mercoledì , 14 novembre 2018
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Il ministro Sergio Costa annuncia nuovi Parchi ma dimentica quello già perimetrato. WWF Abruzzo: «La costa teatina è in attesa da quasi 18 anni!»

Ben vengano le altre aree protette ma non si lasci ancora nel limbo quella già pronta

Una notizia diffusa ieri dall’agenzia giornalistica ANSA attribuisce al ministro dell’ambiente Sergio Costa eccellenti intenzioni in relazione alla protezione della natura. Questa, infatti riportata alla lettera, la nota d’agenzia: “Stiamo realizzando due nuovi parchi nazionali: Matese e Portofino”. Lo ha annunciato il ministro dell’ambiente Sergio Costa via Twitter. Oltre alla ‘promozione’ dei due parchi regionali, in Campania e in Liguria, “stiamo lavorando per armonizzare il Delta del Po”, ha scritto Costa. “Voglio che l’Italia diventi un unico ‘Paese Parco’. Abbiamo la più grande biodiversità d’Europa e terza del mondo. Dobbiamo preservarla“.

«Una ottima intenzione», ha commentato il delegato Abruzzo del WWF Italia Luciano Di Tizio, il quale tuttavia aggiunge: «Non vorrei però che il ministro avesse dimenticato il Parco Nazionale della Costa Teatina, sulla cui assurda situazione gli abbiamo scritto appena dopo il suo insediamento: quell’area protetta non ha bisogno di null’altro che della firma sul decreto per la perimetrazione, già disegnata da un commissario ad acta, e della nomina degli organi direttivi. Nella nota inviata al presidente del consiglio, al ministro dell’ambiente e al presidente della Repubblica nei primi giorni del giugno scorso avevamo riepilogato l’intera vicenda, che si trascina ormai da quasi 18 anni, e siamo pronti in ogni momento a rinnovare l’appello anche eventualmente con un incontro di persona col ministro. È importante però che il Parco della Costa Teatina, che potrebbe essere attivato in pochi giorni visto che ha da tempo concluso l’iter istitutivo, perimetrazione compresa, non venga dimenticato e lasciato nel limbo nel quale giace senza alcun serio motivo, se non una grave miopia politica a livello locale, ormai davvero da troppi anni».

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