martedì , 7 aprile 2020
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Telecamere in segreteria. Il sindaco Alessandrini: “Ma quale blindatura, è un sistema di controllo minimo a garanzia degli uffici e di tutti quelli che li frequentano”

Pescara – “Leggo dalla stampa che le due telecamere che installeremo per il controllo passivo del gabinetto e segreteria del sindaco fanno venire l’ansia all’ex assessore Cerolini Forlini. Strano, considerato che fu proprio la sua Amministrazione ad ereggere una vera e propria barriera fra sé e la città con dei tornelli che hanno letteralmente chiuso il libero ingresso alla casa dei cittadini e che da opposizione abbiamo legittimamente contestato e appena eletti abbiamo rimosso, perché riteniamo che il dialogo con la comunità non debba avvenire attraverso barriere, ma in nome del confronto civile”.

Cerolini coordinatore di Forza Italia, aveva contestato i lavori costati 1.198 euro lamentando poca discrezione «Chi vuole oggi parlare con il sindaco, deve fermarsi sul corridoio centrale, peraltro senza alcuna tutela della privacy, e senza alcuna possibilità di superare la barriera della porta di vetro, il tutto giustificato da una presunta necessità di tutelare la sicurezza del sindaco, la quale però non risulta essere stata minacciata da alcuno».

L’ex assessore Cerolini aveva anche fatto notare come a protezione del primo cittadino già vi fossero agenti in divisa ogni giorno lungo il corridoio centrale di palazzo di città, «per fermare i presunti cittadini scalmanati che tentassero di scavalcare la barriera degli uscieri, vigili ovviamente sottratti alle loro specifiche mansioni di tutela della città» aveva commentato il coordinatore di Forza Italia.

«Io giro da solo. Da tempo abbiamo rafforzato il controllo e non blindato Palazzo di Città, –ha replicato il sindaco Alessandrini– perché si sono verificati episodi che ci hanno posto di fronte alla necessità di garantire un livello di sicurezza, pur minimo, su stanze dove con questa Amministrazione non c’è mai stato, anche se vi si porta avanti l’attività di governo.

Quello finito sotto la lente dell’ex è un impianto di controllo “passivo”, semplicemente a tutela da episodi di vandalismo e sgradevoli frequentazioni che in questi due anni abbiamo pur registrato. Un’accortezza che non è di esclusivo appannaggio del sindaco, infatti si lavora al rafforzamento della sicurezza anche in quegli altri uffici che l’ex amministratore definisce più a rischio, come l’Urp, che peraltro da poco ha subito una brutta intrusione notturna con danneggiamento da parte di ignoti e altri settori del Palazzo ex Inps, dove i vandali hanno addirittura allagato un piano provocando danni che pagheremo tutti noi cittadini.  

Mi sembra che le torri d’avorio siano ben altra cosa: io vedo i cittadini ogni giorno, ci parlo, li ricevo nel mio ufficio di persona –ha poi concluso Alessandrini– ed è anche per questo, a tutela dei diritti e della sicurezza anche di tutti loro, che abbiamo voluto una reception fissata qualche mese fa, a cui si aggiungeranno le due telecamere. Da qui ad attribuirmi una sorta di corsa al disperato isolamento mi sembra ce ne corra».

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