martedì , 28 Settembre 2021

A ROSETO CONVEGNO “SIAMO QUEL CHE MANGIAMO” 

Il convegno si terrà sabato 13, a partire dalle 9,30 nella sala consiliare ed è organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Azienda sanitaria locale di Teramo.

Contestualmente, in piazza della Repubblica, sarà posizionato (per la prima volta in una città che non sia il capoluogo) il camper mobile per lo screening della mammella. Le donne saranno sottoposte a esami mammografici, naturalmente senza pagare ticket.

In coincidenza con la giornata delle Azalee della ricerca dell’Airc anche a Roseto, sabato 13, ci sarà la vendita delle azalee; con un contributo di 15 euro si potrà fare un regalo speciale per la Festa della mamma e un gesto concreto a sostegno dei progetti di ricerca sui tumori femminili.

Al convegno parteciperanno: Vincenzo De Laurenzi, dipartimento di Scienze mediche, orali e biotecnologiche dell’università D’Annunzio di Chieti Pescara, ricercatore Airc; Domenico Pancotti, direttore di Oncologia, Teramo; Fabrizio Capone, responsabile Radiologia dell’ospedale di Atri e dello screening alla mammella Asl Teramo; Maria Mattucci, direttore sanitario Asl Teramo; Maurizio Brucchi, responsabile Senologia Teramo.

“E’ un progetto fondamentale,” ha detto il primo cittadino, “per diffondere la cultura della prevenzione. Ringrazio le organizzatrici del convegno e tutti i relatori. Parteciperò con attenzione e anche con emozione visto che ho perso mia sorella per un tumore al seno, alcuni anni fa”.

La presidente dell’Airc Abruzzo e Molise, Maria Franca De Cecco ha sottolineato il lavoro dell’associazione anche nella nostra regione. “Noi riceviamo molto più di quello che doniamo e in Abruzzo ci sono centri di eccellenza per la ricerca. Non è un caso che l’Airc è al primo posto nella destinazione del 5 per mille in Italia, evidentemente le persone si fidano di noi per quello che abbiamo fatto in tutti questi anni e per i risultati che abbiamo ottenuto. A Chieti e all’Aquila abbiamo ricercatori di altissimo livello”.

“Abbiamo portato lo screening alla mammella alle medie italiane partendo da zero”, ha spiegato Fabrizio Capone, “Noi abbiamo messo al centro della nostra attenzione le donne, che non sono malate, e l’obiettivo è quello di coinvolgere le persone sane per evitare che si ammalino. Abbiamo ottenuto ottimi risultati perché facciamo tutto il possibile per evitare problemi e lungaggini burocratiche”.

“Il convegno Noi siamo quel che mangiamo è l’esempio concreto che le istituzioni, creando una rete con l’Asl e con l’Airc, possono contribuire alla sensibilizzazione verso problemi come quello del cancro”, ha detto la presidente del Consiglio comunale Teresa Ginoble.

“Invito le donne rosetane a venire al convegno ma anche ad acquistare le azalee e a prenotarsi per lo screening alla mammella”, ha concluso l’assessore alle Politiche sociali, Luciana Di Bartolomeo, “grazie alla presenza del camper mobile in piazza della Repubblica”.

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