martedì , 23 ottobre 2018
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Antonio Tiberio

Liberarsi dalle paure I temi della seconda giornata del Congresso nazionale dell’Arci

Domani attesi Martina, Camusso, Don Ciotti e Fratoianni 

Pescara – La prima giornata del Congresso di ARCI Nazionale, giovedì 7 giugno, ha aperto una finestra sul Medioriente e Nordafrica, i conflitti che li attraversano, le rivendicazioni di diritti, libertà e autonomia da parte dei popoli che abitano quelle regioni. Sono intervenuti, infatti, il console palestinese Nidal Thawabeh, Fatima Mahfud esponente del fronte Polisario, Ozlem Tanrikulu, presidente di Uiki – Ufficio informazioni del Kurdistan in Italia e Yaya Traorè, rifugiato maliano. La serata si è chiusa con un’iniziativa organizzata dal Comitato italiano Lula Livre, di cui ARCI fa parte.

Tanti gli ospiti anche nella seconda giornata. La mattinata è stata dedicata alle reti europee di cui ARCI è partner. Il vicepresidente del Forum Civico Europeo – di cui siamo tra i soci fondatori – ha lanciato, in vista delle elezioni europee del 2019, la campagna MEGA (Make Europe Great for All) di cui la giornata più importante sarà il 10 dicembre, settantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Quel giorno, con lo slogan “neanche un giorno senza di noi”, in tutta Europa chi è impegnato nell’Associazionismo indosserà qualcosa di giallo, per rendersi immediatamente riconoscibile e dare il senso di quanto siano numerose le persone occupate in questo ambito e quanto indispensabile sia il loro impegno.

“È particolarmente importante, in un momento come questo, mantenere saldi rapporti con i nostri interlocutori che in Europa rappresentano il mondo delle organizzazioni sociali – spiega la presidente Francesca Chiavacci. Infatti, l’emergere e il rafforzarsi di movimenti e partiti populisti e razzisti non riguarda solo l’Italia, ma tutti i paesi Europei. La resistenza e la costruzione di un’alternativa passano necessariamente dalla capacità di fare rete e collaborare oltre i confini dei singoli paesi.”

Anche Raffaella Palladino, di “Donne in rete contro la violenza” e Marta Lempart, portavoce dello “Sciopero delle Donne Polacche” hanno sottolineato il bisogno di coordinarsi per rendere più efficaci le proprie battaglie.

Ha preso poi la parola Riccardo Gatti, direttore operativo della spagnola Proactiva Open Arms, che ha ribadito l’impegno della sua Ong per i salvataggi delle persone in mare.

I lavori sono proseguiti con gli interventi di altri ospiti, tra cui il presidente di Acli Roberto Rossini, il direttore di Unar Luigi Manconi e il presidente di Banca Etica Ugo Biggeri, che si sono alternati agli interventi dei delegati e delle delegate dei territori.

 

Il programma di domani, venerdì 9 giugno, vede tra gli ospiti della mattinata Claudia Fiaschi (ore 10), portavoce Forum nazionale III settore, la sociologa Chiara Saraceno (ore 10,30), il segretario reggente del Pd Maurizio Martina e il presidente di Libera Don Luigi Ciotti (ore 11), la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso (ore 12). Il pomeriggio, invece, porteranno un saluto a partire dalle 15 il cantautore Max Collini, Arturo Scotto di Mdp, il segretario nazionale di SI Nicola Fratoianni, Conny Reuter, segretario generale di Solidar e Rudra Bianzino che si batte per ottenere la verità sulla morte del padre avvenuta anni fa, a poche ore dall’arresto

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