venerdì , 6 dicembre 2019
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Pescara, Colibrì Ensemble: al via la Stagione Concertistica 2017-2018 VIDEO

 Artista ormai residente, il pianista Alexander Lonquich che tornerà a gennaio con l’uscita del nuovo disco realizzato proprio con il Colibrì.“Colibrì Ensamble è una realtà relativamente giovane ma che mostra una grandissima partecipazione e qualità nel loro cartellone – ha sottolineato l’assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Giovanni Di Iacovo – loro hanno la grande capacità di un lato di riuscire a coinvolgere i grandi talenti della musica e mettere insieme nei cartelloni grandi nomi della musica nazionale ed internazionale facendo sì che daun lato in questo cartellone si dia spazio a ciò che di buono c’è nel territorio e dall’altro si coiughi quello che c’è di buono in questo mondo della musica da camera con grandi nomi, grandi concerti, insomma un cartellone concertistico tra i più belli che abbiamo in questa città, quello del Colibrì”.

“Voglio sottolineare il fatto che il Colibrì forse è l’unica orchestra in Italia che riesce a reggersi per cinque anni senza nemmeno un euro di finanziamento pubblico, né da parte del Comune né da parte della Regione – ha rimarcato l’assessore comunale, Paola Marchegiani – questo è un qualcosa di veramente straordinario perché un’orchestra ha dei costi, un’orchestra di questo livello è veramente di grande valore artistico e riesce a fare un calendario così prestigioso solo con la bigliettazione, questo credo che vada giustamente sottolineato. Poi importante è la partecipazione di tanti musicisti abruzzesi che fanno parte dell’orchestra che portano il nome della città di Pescara e che rappresenta un onore per la nostra città. Io penso a quanto costi a livello regionale un’orchestra sinfonica, che è l’orchestra sinfonica abruzzese che non abbiamo mai ascoltato qui a Pescara. Quindi credo che un cartellone fatto così di livello, solo con le persone che vanno ad ascoltare, il Colibrì ha allargato questa capacità di ascolto perché ci si appassiona alla musica solo se la si ascolta.
C’è tutta un’azione di coinvolgimento dei più giovani, mi fa veramente impressione vedere delle sale da concerto piene di teste bianche e invece mi è capitato ultimamente di sentire una serie di concerti e nella sala c’erano solo ed unicamente giovani. Quindi è importante che il Colibrì si occupi di creare una cultura musicale nelle scuole con l’ascolto delle prove che sono la cosa più partecipata ed interessante con le interruzioni che fanno capire dei passaggi ai giovani. Grazie al Colibrì i giovani possono ascoltare la musica”.

“La dottoressa Barlafante la potremmo definire una mecenate d’altri tempi – ha detto il consigliere comunale, Giuseppe Bruno – prima si trovavano più persone disposte e disponibili perché c’era un sistema economico diverso nel nostro Paese, sono rimaste pochissime persone con la passione e la volontà di finanziare queste iniziative. Noi siamo assolutamente carenti, non abbiamo mai dato un centesimo del nostro Bilancio a questa associazione che si riesce a mantenere grazie alla dottoressa Barlafante che riesce a gestire l’aspetto economico e la ringraziamo tantissimo, ovviamente dobbiamo fare di più per sostenere questa attività”.Il programma comprende 5 concerti sinfonico-orchestrali, 4 concerti da camera, 2 eventi speciali, tra i quali il balletto Appalachian Spring di Copland e il consueto concerto-cena, unico evento in programma nei locali dell’Aurum, il 16 dicembre. Si parte domenica 5 novembre con il concerto “Alla conquista dei sogni!”; che ospiterà sul palco del Flaiano il maestro Alessandro Moccia, primo violino dell’Orchestre des Champs Elysées di Parigi. In programma l’Ouverture di Cherubini dedicata all’eroina Lodoïska, la grandiosa Terza Sinfonia “Eroica” di Beethoven, la seconda Romanza di Beethoven e il brillante Konzertstück di Schubert.

“Cominciamo a vedere una vicinanza maggiore da parte dell’amministrazione – ha affermato Gina Barlafante, presidente Colibrì Ensemble – ad esempio ci è stato concesso il suolo pubblico per la pubblicità, questo per noi è un aiuto importante. Noi ci sosteniamo non solamente perché io sono mecenate, ma anche perché abbiamo riunitp alcune aziende che sono vicine alla musica e fanno da sponsor a questo progetto, altrimenti da sola non potrei mai sostenere un progetto di questo tipo, sono tutte aziende private, in questo modo riusciamo ad andare avanti nel nostro piccolo senza un euro di finanziamento pubblico. Devo dire che in questi cinque anni, nonostante gli sponsor siano rimasti sempre gli stessi, forse è un segno positivo non averne perso neanche uno, siamo riusciti a fare molto implementando anche l’attività con cui eravamo partiti: avevamo in cartellone cinque concerti, siamo arrivati a dodici ed abbiamo anche creato dei progetti didattici che prima non c’erano. Diversificare l’attività e coinvolgere i giovani per noi è importante per mandare avanti l’associazione e l’orchestra. Spero che questo possa essere l’anno buono per ottenere qualche finanziamento, abbiamo anche instaurato collaborazioni con associazioni locali, tra cui il Florian e l’Ente manifestazioni con il presidente Valori che si sta mostrando vicino alle nostre attività, ha mostrato interesse e la possibilità di agevolarci in qualche modo. Diciamo che si sta muovendo qualcosa e speriamo che in questo anno la Regione ed il Comune ci aiutino ad ottenere qualche finanziamento pubblico perché è vero che il privato è molto importante che si muova, ma è anche vero che se c’è anche il pubblico che ci aiuta si premia chi come noi gestisce le poche risorse in maniera adeguata producendo tanto con poco. Quindi una gestione virtuosa dovrebbe essere premiata anche dale istituzioni dopo una continuità con questo tipo che dimostra di essere una realtà solida. Abbiamo fatto repliche ed inaugurazioni anche in altri Teatri fuori regione, quindi c’è un apprezzamento che ritorna anche a livello locale e comunale, quindi questo penso che sia importante anche per le istituzioni locali”.

“Siamo giunti alla quinta stagione concertistica – ha dichiarato Andrea Gallo, direttore artistico Colibrì Ensemble – un traguardo molto importante per un’orchestra come la nostra che è partita dal basso e che ha saputo crescere in questi cinque anni sempre all’insegna della qualità. Abbiamo invitato dee solisti, il nostro progetto ha avuto modo di svilupparsi a Pescara e di avere un pubblico sempre più ampio e di questo non possiamo che esserne contenti. Quest’anno abbiamo deciso di iniziare i concerti alle 19, prevalentemente di sabato, ad eccezione del primo concerto che è l’unico che si tiene di domenica e questo permette alle persone di avere libera una serata per un concerto che come sempre è preceduto da un aperitivo che offriamo che è incluso nel biglietto d’ingresso. Uno dei ritorni classici della nostra stagione è Alexander Lonquich, famosissimo pianista con il quale abbiamo registrato un disco l’anno scorso e che uscirà il prossimo dicembre, con lui si è creato un sodalizio artistico per me molto importante. L’idea è di unire le personalità importanti come quelle che invitiamo con un’orchestra che ha tutta la voglia di crescere e di progredire nel proprio percorso artistico. Loro hanno sposato il progetto venendoci incontro sotto il punto di vista della disponibilità economica e noi riusciamo a giovare della loro presenza per crescere sempre di più”.

 

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