mercoledì , 16 ottobre 2019
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Manifestazione dalla Lega Abruzzo: Catena (PD) “non tocca alla Lega decidere cosa è legge e cosa non lo è”

Pescara  – E’ prevista per le ore 16.00 di oggi, la manifestazione organizzata dalla Lega Abruzzo davanti alla sede del Consiglio Regionale d’Abruzzo a L’Aquila, per chiedere di tornare al voto entro i tempi stabiliti dallo Statuto regionale, dalla legge elettorale regionale e dalla interpretazione incontestabile della Corte Costituzionale. In una nota il commento critico di Andrea Catena, coordinatore segreteria Pd Abruzzo.  

“È davvero una singolare forma di ipocrisia che a promuovere una manifestazione contro le prepotenze istituzionali sia un partito come la Lega Abruzzo, che minaccia l’autonomia della magistratura un giorno si e l’altro pure e tutti i giorni da’ prova della propria prepotenza verso le persone”. Stigmatizza Andrea Catena, coordinatore segreteria Pd Abruzzo, interviene sulla manifestazione organizzata per oggi pomeriggio dalla Lega Abruzzo.

“Evidentemente – continua Catena – per la Lega e le altre forze politiche che si sono associate alla loro singolare manifestazione è rispetto delle istituzioni solo ciò che corrisponde alle loro pretese, senza alcun riguardo alle leggi e alle procedure. Non spetta alla Lega decidere quando bisogna andare al voto e non tocca alla Lega decidere cosa è legge e cosa non lo è. Anche se forse per i dirigenti di quel partito è un concetto di difficile comprensione.

La legge affida a tre organi istituzionali ben precisi stabilire la data del voto e nessuno può mettere in dubbio la loro imparzialità e la loro correttezza, né cercare di fare indebite ed inutili pressioni su di loro attraverso improprie manifestazioni. Ricordiamo che il centrodestra abruzzese ha usufruito, quando ha governato, unico caso al mondo, di una legislatura della durata 5 anni e mezzo, mentre la scadenza naturale di questa legislatura è maggio 2019. Nel rispetto delle leggi siamo certi che il Presidente Lolli con il supporto del Presidente del Consiglio regionale e della Presidente della Corte di Appello saprà assumere la scelta migliore per assicurare agli abruzzesi un regolare e ordinato svolgimento del diritto di voto. E non certo per fare un favore a chi forse sapendo che non potrà mantenere nessuna delle promesse fatte in campagna elettorale ha timore della disillusione degli elettori, quando con la legge di bilancio verranno al pettine i nodi della loro incapacità”.

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L'Aquila - "Alla luce di quanto emerso dalla Commissione del Consiglio regionale dell'Abruzzo che oggi si è riunita a L’Aquila ed anche alla stregua di tutti gli auditi presenti, dal presidente dell’ARAP, ai rappresentanti dei comuni di Vasto, Teramo e L'Aquila, trovo conferma di quanto già affermato: il progetto di legge in esame ha sì la volontà di recuperare queste aree, ma in modo del tutto approssimativo". Ad affermarlo è il Consigliere regionale Barbara Stella, che continua: "Ad esempio i capannoni e le strutture private che potrebbero necessitare di interventi di recupero dal punto di vista ambientale, sarebbero a carico del proprietario che si ritroverebbe ad affrontare costi elevati, prima che il sito possa essere riqualificato. Questo vuol dire che al di là delle belle parole, ai fatti probabilmente ci ritroveremo di fronte ad aree in cui insistono sia le strutture riqualificate, ovvero quelle che necessitano di un costo minore per essere recuperate, che altre ancora in stato di abbandono perché i costi di una eventuale bonifica non li vorrà sostenere nessuno".

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