venerdì , 22 febbraio 2019
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Mense, Sindaco e Cuzzi: “Tuteleremo con ogni mezzo le famiglie e l’Ente a cui la Cirfood chiede risarcimenti, ma non scusa per quanto accaduto”

Pescara – “Più che stare vicino alle famiglie, sin dall’inizio la Cirfood ha cercato di deresponsabilizzarsi, scaricando sull’acqua la colpa delle tossinfezioni registrate in giugno in bambini appartenenti a più scuole cittadine, con accuse senza fondamento, smentite anche dalla comunità medico-scientifica, che hanno solo contribuito a generare ulteriori allarmismi in soggetti già così provati dalle intossicazioni dei propri piccoli. Altro che vicinanza e collaborazione. Fino ad oggi non abbiamo ancora udito, peraltro, parole di scuse rivolte alle famiglie e alla città, a cui invece  la ditta chiede un risarcimento a sei zeri, di cui nella nota diramata alla stampa però non parla. Oltre al danno, la beffa” Così in una nota dai toni durissimi il Sindaco di Pescara Marco Alessandrini e l’assessore all’Istruzione Giacomo Cuzzi intervengono sul caso mense che a giugno aveva interessato l’azienda, la quale con la precedente amministrazione si era aggiudicata col comune l’appalto quinquennale. 

“L’operato dell’amministrazione sul caso è giusto e operoso –commentano sindaco e assessore– stiamo lavorando per far ripartire un servizio di qualità, com’è giusto che sia nei confronti dei bambini, delle famiglie e dell’Ente che in questa vicenda è parte lesa. Siamo a buon punto sulle procedure e auspichiamo che la ristorazione possa ripartire nel mese di ottobre. 

Nella giornata di venerdì incontreremo i dirigenti scolastici per aggiornarli sulla situazione, così come abbiamo fatto nella Commissione comunale di Vigilanza, condividendo con le famiglie ogni passaggio e studiando soluzioni di qualità e innovative, come il pasto da casa, che può rappresentare anche una buona prassi per modernizzare ulteriormente il servizio. 

Faremo tutto ciò che è possibile fare a tutela di tutte le parti lese da questa triste vicenda, non trascurando il grave danno di immagine per la città, balzata, suo malgrado, alle cronache nazionali”.

 

 

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