sabato , 4 luglio 2020
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Anthony Aliano, una Rievoluzione contro il gettone facile facile

“Anelliè stato sollecitato da me -ha commentato Aliano- a chiudere la commissione perchè l’argomento era già esaurito con le risposte date dal dirigente sull’argomento, era stato anche invitato a disporre l’annullamento del gettone di presenza previsto per quell’incontro. Cosa che Anelli ha poi fatto segnalandolo sul verbale già firmato”.

E’ di oggi la risposta del consigliere Aliano che dai grillinii era stato accusato di aggressività e di aver ” impedito il naturale svolgimento dei lavori”.

“Ormai da troppo tempo assisto all’intollerabile ed avvilente atteggiamento del consigliere Anelli e del suo gruppo consiliare che, abusando della credulità pubblica si riempiono la bocca di una morale che sistematicamente dimostrano di non avere.

Loro che predicano il risparmio dei soldi pubblici e si trincerano dietro un movimento che disdegna i gettoni di presenza -scrive Aliano- sono i primi che si prodigano a convocare ripetute commissioni, il più delle volte inutili e inconferenti; sono presenti alle prime adunanze deI c.c., pur consci che il consiglio non avrà luogo, con il solo fine di percepire il rimborso che matureranno nuovamente il giorno successivo in sede di seconda convocazione quando si svolgerà il consiglio;non rinunciano al famoso gettone neppure quando le commissioni consiliari sono aperte e chiuse senza alcuna discussione.

Il dato elettorale ha proclamato gruppi consiliari da tre membri, come il medesimo movimento 5 stelle. 
Questo dato si riflette altresì sulla partecipazione alle commissioni e dunque sulla percezione dei gettoni atteso che per un gruppo dispari, l’articolo 17 dello Statuto prevede il diritto alla partecipazione alla commissione ed il relativo compenso ad un solo consigliere, con la conseguenza che i membri del medesimo gruppo non riescono a percepire il massimale gettoni previsto.

Ho scoperto, mio malgrado e con enorme dispiacere per la cittadinanza che soffre la crisi, che addirittura i membri del movimento cinque stelle sottoscrivevano una richiesta di modifica del medesimo art. 17, per la quale i gruppi composti da tre consiglieri potrebbero partecipare alle commissioni con due rappresentanti dunque raddoppiando in proprio favore la dazione del gettone di presenza.

Tutto questo ha scatenato in me un forte risentimento considerati i ridicoli proclami a cui ci hanno abituato in questi mesi e soprattutto dopo essere stato avvicinato da uno di questi fantomatici moralisti che mi chiedeva di soprassedere alla richiesta modifica.

Suggerisco loro di restituire i gettoni percepiti senza giusta causa, di fare pubblica ammenda rispetto alla loro morale e, con molta dignità, di rassegnare le dimissioni dal movimento a cui appartengono oltre che da consiglieri.
Con riferimento all’amministrazione, chiedo che sia rivisto il regolamento di partecipazione alle commissioni ed ai consigli comunali, con divieto espresso di percepire il gettone nei casi di apertura e chiusura senza discussione delle medesime adunanze e che sia ridotto il numero delle commissioni permanenti per cui si ha diritto all’elargizione contestata, atteso che ve ne sono alcune davvero ridicole.
Nel rispetto del periodo di difficoltà che attraversa la cittadinanza questo è il minimo che si possa fare.
Basta chiacchere, basta moralisti, -conclude Aliano- Montesilvano ha bisogno di fatti concreti, i cittadini non meritano di essere presi per i fondelli”.

I DOCUMENTI

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