che non rappresenta solo il Pd”.
Quanto alla figlia di Teodoro “le perplessita’ sono anche le mie” – dice Ciafardini. Fausto Di Nisio (Sel), invece, solleva un altro “caso” che riguarda una delle componenti della giunta Alessandrini che sarebbe la madre di un dipendente del Comune, “cosi’ finalmente mamma e figlio si potranno vedere ogni mattina in Comune” – commenta con ironia

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