giovedì , 9 luglio 2020
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L’arroganza del cassonetto

Montesilvano – Il posizionamento dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti sui marciapiedi non è mai stata una soluzione gradevole, per lo spazio sottratto, la sporcizia che inevitabilmente si crea, le fetide zaffate e tanto altro, ma in alcuni casi come questo sulla via Vestina la situazione ha raggiunto termini inaccettabili.

Quando la società Tradeco nel maggio 2013 si vide aggiudicato l’appalto per la raccolta dei rifiuti sul territorio di Montesilvano sostituì i cassonetti che erano di proprietà della Ecoemme che precedentemente se ne occupava e ridistribuì la geografia della raccolta rifiuti riposizionando i suoi anche in virtù di un numero più ridotto.

Più piccoli nelle dimensioni  furono posizionati anche sui marciapiedi,per snellire il servizio di raccolta.

Non furono accolti con entusiasmo, chi era abituato ad avere la raccolta poco fuori casa si abituò giocoforza e magari come per molti anziani con l’aiuto di una carriola a conferire i rifiuti nei luoghi stabiliti.

Mugugni col tempo non mancarono perché il passaggio sui marciapiedi si era ristretto, per i cattivi odori, lo sporco, le montagne di rifiuti lasciati fuori dai cassonetti da incivili montesilvanesi e non.

Il posizionamento dei cassonetti sul marciapiede stretto e a ridosso di un fosso non permette il passaggio
Il posizionamento dei cassonetti sul marciapiede stretto e a ridosso di un fosso non permette il passaggio

Ma a questo non si era mai arrivati, la sede del marciapiede ora è stata completamente invasa da raccoglitori più grandi di quelli precedenti (nuovamente quelli della vecchia gestione Tradeco n.d.r.) e rendendo in molti casi impossibile il passaggio.

Una precisione geometrica poi nel posizionamento al centro del suolo come nel caso qui proposto in foto che mostra l’aggravante di un  fosso attiguo.
Tutto questo non dà alcuna scelta al pedone o ancora peggio al disabile in carrozzina,  nel luogo in questione sono tanti abituati loro malgrado da tempo a non usare i marciapiedi e a utilizzare la carreggiata stradale  affrontando quotidianamente pericoli e respirando i fumi dei veicoli in transito.
Il malcapitato a passeggio potrà solo scendere dal marciapiede, affrontare il traffico della via Vestina e risalire quando possibile sperando che nel suo percorso incontrerà un luogo per la raccolta dei rifiuti con una sede più ampia e benevola.

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