mercoledì , 14 novembre 2018
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Centrali a metano ed emissione di particolato. I No Hub replicano “La scienza smentisce SNAM” – Documento

 Pescara – “Sulle emissioni di polveri dalla centrale di compressione la SNAM prende a nostro avviso un clamoroso abbaglio perchè a smentirla sono montagne di articoli scientifici”. Interviene così il Coordinamento No Hub del gas Abruzzo all’indomani dopo la nota diramata dall’azienda, nota che il coordinamento commenta così   “La breve nota dell’azienda con cui prova in maniera del tutto autoreferenziale a smentire non si sa bene neanche chi intervenendo sulle emissioni in atmosfera dalla loro centrale di compressione di Sulmona la dice lunga sull’atteggiamento di questa azienda rispetto agli impatti che provoca sul territorio.
Una centrale di quel genere produce direttamente diverse tipologie di sostanze inquinanti, soprattutto monossido di carbonio, ossidi di azoto e ossidi di zolfo”.
 

In teoria piegano i No Hub è vero che la combustione di metano produce, invece, scarse quantità di polveri direttamente, il cosiddetto particolato primario (PM primario). In realtà il parametro emissivo reale al camino dipende da diversi fattori, dalle tipologie di filtri alla capacità gestionale (manutenzioni ecc) fino alle condizioni di marcia, in particolare l’efficienza della combustione.

 

«Ammesso e non concessoche dai punti di emissione –interviene il Coordinamento– effettivamente si riesca ad ottenere quello che si scrive sulla carta a tavolino e che quindi non escano direttamente polveri, queste ultime si formeranno comunque a causa della centrale e in grandi quantità.
Perché?
Si tratta del cosiddetto particolato secondario (PM secondario) che si forma indirettamente.Infatti SNAM dimentica di ricordare che grandi quantità di particolato si forma per via delle reazioni tra sostanze dell’atmosfera e ossidi di azoto di cui l’impianto SNAM è importante emettitore (sottolineiamo di nuovo che gli ossidi di azoto sono di per sé sostanze pericolose per salute e ambiente – tanto che l’Italia è in procedura d’infrazione proprio per le emissioni di ossidi di azoto). È il cosiddetto PM secondario prodotto indirettamente, collegato alle emissioni della Centrale che ne sarebbe, quindi, comunque responsabile.»

Gli ambientalisti per poter meglio comprendere queste dinamiche invitano  alla lettura di un breve testo esplicativo sull’argomento di ARPA Emilia Romagna, che pubblichiamo qui di seguito.
Scrivono gli autori “In altri termini, su scala europea si stima che …, una tonnellata di ossidi di azoto dia luogo alla formazione di 880 kg di PM 10“.

Nello stesso articolo gli autori ricordano che di tutto il particolato che respiriamo la stragrande parte, oltre il 60%, è particolato secondario.

 

IL DOCUMENTO

 
«Riassumendo, –concludono i No Hub– la centrale produce ossidi di azoto che reagiscono anche a distanza con l’atmosfera producendo particolato. Sia ossidi di azoto che particolato sono dannosi.
Stupisce – o forse no – che la SNAM non la racconti tutta».


Nel frattempo in vista della manifestazione di sabato 21 aprile a Sulmona i ragazzi del Collettivo Studentesco, dopo il cliccatissimo video-invito per la Pasquetta No Snam, hanno prodotto un altro divertente video, il Tg Sulmo.
L’Invito del Coordinamento e della Redazine di Hg news a vederlo qui: https://youtu.be/OnzLhOEmVVI

 

 

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