martedì , 19 febbraio 2019
Home » Polis » Aziende » Studio della Cna: Paga l’impresa, Fisco tiranno a Montesilvano, Sulmona e Roseto
Claudio Carpentieri, responsabile dell’area fiscale nazionale della Cna

Studio della Cna: Paga l’impresa, Fisco tiranno a Montesilvano, Sulmona e Roseto

Studio Cna su 12 grandi centri regionali: tra tasse e balzelli vari gli imprenditori cominciano a lavorare per sé solo da agosto. Comuni virtuosi, bene Spoltore, L’Aquila e Teramo. Male Pescara

PESCARA – Segnatevi bene queste date: 21, 24 e 25 agosto. Sono i giorni del calendario in cui le imprese con hanno sede a Montesilvano, Sulmona e Roseto iniziano davvero, finalmente a lavorare per sé, festeggiando la liberazione dalle attenzioni del loro ”azionista di riferimento” occulto: il Fisco. Un socio speciale, che attraverso le sue molteplici espressioni ed articolazioni (statali, regionali e comunali) mette come suol dirsi le mani in tasca al contribuente. A certificarne l’ormai insopportabile pressione per il sistema delle imprese è lo studio realizzato da Claudio Carpentieri, responsabile dell’area fiscale nazionale della Cna, che questa mattina a Roma ha presentato l’annuale rapporto “Comune che vai, tassa che trovi”. La complessa ricerca mette a confronto, comune per comune, il peso globale della tassazione (il cosiddetto total tax rate) applicata a una piccola impresa dai parametri standard – 431mila euro di ricavi; costo del personale per quattro operai e un impiegato fissato a quota 165mila euro; costo del venduto stimato a 160mila euro; costi ed ammortamenti vari per 56mila euro; reddito d’impresa da 50mila euro – stilando una speciale classifica che fissa per tutti e 137 i comuni censiti la data fatidica di “liberazione” dal fisco: il tax free day appunto, che quest’anno il 14 luglio ha incoronato Gorizia come la città più amica del mondo delle imprese.

Dodici i comuni abruzzesi inseriti nello studio: con i quattro capoluoghi di provincia (Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo) ci sono infatti anche altri otto centri, ovvero i due più grandi per ciascun territorio: Avezzano, Sulmona, Lanciano, Vasto, Montesilvano, Spoltore, Roseto e Giulianova. La classifica che salta fuori tiene conto del complesso carrello della spesa che il Fisco sguinzaglia attraverso i suoi principali strumenti nazionale, regionali e locali: imposta municipale unica (meglio conosciuta come Imu), tributo per i servizi indivisibili (Tasi), imposta regionale sulle attività produttive (Irap), contributo Ivs, imposta sul reddito della persona fisica (Irpef e Iri), addizionale regionale e comunale Irpef. Un paniere di tasse, tributi e balzelli che finisce per decretare in modo oggettivo ed inesorabilmente il peso specifico del Fisco nei 137 comuni italiani censiti, la quota di reddito che resta in tasca all’azienda-campione una volta assolti i doveri fiscali, la data precisa della festa di liberazione dalle tasse per ciascuno di essi, che per la cronaca cade a livello nazionale l’11 agosto, con un peggioramento di un giorno rispetto al 2017.

La graduatoria regionale che salta fuori, modulata secondo un ordine di minor pressione fiscale, è questa: migliore performance per Spoltore (tax free day il 2 agosto; percentuale totale di pressione fiscale pari al 58,9%; reddito disponibile pari a 20.553 euro); L’Aquila (2 agosto; 58,9%; 20.525); Teramo (4 agosto; 59,5%; 20.263); Lanciano (5 agosto; 59,8%; 20.090); Avezzano (6 agosto; 60%; 20.012); Vasto (6 agosto; 60%; 20.010); Chieti (10 agosto; 61,1%; 19.432); Giulianova (14 agosto; 62,1%; 18.951); Pescara (15 agosto; 62,4%; 18.797); Montesilvano (21 agosto; 64%; 18.012); Sulmona (24 agosto; 64,8%; 17.597); Roseto (25 agosto; 65,3%; 17.351).

Considerazioni finali. Lavorare a Spoltore piuttosto che a Roseto (avvero il comune meglio piazzato e quello messo peggio) significa – dal punto di vista del reddito – guadagnare ben 23 giorni e mettersi in tasca 3mila e 200 euro in più. In generale, tutti i comuni della nostra regione hanno perso posizioni rispetto a dodici mesi fa: soprattutto Lanciano (nel 2017 il suo tax free day era l’1 agosto, oggi il 5) e Roseto (dal 22 al 25 agosto). Ancora, tra 2011 e 2018 la variazione in negativo del reddito disponibile si è verificata in tutti i comuni (vertiginosa a Roseto con -2.139 e Pescara con -1.852 euro; ma altissima anche a Lanciano, con -1.231 euro, Avezzano con -1.012 euro, Chieti con -912, Giulianova con -1.145, Montesilvano con -1.063, Sulmona con -1.528) Con le uniche eccezioni virtuose di Vasto (90 euro in più), ma soprattutto di Teramo con 490 euro.

DUE MODELLI A CONFRONTO, SPOLTORE E MONTESILVANO (studio Cna)

Guarda anche

Biglietti: Tua cambia il modello di distribuzione dei titoli di viaggio

Pescara - Dopo alcune disfunzioni verificatesi nel sistema di distribuzione dei biglietti in alcune zone della regione, TUA Spa con una nota stampa precisa quanto segue.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

quattordici + tredici =