martedì , 2 Marzo 2021

Bilancio di previsione approvato a Montesilvano: il PD “l’affascinante concetto di ribellione si coniuga tristemente con quello di inciucio”

“La politica urlata del populismo che da mesi grida insulti razzisti e xenofobi giocando sulle rabbie, le paure, i legittimi disagi dei cittadini che più di tutti stanno pagando il costo della crisi e della gestione dei flussi migratori, oggi dà dimostrazione di tutta la sua ipocrisia”. Così scrivono, in una nota congiunta la segretaria cittadina PD, Romina Di Costanzo, e il gruppo consiliare del partito con il capogruppo Feliciano D’Ignazio e il consigliere provinciale e comunale, Pietro Gabriele, aggiungendo:

“Dopo mesi che la maggioranza si è dilaniata, bloccando piano spiaggia e altre delibere andate in discussione e mai approvate, “la montagna ha partorito il topolino”, ovvero un nuovo accordo programmatico che riflette in parte i punti della piattaforma di governo del centro-sinistra: gestione a bando degli eventi estivi, pedonalizzazione area commerciale, ammodernamento centro Trisi in linea con la funzione primaria attribuita dal de cuius. Per non parlare dello Sprar sul quale sin da dicembre scorso ci eravamo espressi positivamente quale strumento valido per avviare un percorso di inserimento socio-economico dei richiedenti asilo”.

“Gli stessi – continuano i rappresentanti del PD – che da tempo criticano il sindaco di mediocrità e incapacità amministrativa, a toni alti, avvisandolo di “mandarlo a spaccare i sassi a Matera”, e annunciando il “gameover”, ora magicamente scongiurano il commissariamento, come male per la città, e con personale “ buon senso e coscienza”, garantiscono i numeri per andare avanti e approvare il bilancio”.

Secondo il PD, “la scelta è motivata con il ritrito claim ‘per il bene della città’, ma è evidente che dietro la celebrazione di accordi programmatici si celano prevedibili accordi politici, la cui coerenza potrà essere verificata dai  cittadini al prossimo azzeramento di giunta o  rimpasto di deleghe”.

Eppure secondo il PD “non è certo questa la maniera di amministrare che la città merita, senza visione e prospettiva, quella in cui anche la pedonalizzazione  della nazionale sulla base di un rough simil-pescarese costituisce un elemento innovativo. Fenomeno sintomatico di una carenza di pianificazione urbana seria, in cui la riqualificazione anche delle aree commerciali va concertata con i principali portatori di interesse e soprattutto deve tenere in considerazione le variabili sistemiche legate alla viabilità complessiva e al TPL”.

“La politica del centro-destra a Montesilvano – concludono i tre esponenti del PD – sta dando sfoggio del più becero opportunismo e trasformismo in cui si riflettono e acuiscono i conflitti regionali di appartenenza e in cui l’affascinante concetto di ribellione si coniuga tristemente con quello di inciucio”.

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