mercoledì , 2 Dicembre 2020

Penne: Daniele Toppeta fa chiarezza sul taglio dell’ultimo pignolo

La richiesta di tagliare il pino fa sapere l’Arch. Toppeta è stata inoltrata all’inizio di ottobre del 2014 dalla proprietaria dell’area

preoccupata legittimamente per la sua sicurezza e anche per la quella pubblica considerata la vicinanza

alla S.S.81 oltre che alle abitazioni.

In data 11.11.2014 Il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato e il Responsabile

dell’Osservatorio Fitopatologico della Regione Abruzzo, dopo il sopralluogo avevano espresso parere favorevole al

taglio ”poiché l’abbattimento risulta necessario per la tutela della pubblica incolumità”.

Sucessivamente l’Amministrazione Comunale aveva disposto un sopralluogo della Commissione Tecnica Paesaggistica ( prevista

dalle Linee guida sul verde pubblico e privato) e una conseguente riunione per approfondire il caso in data

16 dicembre incontro al quale oltre ai membri della CTP stessa, al funzionario comunale e alla proprietaria dell’albero

furono convocati l’Ing. Mauro Macino, Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato e il Dr.

D’Ascenzio dell’Osservatorio Fitopatologico.

Nelcorso della riunione, la proprietaria dell’albero, nel caso di proposte alternative all’abbattimento, chiese allora di essere esonerata da

qualsiasi responsabilità di ordine giuridico ed economico di contro i membri della CTP presenti proposero alternative all’abbattimento ed in particolare un verbale di stabilità da redigere concordemente con l’Osservatorio Fitopatologico. In quella sede il rappresentante di

quest’ultimo il Dr. D’Ascenzio ribadì insieme al Comandante della Forestale, quanto già asserito nel

verbale dell’ 11/11/2014 confermando il “parere favorevole al taglio”.

«Questi i fatti -commenta Toppeta- per cui con i pareri convergenti di tutte le Istituzioni preposte è stata legittima e responsabile

l’autorizzazione al taglio del funzionario comunale.

Per finire vorrei rimarcare che le politiche e le iniziative in fatto tutela ambientale hanno avuto uno

sviluppo prima non immaginabile con questa Amministrazione Comunale, che anche in questo caso ha

dimostrato una grande sensibilità facendo il possibile e anche di più per approfondire e riconsiderare il

caso.

Se non è stato possibile evitare l’abbattimento, cosa che dispiace molto a tanti pennesi me compreso, non

necessariamente bisogna trovare un capro espiatorio e tantomeno accusare chi da sempre si prodiga per la

salvaguardia ambientale.

Non è questione solo di volontà e di soldi ( come qualcuno ha scritto) ma anche di diritti alla sicurezza e

all’incolumità di cittadini che Enti e Istituzioni responsabili sono chiamati a garantire».

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