lunedì , 21 Settembre 2020
Mariacristina Lupinetti

Disturbi in età avanzata, se ne parla all’Università Popolare della Terza Età

A tale proposito, l’Università ritiene, che il futuro delle politiche sociali passa attraverso strumenti che devono riuscire a scuotere l’apatia ed il disinteresse, impegnando tutte le forze vitali della Società ad una efficace azione di tutela verso i bisogni che le persone in avanzata età avvertono. Superamento del concetto di marginalità ed occasionalità, promuovendo una rete di servizi e di interventi che abbiano come obiettivo principale il mantenimento dell’anziano nella comunità e quindi nel proprio ambito familiare, assicurando prestazioni di carattere assistenziale, ricreativo ed infermieristico.

L’Università Popolare della Terza Età ritiene sperabile che a Montesilvano le Istituzioni preposte e la Società Organizzata siano impegnate a favorire l’adozione di un Piano Sociale affinchè nasca una città “moderna” dove sia possibile abitare, lavorare, spostarsi, fare la spesa senza doverlo fare in automobile. Inoltre, un nuovo Distretto Sanitario in grado di dare risposte concrete alla società locale, attraverso nuovi servizi e l’istituzione di un Ospedale di Comunità ed un servizio H24, ecc.

Quindi, occorre realizzare un sistema sanitario integrato che offra maggiori servizi e opportunità; unitamente ad una rete di assistenza domiciliare alle famiglie.

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