giovedì , 29 Ottobre 2020

Sottoscritto accordo tra Ance e Confartigianato Chieti per quote di adesione contrattuale

“Questo è un accordo molto importante – ha spiegato il presidente

dell’Ance Chieti, Angelo De Cesare – che ci consente di fare sistema

con gli artigiani, siamo piccole realtà.
Questo accordo si basa sul

riconoscimento doveroso alla Confartigianato delle quote di servizio

che erano quote della Cassa di Risparmio.
Dal 1° novembre, quando è

stato sottoscritto questo accordo, c’è la quota di servizio degli artigiani

che si vogliono iscrivere alla Cassa Edile. In questo modo cerchiamo di

investire e di far fronte al forte calo della produzione.
Di questo accordo

se ne parlava da anni. Di questo accordo se ne parlava da anni e lo si

vedeva come uno spauracchio, invece credo che sia un buon viatico per

far fronte alla crisi. Noi cerchiamo di riportare su il numero degli occupati

e delle imprese. Questo accordo prevede la totale sinergia e la totale

collaborazione e il coinvolgimento delle Scuole di Formazione”.

“Siamo in un momento di straordinaria difficoltà – ha aggiunto il direttore

di Confartigianato Chieti, Daniele Giangiulli – quindi servono interventi

straordinari con l’arrivo del presidente. Finalmente siamo arrivati ad

un accordo, vogliamo aiutare il nostro territorio, questo è un aspetto

importante per le nostre imprese. Speriamo che dal 2015 si possano

intravedere dei segnali positivi per le nostre imprese. Ci stringiamo e ci

mettiamo insieme per fronteggiare questa situazione”.

“Accolgo favorevolmente questo accordo di cui se ne parlava da molti

anni – ha detto Federico De Cesare dell’Ance Giovani – speriamo di

incrementare il numero dei nostri formati che, nonostante la crisi, è

sempre molto alto”.

Nell’occasione sono stati presentati gli elaborati dell’Osservatorio

Provinciale dell’Edilizia inerenti l’andamento del settore dell’Edilizia nella

provincia di Chieti. Tra il 2013 ed il 2014 c’è stato un calo del 10,55%

delle imprese attive, del 10,37& dei lavoratori attivi, del 13,66% delle

ore lavorative e del 12,99% della massa salari (fonte dati: Cassa Edile;

esercizio cassa 1/10-30/9).

Così si sono espressi al proposito Angelo e Federico De Cesare, Ennio

Proietto (presidente Osservatorio Provinciale), Walter Paciocco

(segretario provinciale Feneal-Uil) e Alessia Antenucci (segretario

provinciale Fillea-Cgil): “La situazione è drammatica, c’è stato un calo

del 50%. Non bisogna guardare solo al calo delle grandi aziende ma

anche di quelle più piccole che, messe insieme, costituiscono un numero

importante. Mentre il numero delle aziende è dimezzato, il numero

dei lavoratori si è ridotto ad un terzo.
Lo scenario futuro è ancora più

preoccupante se si guarda ai bandi di gara. C’è un calo dei bandi molto

significativo ed un grosso calo degli occupati e delle aziende, poi ci si

mettono anche le Banche a chiudersi sulle concessioni dei crediti. Questo

è un settore molto importante, basti pensare che l’Italia ha avuto il

suo boom economico quando si è ricostruito nel periodo post bellico.

Chiediamo che la Carichieti rimanga con una governance locale”.

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