martedì , 26 Ottobre 2021

Pianta dei veleni di Bussi, il Forum H2O: “anti-scoop delle istituzioni. Mappa del 1972 stranota a tutti da anni”

Pescara – “La famosa mappa dei veleni del 1972 della discarica Tremonti di cui si parla in questi giorni su Bussi in cui si segnalano alcune e relativamente piccole fosse destinate ad accogliere i rifiuti è un caso esemplare di anti-scoop fornito platealmente e teatralmente da alcune istituzioni alla comunità” è questo il commento della Segreteria Operativa Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua che spiega come la pianta non sia una novità.

La mappa in questione spiegano gli attivisti è stata “stra-pubblicata” da numerosi organi di informazione varie volte nel corso di questi anni.

“Uno dirà: è vero, ma gli enti pubblici non è detto che debbano leggere i giornali e spesso pare effettivamente che non lo facciano anche se dovrebbero. Pertanto ricevere la mappa potrebbe essere utile. In realtà -commenta il Forum H2O– tutti gli enti che si occupano di Bussi, essendo parte del procedimento penale in corso, con decine di parti civili (comuni, ministero, regione, associazioni) conoscono benissimo quella mappa in quanto depositata agli atti del processo tra le carte sequestrate nell’archivio Montedison”.

“Non solo” spiegano ancora gli ambientalisti evidenziando come la mappa non è stata per nulla dimenticata da qualche parte tra le migliaia di carte, ma è stata valorizzata adeguatamente essendo stata al centro della requisitoria dei PM Mantini e Bellelli;

«ben 4 slide della requisitoria
che hanno visto tutte le parti
erano dedicate alla mappa»

“Quindi crediamo che lo sforzo compiuto da alcuni soggetti pubblici nelle ultime settimane, dal sindaco di Bussi a Damiani dell’ARTA, per rappresentare questa mappa più o meno come un aspetto fondamentale sulla Tremonti sia non solo pleonastico ma rischia di essere anche fuorviante rispetto alla rappresentazione fattuale che abbiamo della discarica Tremonti e alle informazioni di cui già disponiamo” commentano gli attivisti del Forum H2O che poi evidenziano “nella requisitoria dei PM e in numerosi articoli di stampa è emerso che la discarica Tremonti non è stata usata solo per pochi mesi nel 1972 e solo per quelle relativamente piccole “fosse” segnalate nella mappa ma è stata utilizzata per diversi altri anni. La stessa ARTA ha fornito ai PM l’evoluzione temporale e areale della discarica attraverso l’uso delle foto aeree che dimostra che l’area, ben più ampia di quella delle cosiddette “fosse”, è stata utilizzata per diversi anni dopo il 1972”.

«È del tutto inutile insistere su una mappa
il cui significato è solo quello di far capire
come è iniziato lo smaltimento lì
e non certo come è finito e le dimensioni che ha avuto»

In queste settimane si pongono problematiche che il Forum Acqua definisce “inutili anche sulle analisi svolte nell’area, ad esempio quello della necessità della validazione dell’ARTA delle analisi svolte dal Commissario Goio, costate quasi 1 milione di euro (500.000 euro all’Arta che ha fatto da mero laboratorio). La validazione è obbligatoria per le analisi svolte da soggetti privati, non certo per quelle realizzate direttamente da soggetti pubblici. Oppure un commissario straordinario nominato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri deve essere considerato alle stregua di un semplice privato?
Ovviamente si può anche decidere di buttare all’aria il lavoro fatto da Goio, che in questi anni abbiamo criticato pesantemente su altre vicende, ma lo si deve fare eventualmente evidenziando altre problematiche tecniche senza sollevare questioni che semplicemente non esistono”.

Tra l’altro la Tremonti è un’area stra-indagata. Ribadiscono gli ambientalisti del Forum che rilanciano. “Ci sono montagne di analisi svolte dalla Procura e usate nel processo e non contestate, presentate anch’esse con dovizia di particolari dai PM durante il processo di primo grado. Oppure si devono buttare a mare anche quelle e, alla fine, rimettere tutto in mano a Edison facendo tabula rasa di quanto conosciamo finora ripartendo da zero? A chi converrebbe un simile scenario che porterebbe via altri anni rispetto alle azioni da attuare?

Dopo i nostri interventi, durante la conferenza dei servizi del 30 novembre scorso, dopo l’intervento di Edison con tanto di slide, e con una nota scritta al ministero, vediamo fortunatamente che i veri protagonisti della vicenda, dal Ministero alla Commissione di Inchiesta sui Rifiuti, paiono aver ricalibrato il tiro sulle conoscenze che abbiamo della Tremonti nonostante, appunto, gli anti-scoop”.

“Noi come al solito daremo il nostro contributo – concludono gli attivisti del Forum H2O abreuzzese– e per questo abbiamo chiesto al Ministero di poter conoscere tutta la documentazione del Commissario Goio”. 

L’ ESTRATTO DELLA REQUISITORIA DEI PM
 
5 SLIDE DEDICATE ALLA QUESTIONE DELLA MAPPA E DELL’EVOLUZIONE TEMPORALE E AREALE DELLA DISCARICA TREMONTI

  

Estratto_Presentazione_Bussi_PM_Tremonti.ppt by Hgnews on Scribd

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