sabato , 17 novembre 2018
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Pescara, raddoppia il Gruppo di Intervento Operativo Nucleo Antidegrado VIDEO

Pescara. Raddoppia di numero il Gruppo di Intervento Operativo Nucleo Antidegrado della Polizia Municipale di Pescara, passato da 7 a 13 unità dallo scorso 8 gennaio. Si tratta di solo una delle novità che riguardano questa speciale unità operativa della Polizia Municipale, voluta dall’amministrazione per prevenire e combattere il degrado cittadino, emerse alla presentazione del primo report dell’attività cominciata lo scorso 1 ottobre.

“Moltiplichiamo per due il gruppo Giona – ha sottolineato il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini – che al di la dell’acronimo suggestivo rappresenta in qualche modo la nostra avanguardia nella lotta al degrado. Italo Calvino ci ricorda che le città sono come i sogni, sono popolate nei desideri e nelle paure. C’è il partito della paura che è rappresentato da tutti quelli che sulla paura speculano, invece gli uomoni e le donna di buona volontà non speculano sulle situazioni spinose ma le affrontano e lo fanno con provvedimenti concreti. La Polizia Municipale ed il gruppo Giona rappresentano le donne e gli uomini di buona volontà, voglio ringraziare l’assessore Teodoro per il lavoro importante svolto e questi uomini e queste donne per spendersi quotidianamente per una città migliore. Sono reduce dall’inaugurazione di una piccola bretella intorno al Ravasco, lì i cittadini, come in tante altre situazioni, mi segnalano criticità, noi naturalmente faremo più della nostra parte. Noi naturalmente chiediamo un pizzico di sana collaborazione come senso di cittadinanza verso condotte così insopportabili che non possono essere affidate solo alla sanzione della multa, come il parcheggio in doppia fila.su questo lavoriamo e oggi presentiamo non solo il lavoro fin qui svolto, ma anche le linee programmatiche di azione per il futuro”.
“Credo che questi uomini abbiano lavorato con grande dedizione – ha annotato l’assessore alla Polizia Municipale del Comne di Pescara, Gianni Teodoro – davvero dando il meglio di loro stessi, un lavoro enorme, un’azione proficua e dettagliata, non tralasciando nulla e credo che tutto questo abbia permesso anche, nella scommessa che avevamo fatto e voluto io insieme al sindaco e al comandante del Corpo, ha permesso questo raddoppio del numero delle persone perché abbiamo capito che i risultati sonos tati eccellenti. Per cui, aumentando anche il numero delle persone, pensiamo di arrivare a coprire ulteriormente quei pochi spazi rimasti vuoti, dove ancora chi è dedito a delinquere riesce ancora a muoversi, per coprire, in quest’ultimo passo, insieme ai Carabinieri, alla Polizia di Stato, alla Guardia di Finanza, ogni tipo di reato. Quindi con la massima collaborazione con le altre forze di polizia intendiamo completare al meglio questo tipo di intervento. Giona si attiva intanto perché noi siamo in borghese con dei mezzi civetta in città, conosciamo il territorio e siamo dietro ad ogni forma di reato possibile e immaginabile, certamente anche con una sorta di attività di indagine preventiva. Laddova capiamo che in quella direzione si possono annidare i reati di diversa natura noi siamo lì con gli uomini in borghese a filmare, a riprendere e, semmai ce ne fosse bisogno, anche a procedere agli arresti conseguenti. I bagni nella fontana di Cascella hanno rappresentato un atto ignobile che colpisce al cuore della città e al suo decoro, è stata l’immagine simbolo con cui il gruppo Giona è nato e abbiamo riportato in città la normalità e cercheremo di portarla il più possibile perché i cittadini si sentano liberi nella propria città di passeggiare, di fare spesa e tutto quello che ritengono più opportuno”.

Il report. L’analisi elaborata riassume il lavoro di quasi tre mesi di attività. Il Gruppo Giona è nato lo scorso 1° ottobre e agisce per reprimere fenomeni di abusivismo e accattonaggio, contro il degrado cittadino in ogni sua forma, formato inizialmente da 7 uomini, dall’8 gennaio è stato integrato di altre 6 unità, arrivando ai 13 di oggi (coordinatore compreso): 11 uomini e 2 donne. Il gruppo assicura un costante presidio davanti alle scuole sia per la viabilità che per verificare situazioni a rischio in tema di bullismo e spaccio, interloquendo con docenti e famiglie. Importante anche la presenza nei parchi cittadini e nei mercati rionali e l’azione contro scippi, bivacchi e accattonaggio.
Soggetti identificati in tutto sono stati 278, di cui: 84 per accattonaggio e bivacco; 75 gli extracomunitari controllati; 33 per fenomeni legati alla prostituzione (compresi clienti identificati e sanzionati); 13 per tossicodipendenza, repressione, spaccio e consumo di droga (atti successivi alla detenzione e assunzione); 59 i soggetti identificati negli sgomberi e nelle operazioni che hanno interessato le aree più delicate; 8 parcheggiatori abusivi (specie nelle zone di piazza Alessandrini e area di risulta), sanzionati ai sensi del codice della strada; 6 venditori itineranti.
Sanzioni erogate: 107 per fenomeni legati a prostituzione e bivacco in aree particolari delle città; 92 per bivacco e accattonaggio; 13 a venditori itineranti; 8 per parcheggiatori abusivi; 6 le sanzioni per sequestri alloggi ERP; 7 per sequestri merce a marchi contraffatti; 27 le sanzioni per autorizzazione di impianti pubblicitari fissi (pensiline e tabelloni) e impianti senza titolo.
Sanzioni Codice della Strada: controllati 42 veicoli; 15 sanzioni per mancato rispetto Codice della strada; 2 veicoli sequestrati; 36 erogate durante servizio in borghese sulle corse degli autobus urbani; 18 davanti alle scuole per bullismo o spaccio di sostanze stupefacenti.
Operazioni: sgombero dell’accampamento in piazza Italia per ripristino; recupero refurtiva rubata in alcuni alloggi e riconsegna; sgombero ex draga di via Valle Roveto e riconsegna al proprietario per la bonifica; sgombero sottopasso ferroviario area di risulta controllato costantemente; operazione anti-prostituzione dentro il Parco D’Avalos; intervento nel casotto della Regione in via Raiale e nella casa cantoniera di via Castellamare Adriatico, usate come ricovero dai senza dimora e luogo di spaccio e consumo di droga dai tossicodipendenti; servizi di vigilanza sugli autobus e nei cimiteri in occasione del maggiore afflusso per festività.
Ultimi interventi: furto sventato in un negozio di abbigliamento in Corso Umberto con pedinamento di un soggetto preso sul fatto; controllo pensiline pubblicitarie; controllo della struttura ex Enaip, di uno stabile in via Gobetti-via don Bosco e della Città della musica per presunte occupazioni.

“Questo gruppo porta importanti risultati dal punto di vista della presenza e della possibilità di intervenire con una certa rapidità sulle situazioni borderline – ha spiegato il comandante della Polizia Municipale di Pescara, Carlo Maggitti – si tratta di quelle situazioni che stanno tra l’illecito penale e l’illecito amministrativo che per una società come la nostra è sia difficile da prevenire che da reprimere. Ovviamente, proprio nell’ordine di una maggiore presenza, di una maggiore possibilità di intervento l’amministrazione comunale, con il sindaco e l’assessore con delega alla Polizia Municipale Gianni Teodoro, hanno richiesto un ampliamento di questo gruppo e del suo personale, siamo passati da 6 unità alle attuali 12. Quindi cresceranno anche le mansioni nel senso che andremo anche a fare un qualcosa di specifico nel servizio inteso cme abusivismo commerciale, maggiore presenza in materia di sequestro in caso di detenzione abusiva. I primi tre mesi hanno dato un’indicazione sulla possibilità di seguire questo percorso. Il degrado purtroppo sta diventando una caratteristica quasi comune a tante città dell’occidente, forse dovuta a un non corretto adattamento tra culture diverse che poi purtroppo ha le sue manifestazioni nella società come l’abusivismo commerciale, occupazioni abusive di tutto ciò che non è nostra abitudine nella nostra tradizione occidentale. Infatti gran parte degli interventi sono fatti su extracomunitari, piuttosto che su senza fissa dimora, coloro che per un motivo o per l’altro si trovano costretti a vivere ai margini della società e spesso forse non vengono prontamente accettati ed aiutati dalla nostra realtà”.

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