venerdì , 25 Settembre 2020

Misticoni occupato

Una scuola che nel tempo si è evoluta accogliendo altre discipline come la danza e la musica in aule progettate decenni fa per poter dipingere, disegnare, scolpire.

Spazi che oggi accolgono studenti con interessi diversi, figli di una società totalmente cambiata, di un’era digitale lontanissima da quell’idea post sesantottina di arte e movimenti di cui il Misticoni è stato a suo tempo valido esempio e florido vivaio di ecellenze.

Oggi tutto è cambiato e oggi come allora gli studenti protestano, occupano vivendo la scuola in maniera diversa da quanto il ministero propone, uguale a schemi di libertà dei loro colleghi di 20, 30 anni fa.

“Ci teniamo a sottolineare -commenta Francesco M.– che la nostra è una protesta contro

importanti istituzioni come il Governo Italiano e il Comune di Pescara.

(La Provincia di Pescara, dopo grandi sforzi della nostra dirigente

scolastica,aveva recentemente dichiarato di poter prendere in

considerazione uno stabile come terza sede. A questa decisione, si è

opposto il Comune di Pescara che sembra preferisca destinare il plesso

a diverse associazioni …) Accompagneremo la nostra protesta,

chiedendo incontri con più elementi del Comune di Pescara!

Faremo un’occupazione pacifica tentando di consentire a tutti di

svolgere il proprio lavoro“.

I motivi dell’ occupazione sono vari, e Francesco M. li elenca così

Nazionali: “La buona scuola di Renzi” e il “Jobs Act” (Sosteniamo

l’UDS con l’evento:”occupiamo e autogestiamo le scuole verso lo

sciopero generale”).

Interni: Portiamo avanti la protesta dell’anno scorso, riguardante

la necessità di una terza sede. (Situazione che non giova nessuna

delle due sedi,creando così disagi da non sottovalutare)

Qui sotto racchiuderemo , in poche parole, i punti che pensiamo siano

negativi per il sistema scolastico.

-“La Buona scuola di Renzi”: Il documento è costituito da dodici punti e

nello specifico lottiamo contro il dodicesimo che racchiude ideali di

privatizzazione. Punto che metterebbe a dura prova la democrazia

all’interno del sistema scolastico. Combatteremo sempre per una

scuola pubblica non gestita da privati che ci possano facilmente

strumentalizzare. (da sottolineare il fatto che la riforma Gelmini ha

impiegato 7 miliardi ed in questa situazione si parlerebbe di ben 20

miliardi d’investimento da ricavare dalla revisione della spesa pubblica)

-“Jobs Act”: Situazione che riguarda il nostro futuro in quanto parla di

riforme sul lavoro. (licenziamenti facilitati in alcune condizioni,cassa

integrazione ristretta con l’introduzione di un utopico fondo di

solidarietà,..)
Ed altri importanti punti che non favoriscono del tutto il

lavoro ma più che altro non creano una situazione agevole alla

costruzione di un futuro basato sul lavoro.

-Personale ATA: Potrà svolgere il suo quotidiano lavoro, ricevendo un

sostegno aggiuntivo dai ragazzi che faranno parte del servizio di pulizia

-Segreteria: Non verrà occupata ne disturbata per consentire il lavoro

importante a cui essa è collegata.

-Docenti: Viene chiesto agli insegnanti di svolgere lezioni alternative

concordate con gli studenti, inoltre verranno, facoltativamente,

affiancati da membri esterni che gestiranno particolari lezioni o

progetti.

-Insegnanti di sostegno: Potranno svolgere attività con i propri studenti

sia all’interno delle aule prestabilite, sia sono invitati a svolgere e

proporre progetti da attivare con tutti gli studenti.

«In conclusione, durante questi giorni importanti, -fa sapere FrancescoM.- riqualificheremo la

scuola tramite opere realizzate sui muri e servizi di pulizia organizzati

dagli studenti e ne approfitteremo per discutere di progetti futuri

come corsi pomeridiani e “Street art”.

Verrà realizzato un registro pubblico, dove ogni giorno verrà scritta una

relazione sulla giornata e ove verranno depositate tutte le “circolari”

riguardanti il periodo della protesta».

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