lunedì , 21 Settembre 2020

Don Carmine Miccoli responsabile pastorale sociale dell’Arcidiocesi di Lanciano-Ortona ‘fermare Ombrina Mare e Elsa 2’

mettere in atto, in quest’ora grave in cui ci troviamo ad affrontare ancora una volta la deriva petrolifera che minaccia il nostro ambiente e le nostre vite.

Già in passato in più occasioni e a vari livelli la Chiesa locale ha espresso la sua viva preoccupazione riguardo al riproporsi di progetti di sfruttamento petrolifero previsti in vaste aree dei nostri territori e delle nostre coste; in questi mesi, in particolare, sono tornati al centro dell’attenzione “Ombrina Mare 2” ed “Elsa 2”, entrambi al largo della nostra “Costa dei Trabocchi”.

«Raccogliendo l’accorato appello di tante persone, donne e uomini che hanno a cuore la salvaguardia del Creato di cui siamo stati costituiti custodi, sento l’esigenza di tornare ancora una volta a far sentire la mia voce in difesa dei luoghi dove viviamo». E’ il commento di don Carmine Miccoli Responsabile Pastorale Sociale Arcidiocesi di Lanciano-Ortona.

Don Carmine ricorda come il 23 maggio prossimo la città di Lanciano accoglierà una manifestazione nazionale con al centro la richiesta di fermare definitivamente ogni progetto di estrazione e trasformazione petrolifera nella nostra Regione e in tutto l’Adriatico.
«A coloro che si stanno impegnando per il bene comune e per la salvaguardia del Creato, del presente e del futuro dell’Abruzzo, dell’Adriatico e di tutte le nostre terre, credenti e non credenti, esprimo, tramite il mio ufficio, -scrive il prelato- la vicinanza della Chiesa e dei suoi Pastori.
Saremo insieme a coloro che parteciperanno a quest’evento, espressione di democrazia reale e di amore responsabile per i luoghi di cui siamo custodi, augurandoci di essere esempio vivo di come contrastare non solo un’economia che uccide la vita e il futuro, ma anche di una politica che ha smarrito il suo interesse per il bene comune e per la costruzione di un ordine sociale fondato sulla giustizia e la pace».

L’auspicio della chiesa frentana è che al più presto la politica tutta, dal Parlamento nazionale fino ai Consigli Comunali, realizzi la necessaria svolta per rimettere la difesa della vita umana e dell’ambiente al centro del proprio agire, perché coloro che hanno a cuore il bene comune s’impegnino a difendere questa meravigliosa terra che è la Costa Teatina, con tutti gli uomini, le donne e gli esseri viventi che vi abitano.

«A tutti chiedo di impegnarsi per fermare “Ombrina Mare”, “Elsa 2” -commenta il Responsabile Pastorale Sociale Arcidiocesi di Lanciano-Ortonae- ogni progetto, non solo petrolifero, di sfruttamento selvaggio dell’ambiente naturale.
Tale compito si impone soprattutto a coloro che, dicendosi credenti, hanno il dovere di tutelare ad ogni costo il valore della vita, la dignità della persona in tutte le sue dimensioni, la promozione della giustizia e della pace, la solidarietà e la difesa dei più poveri, perché partecipino in maniera consapevole e solidale alla costruzione di un mondo sempre più somigliante al “sogno di Dio” per le sue creature».

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