sabato , 8 Maggio 2021

A spoltore Cinema e Olocausto: i Rom e Samudaripen, per non dimenticare mai

22 aprile 1940: Asperg, un gruppo di Rom e Sinti rastrellato per essere deportato

Spoltore – L’Amministrazione comunale di Spoltore, in collaborazione con la scuola media ‘Dante Alighieri’, organizza l’iniziativa “Cinema e Olocausto: I rom e Samudaripen, per non dimenticare mai”, in occasione della Giornata della Memoria. Le celebrazioni si dividono in due momenti diversi: il primo si svolgerà mercoledì 27 gennaio, alle ore 18.30, nella Sala Consiliare di Palazzo di Città, dove verrà proiettato il film di Luca Krstic, dal titolo: “Un Cristo per Auschiwitz – prove per Cristo di Basilea”, ambientato a Spoltore. L’invito dell’amministrazione comunale ai cittadini è a partecipare.

Il secondo, in programma venerdì 29 gennaio, alle ore 10.30, nella stessa Sala Consiliare, coinvolgerà gli studenti delle classi terze della scuola media di Spoltore nella visione del documentario: “Alexian Santino Spinelli un artista rom”, di Paolo Bonfanti. Sarà presente il protagonista che, dopo la proiezione della pellicola, si soffermerà sulle memorie dello sterminio dimenticato dei rom (Samudaripen), leggerà alcune poesie e risponderà alle domande dei ragazzi.

All’incontro parteciperanno, oltre a Spinelli: il Sindaco Luciano Di Lorito, il Consigliere con delega alla Cultura Francesca Sborgia e Nicoletta Di Gregorio, vice Presidente della Fondazione Pescarabruzzo.

“Commemorazioni di questo tipo sono fondamentali, per non dimenticare mai e per sensibilizzare le nuove generazioni, affinché nulla possa continuare a giustificare l’odio e la violenza”, afferma il Sindaco Di Lorito. I più giovani devono conoscere cosa è successo durante la seconda guerra mondiale e sapere che, oltre agli ebrei, il genocidio è stato perpetrato nei confronti degli zingari, degli omosessuali e di tutte le categorie ritenute indesiderabili”.

“Con l’obiettivo di trasmettere un messaggio diretto ai ragazzi, è stato scelto il rapporto tra il cinema e la storia. Il linguaggio utilizzato nel grande schermo, infatti, è estremamente efficace perché riesce a trasmettere emozioni e stati d’animo agli spettatori, con un elevato grado di coinvolgimento”, aggiunge il consigliere Sborgia.

“La connivenza tra culture diverse è fondamentale in una società civile”, sottolinea Alexian Spinelli. Bisogna interagire e imparare a conoscere l’altro da sé senza remore, per evitare che gli orrori del passato non si ripetano mai più”.

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