giovedì , 26 Novembre 2020

Montesilvano, Parrocchia B.V. Maria del Carmelo: le soluzioni di Di Stefano per la costruzione della nuova chiesa

La chiesa Beata Vergine del Carmelo, nel quartiere di Villa Carmine a Montesilvano

Montesilvano –Nella giornata di oggi  si è tenuta la commissione urbanistica del Comune di Montesilvano, con all’oggetto modifica della delibera di  assegnazione del terreno per la edificazione della nuova chiesa B.V.MARIA DEL MONTE CARMELO. “Erano presenti oltre ai commissari due  tecnici della Parrocchia Beata Vergine Maria del Monte del Carmelo, –riferisce il consigliere comunale Gabriele Di Stefano–durante la discussione i tecnici della parrocchia hanno asserito che il terreno per l’edificazione della chiesa come da delibera in oggetto risulta insufficiente in quanto occorre altro spazio per l servizi pastorali. Hanno pertanto proposto di edificare i servizi pastorali in via Giovi, mentre per la nuova chiesa occorre trovare un altro sito”.

“Premesso che sono in attesa della discussione della mia mozione sull’argomento da parte del Consiglio Comunale, con la quale chiedo la fattibilità della costruzione della chiesa e dei servizi pastorali,in via Giovi” scrive Di Stefano mettendo in evidenza come nella sua mozione egli porti a conoscenza di come volendo, per l’area di via Giovi individuata per la costruzione del complesso pastorale, oltre ai 3195 mq già assegnati si potrebbero aggiungere 715 mq di proprietà comunale, e, aggiunge, di come si potrebbero reperire ulteriori 3037 mq circa di aree adiacenti arrivando così a circa 6947 mq. “Credo che siano abbastanza sufficienti per la realizzazione del complesso e comunque il doppio dell’area di via Verdi” commenta nella nota il consigliere Di Stefano .

“Come mai l’area di via Verdi di mq. 3624  era sufficiente per la costruzione di tutto il complesso, mentre oggi solo l’area di proprietà comunale di via Giovi  di mq. 3910 non sono sufficienti?” chiede il consigliere proponendo allorquando non fosse comunque possibile dopo lo studio fattibilità la costruzione di tutto il complesso in via Giovi, di costruire la nuova chiesa in via Giovi e i servizi pastorali in via Verdi o in un altro sito idoneo.

LE MOTIVAZIONI DELLA PROPOSTA
SECONDO GABRIELE DI STEFANO

Il quartiere Villa Carmine prende il nome dalla B.V.del Monte Carmelo che è apparsa in quel luogo.

La zona è molto popolosa pari a circa 9000/10000 abitanti e l’attuale chiesa non è sufficiente a contenere i fedeli.

La costruzione della nuova chiesa in via Giovi faciliterebbe l’accesso pedonale senza l’utilizzo di mezzi, che dovrebbero essere utilizzati in caso di costruzione della chiesa in via Verdi, con ulteriore inquinamento di traffico.

Non è un caso che l’area di via Giovi di proprietà comunale è rimasta integra, forse ciò è dovuto alla volontà della Madonna ad avere la sua casa vicino al luogo di apparizione.

L’assegnazione dell’area di via Giovi alla parrocchia risale al lontano 2005, con la posa della prima pietra ed il pellegrinaggio della statua della Madonna nel nuovo sito, creando cosi negli abitanti di Villa Carmine un falsa illusione.

“In conclusione –conclude il consigliere Di Stefano nella sua nota–basta solo un pò di buon senso”.

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